san giovanni

Questa domenica tutte le letture paiono sottolineare la piena corrispondenza fra Antico e Nuovo Testamento: insistendo su uno “spirito” che viene “dall’alto”, può fare fiorire il deserto, portando finalmente su questa terra quel “diritto” e quella “giustizia” che soli possono portare -come diceva Giovanni Paolo II- la tanto agognata “pace” (Isaia). È allo “Spirito” di libertà che bisogna affidarsi, talora ‘scommettendo’ sul futuro, e seguendolo, anche se non sappiamo “da dove viene né dove va” (vangelo). Un ... continua

Queste letture ci conducono a un ambiente ebraico, ma dicono qualcosa di importante anche a noi. Nel vangelo, Gesù pone il problema ai Giudei che lo contestavano. Come mai non ‘possono’ credergli, nonostante tutti i segni che accompagnavano la sua predicazione itinerante? E oggi: come mai facciamo così fatica a credere? Anche oggi nessuno può “udire la voce di Dio” o “vederne il volto”. Però abbiamo una “tradizione” convincente: le Scritture. L’Antico Testamento per Israele; ... continua

Letture non facili da integrare, questa domenica. Cominciamo dal vangelo. Siamo agli inizi di Giovanni e questo brano viene subito dopo l’episodio di Nicodemo (dobbiamo rinascere dall’alto) e prima di quello della samaritana (l’eretica che annuncerà Gesù come Messia). Insomma: dobbiamo guardare “al cielo” e a chi “viene dal cielo”, ma dobbiamo anche testimoniare sapendo che veniamo “dalla terra”. La figura del Battista ci apre infatti anche un’altra prospettiva. Lui, al momento ben più conosciuto di Gesù, insegna ... continua