Pentecoste

Questa domenica, le letture sono complicate, ma fanno anche molto pensare. Infatti, pur da differenti punti di vista, al fondo conducono a una sola domanda: il rapporto Dio/Chiesa, ma potremmo anche dire al plurale, Chiese.

Nelle Cronache, a Ciro, con il suo ‘cilindro’, viene fatto risalire la prima dichiarazione di ‘tolleranza’ religiosa. Celebrato per aver riportato gli Ebrei alla loro terra, in ossequio alla visione del profeta Geremia, qui è chiaro che il ‘motore’ è solo e soltanto ... continua

Liturgia della solennità dell’Assunzione della B.V. Maria

L’Assunzione di Maria è sempre una ricorrenza fuori dall’ordinario: una sconosciuta ragazzina, nata nel paesino di una malmessa periferia dell’Impero romano, eppure scelta per segnare un ‘prima’ e un ‘dopo’ nella storia umana. Ma “come è possibile?”. Lo dice Maria stessa all’angelo (Luca 1, 34)! Possibile perché Maria dirà di “sì”. Ma anche perché il Signore aveva posto su di lei il suo sguardo. E la sua sarà una vita ... continua

Letture non semplicissime, questa domenica; che hanno però a tema un punto centrale della nostra fede, personale e non. Un Dio che, da sempre, cerca un rapporto profondo e duraturo con l’uomo: singolo, ma anche con la sua comunità di vita e di fede. È il tema della “alleanza”: ‘inventata’ con Abramo, trovata con Israele, curata e fatta crescere, ma anche così spesso delusa e tradita, e che corre, anche se in modo diverso, in tutte tre ... continua

Questa settimana, le letture ci invitano a porci una domanda cruciale: dove trovare, incontrare, pregare, il Signore? Domanda di sempre anche questa: dal primo millennio prima di Cristo, a Gesù, all’inizio dell’epoca cristiana, a noi oggi. Con risposte diversificate. Nel I Libro dei Re, Davide e poi Salomone si pongono in problema di dargli un posto di riguardo: un Tempio -il primo- a un Dio che sino a quel momento aveva, in verità, preferito una ‘tenda’. A Davide, infatti, ... continua

Ogni domenica, il calendario liturgico ci pone domande di senso e questa settimana abbiamo a che fare con il valore più grande in assoluto: la vita. Le parole di Gesù, insieme alle riflessioni di quel grande missionario che è stato Paolo, ci fanno da guida, cominciando dal vangelo. Questo passo è posto in un momento cruciale: numerose guarigioni, la domanda fatta ai discepoli sull’idea che la gente si sta facendo di lui, il ‘riconoscimento’ di Pietro, l’annuncio della ... continua

Questa domenica siamo chiamati a riflettere al nostro rapporto personale e profondo con Dio, e allo stile della nostra testimonianza.  Le due prime letture ne parlano con una modalità resa diversa da contesti molto lontani, ma capaci di parlarci anche oggi. La prima richiama il tempo in cui il ricordo dell’intervento di Dio a favore del suo popolo (la ‘liberazione’ dalla schiavitù in Egitto) finirà via via per appannarsi fino a essere del tutto dimenticato. La ricaduta è ... continua

Questa domenica possiamo toccare con mano la diversità che esiste fra noi e i nostri Fratelli maggiori, come diceva San Giovanni Paolo II: cioè gli Ebrei. Per i quali il rapporto con Dio era sempre molto diretto: a Lui infatti ci si rivolgeva per ringraziare, chiedere, ma anche per discutere ‘alla pari’, leggendo in ogni evento positivo l’intervento diretto di Dio stesso e però in quello negativo la ricaduta dei propri errori. Probabilmente, abbiamo un po’ perso questa ‘spontaneità’ ... continua

Questa domenica la domanda è: ‘come’ possiamo parlare di Dio per annunciarlo, il che è il compito che ci è dato come credenti.

Alla base c’è sempre una ‘chiamata’ per tutti, anche se non siamo dei Mosè. E parlare di Dio ha sempre posto grandi difficoltà. Mosè lo dice ben chiaro. Primo: chi sono io per fare ciò che mi chiedi? Secondo: mi faranno delle domande, e io cosa risponderò? (Mosè era pure balbuziente) E il ... continua

Questa settimana, la liturgia ci fa pensare a cosa vuole dire avere “fede”. E per capirlo, ci fa tornare indietro nel tempo. Molto, molto indietro, quando Dio si rivela a un uomo, peraltro anziano e senza discendenza diretta – Abram -, per strapparlo dal contesto pagano in cui viveva. Gli fa fare ‘armi e bagagli’, e gli promette tutto, straordinaria discendenza, ricchezza, ma soprattutto la sua particolare vicinanza: che però deve diventare un segno indelebile “nella ... continua

Questa domenica letture non semplici, tutte giocate sul ‘peccato’ dell’umanità, sul rapporto Dio/uomo e sulla ‘salvezza’. Ogni tipo di peccato: cominciando da quelli personali citati da san Paolo. Tuttavia quando diventano così gravi da avvelenare la società intera (qui Sodoma e Gomorra), allora Dio non ‘vuole il male’, ma ‘prende atto’ che si è passato il segno, e abbandona l’uomo alla ricaduta dei propri errori. E così è nelle grandi tragedie della storia: violenze, guerre, orrori, massacri. Ci ... continua