domenica

Al termine della celebrazione della messa delle 18:30 gli amici Latinoamericani vi invitano ad assistere alla breve rappresentazione della nascita di Gesù.

Auguri di buon Natale!

Il Precursore

Il Precursore: così viene chiamato Giovanni, ultimo Profeta dell’Antico Testamento, il cui compito è stato quello di ‘preparare’ la strada a Gesù: inviato “avanti a lui” come leggiamo in Giovanni. 

Come porci, noi oggi, davanti a questi testi? Cosa ci possono dire? Innanzitutto, che anche noi, come battezzati, siamo ‘inviati’ dove viviamo. Sapendo certamente di “appartenere alla terra e parlare secondo la terra”, per parafrasare le parole del vangelo. E che, come dice Paolo pensando certo alla sua ... continua

Cosa c’è prima della creazione del mondo? Genesi e san Paolo, pur in modo diverso, dicono entrambi che c’è un Dio che ha pensato e continua a credere in un mondo ‘bello’, in cui ci saranno sempre creature capaci di ‘dare vita’: uomini e donne tutti e tutte rappresentati in Adamo ed Eva.

Un mondo che, tuttavia, sarà immediatamente pieno di criticità, perché messo in discussione dalla ‘libertà’ di scegliere che il Signore ci ha dato nel resistere a ... continua

Domenica 15 dicembre siamo tutti benvenuti alla festa di Natale in Oratorio:

  • h. 10:30 – Messa insieme
  • h. 12:00 – Consegna del centrotavola
  • h. 13:00 – Pranzo comunitario (*)
  • h. 14:00 – Premiazione dei centrotavola + vendita benefica

(*) La festa è aperta a tutti: entro giovedì 12 dicembre è necessario prenotarsi per il pranzo nella segreteria dell’oratorio e pagare la quota al momento dell’iscrizione.

Siete tutti benvenuti!

Le profezie adempiute

Letture interessanti e molto utili, in particolare nel difficile orizzonte odierno, circa il legame stretto – ma anche le differenze – fra ebraismo e cristianesimo. All’origine dei quali sta comunque sempre Dio. Un Dio che entra nella storia umana. Che sa dirigerla a buon fine anche quando nessuno lo direbbe. Che condiziona i potenti anche quando “non lo conoscono” (Ciro, in Isaia).

Paolo, ancora una volta, testimonia la difficoltà – anzi il “grande dolore” e la “sofferenza ... continua

I figli del Regno

Figli del Regno siamo, nella volontà del Padre, tutti. Lo dice in un modo singolare ma molto interessante la prima lettura. Che Israele abbia avuto un rapporto difficile con le popolazioni confinanti lo leggiamo anche nella storia, e lo riscontriamo pure oggi. Ma che questo non sia la volontà di Dio risulta chiaro nella visione profetica di Isaia. Sì, ci sono -e ci saranno sempre le guerre- ma l’orizzonte è quello di una pace che ... continua

La venuta del Signore

Avvento, attesa per la venuta di un Dio incarnato per amore. Contemporaneamente però la Chiesa ci ricorda che il mondo che conosciamo e in cui viviamo non durerà per sempre. E che questa fine sarà drammatica, dolorosa, e coinvolgerà l’intero Universo. Un evento che Isaia, nella prima lettura, non esita a collegare strettamente alla permanenza senza fine del Male nella Creazione.

Come ‘convivere’ dunque con un Male che sentiamo così presente anche oggi, e davanti al ... continua

Vieni a Messa con olio, tonno, pasta, pelati!

Ogni Domenica di Avvento, dal 17 novembre a Natale, durante la Messa delle 10:30, i cresimandi raccoglieranno all’ingresso della chiesa: olio, tonno, pasta, pelati (in collaborazione con la San Vincenzo).
Sostieni le persone in difficoltà della nostra comunità: vieni a Messa con olio, tonno, pasta, pelati!

Gesù Re? Così appare nella visione profetica di Isaia: come colui che sarà “luce delle nazioni”, colui davanti al quale “i re… si alzeranno in piedi, i principi si prostreranno”. Eppure si tratta proprio di quel “servo”, consapevole di aver – apparentemente – “invano… faticato”,  e consumato “per nulla” le sue forze: ma, diremo meglio, la sua vita…

Sappiamo però che si tratta di un Dio divenuto uomo per amore. E per amore morto come un malfattore fra malfattori, come ... continua

La partecipazione delle genti alla salvezza

Una domenica, questa, che ci parla di un orizzonte di salvezza dilatato fino a “tutte le genti”. Per Dio, infatti, non ci sono e non ci devono essere esclusioni di sorta. Né per le origini né per lo stato di vita. E la sua “casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli” (Isaia) in cui, “avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù”, tutti sono “concittadini dei santi e familiari di Dio” ... continua