Dedicazione del Duomo

Il mandato missionario

Letture stupende questa domenica – tutte del Nuovo Testamento – che allargano sguardo e mente e scaldano il cuore. Il nostro Dio “non fa preferenza di persone”, ma accoglie “chi pratica la giustizia a qualunque nazione appartenga” perché, rompendo il vincolo identitario della circoncisione, davvero ora può dirsi “il Signore di tutti”. 

E Pietro vivrà queste parole sperimentando in prima persona questo cambiamento riguardo ai “pagani” del noto episodio di Atti: i quali, pur senza battesimo, ricevono ... continua

Chiesa madre di tutti i fedeli ambrosiani

Come possiamo sentire vicina a noi la presenza Dio? Certamente esiste da sempre la preghiera personale, quella così frequente nell’Antico Testamento e così ricca di similitudini e di diversità nei mistici e mistiche di ogni tempo. Ma poi, altrettanto fondamentale è la preghiera comunitaria. E dunque della chiesa: che dal greco ‘ecclesìa’ significa ‘adunanza’. Non tanto un edificio, insomma, ma un gruppo: una comunità, appunto. L’Arcivescovo Tettamanzi aveva molto insistito su questo concetto: ... continua

Questa domenica chiude le nostre riflessioni sull’anno pastorale vissuto per dare poi inizio, dalla prossima, a quello ‘successivo’ che inizia con l’Avvento. E siamo a una importantissima riflessione sulla ‘fine’ dei tempi cui allude il profeta Daniele. Da sempre, a Gesù è stato dato un “un potere eterno, che non finirà mai” e un regno che “non sarà mai distrutto”. Paolo presenta ai suoi nuovi cristiani – a noi oggi- una visione ‘al contrario’ che, partendo dalla resurrezione del Signore ... continua

Il mandato missionario

Domenica scorsa abbiamo riflettuto sul compito della nostra Chiesa: peraltro fatta da mattoni che siamo proprio noi. E, questa settimana, siamo chiamati a ripensare a cosa voglia dire questo compito. Qualcosa che è molto di più di un ruolo formale: è una missione che ci è consegnata al momento del battesimo in cui tutti diventiamo “re, sacerdoti e profeti”. 

Ma come, Signore? Proprio io? Noi? E, come gli undici radunati per la benedizione di Gesù prima dell’Ascensione, ... continua

La festa della dedicazione del Duomo è la festa della ‘nascita’ della nostra Chiesa, e su questo siamo chiamati a riflettere andando anche ‘oltre’ alla nostra Comunità e quindi pensando alla Diocesi. Siamo tanti, siamo diversi – per fortuna – ognuno con le sue caratteristiche e i ‘doni’ che abbiamo ricevuto per metterli al servizio degli altri e per il bene di tutti. Lo dice san Pietro, e l’Arcivescovo Tettamanzi lo ripeteva sempre: la nostra Chiesa è fatta dalle “pietre ... continua

La partecipazione delle genti alla salvezza

Una domenica, questa, che ci parla di un orizzonte di salvezza dilatato fino a “tutte le genti”. Per Dio, infatti, non ci sono e non ci devono essere esclusioni di sorta. Né per le origini né per lo stato di vita. E la sua “casa si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli” (Isaia) in cui, “avendo come pietra d’angolo lo stesso Cristo Gesù”, tutti sono “concittadini dei santi e familiari di Dio” ... continua

La solennità di tutti i santi – che precede quella di tutti i defunti – serve a parlare in modo diverso di qualcosa che tocca tutti gli uomini e le donne di ogni tempo:  una riflessione sulla vita e sulla morte.

E innanzitutto che c’è una dimensione oltre la sopravvivenza terrena. Una vita -vita senza fine- come prosecuzione di quella terrena in una modalità certo molto diversa. Ma, anche, lo stretto legame esistente fra le due. Iniziando dalla visione di ... continua

Una domenica speciale, questa del ‘mandato’ missionario: che consegna a ognuno di noi, come credente, il compito di annunciare la ‘buona notizia’ della salvezza. Occorre partire dal vangelo di Marco che racconta, con poche ma chiare parole, la consegna del Signore prima del suo ‘commiato’. Dando anche il modo di riconoscere la sua presenza: cambiare in nome suo -e in modo positivo- il presente. Ma come? Sono dei miracoli! Sì, miracoli straordinari, ma anche miracoli di terza e quarta mano ... continua

Una domenica importante per la nostra Chiesa: la dedicazione del Duomo, Chiesa Madre per tutta la Diocesi. La ‘casa di Dio’ dunque: una città (Isaia)? Un edificio (san Paolo)? Quello che solo conta è la presenza di Dio: è lui, infatti, la base di tutto perché è una “roccia eterna”. E Paolo lo ridice da cristiano: il “fondamento” non può essere che “Gesù Cristo”. Ma è l’aggiunta che è importante: Dio non agisce da solo e ha bisogno di “collaboratori” ... continua

La partecipazione delle genti alla salvezza

Questa domenica siamo chiamati a riflettere sull’evidenza che la misericordia di Dio è tale per tutte le creature umane: tutte le “nazioni”, come recita Isaia.

Ma anche a riflettere sulla nostra risposta da credenti e sulla consistenza della nostra fede. Il vangelo parla ancora una volta di quel “regno di Dio” verso il quale siamo incamminati, e per la cui realizzazione siamo invitati a “lavorare” attivamente nella nostra ... continua