san giovanni

Questa è una domenica importante perché introduce la settimana in cui la nostra Diocesi, nel nome di Maria Nascente, inizierà in Duomo l’anno pastorale 2026/2027. E la riflessione proposta dalle letture scelte ci porta contemplare la figura di Gesù che, con la sua risurrezione, ha aperto per i credenti la dimensione di una vita senza fine. La visione di Paolo si allarga poi sino a scorgere l’orizzonte ultimo nel quale il grande Male sarà debellato e, finalmente, «Dio sarà tutto ... continua

Questa domenica segue quella in cui abbiamo ricordato la morte di Giovanni e la liturgia, infatti, coglie Gesù proprio in questo momento cruciale. Giovanni è morto: “chi è dunque costui?” si chiede Erode. Siamo a un ‘passaggio’ anche nel rapporto del credente con Dio. Un “servo” sia pure amato come appare nelle parole di Isaia, oppure un “figlio della luce”, come dice Paolo?

In realtà, Dio è un Padre che ama tutti i suoi figli, promettendo  loro da sempre “nuovi ... continua

Come dice la liturgia, questa domenica precede il martirio di Giovanni Precursore e, non a caso, ha al centro il rapporto fra l’autorità statale/laica e la libertà di vivere la propria fede: situazione molto critica anche oggi, se pensiamo alle centinaia di martiri cristiani che ogni anno aumentano di numero.

Occorre partire dal Vangelo e dalla risposta data da Gesù a chi – in realtà – intendeva solo metterlo in difficoltà: separare Dio dal potere politico. E, anche oggi, tutti ... continua

Questa domenica, siamo invitati a guardare lontano, ai “nuovi cieli e la nuova terra” che Dio Padre ha da sempre in mente. Un mondo composito fatto di culture e lingue diverse, di gente che mai aveva sentito neppure parlare di Lui: eppure, anche fra di loro ci saranno persone scelte per annunciare il suo Regno di Amore e Misericordia. 

Questo non significa però, avverte Paolo guardando alle prime comunità cristiane, che saremo salvati ‘senza di noi’!

E il Signore Gesù ... continua

Tema di questa domenica è quello della ‘accoglienza’: sempre, in ogni condizione e anche quando sembrerebbe contro ogni speranza, come nel caso della vedova di Sarepta. Perché anche in questa situazione quello che conterà è l’intervento di Dio. Ma il richiamo più forte e chiaro viene ovviamente dal vangelo: “chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato”. Soprattutto se si tratta dei giusti e dei più piccoli e deboli!

San Paolo parte anche lui da lì: “non dimenticate l’ospitalità”. ... continua

Tema di questa domenica è certamente quello della ‘accoglienza’ di tutti ‘a prescindere’ dal loro essere vicini, lontani, diversi… arrivando addirittura ai propri nemici. Tre brani, tre sottolineature e declinazioni differenti.

Iniziando dalla ‘voce di Dio’ profeticamente espressa da Isaia: ai cui occhi non ci sono e non ci saranno mai ‘esclusi’. Non importa se si tratta di stranieri, o di chi sta ai margini della società (l’eunuco incapace di generare). Tutti saranno accolti da questo Padre la cui casa ... continua

Viviamo purtroppo tempi difficili che parlano continuamente di conflitti, violenze continue, ingiustizie palesi  e note a tutti : ma che non si possono (o non si vogliano) fermare… E due letture di questa domenica, sia pure in modo diverso parlano di “sapienza” (come saggezza) e di “intelligenza” (come capacità di guardare le cose in profondità: da ‘intus legere’ latino: guardare le cose dal di dentro). E usa per noi umani la parola di “inesperti” (Proverbi) che facilmente possono diventare addirittura ... continua

Con l’8 settembre, la nostra Diocesi inizia l’anno pastorale e le letture di questa domenica parlano infatti di quella ‘vigna’ del Signore  che poi, come dice Isaia, altro non è che il suo ‘popolo’: cioè noi.

E racconta la storia di sempre che lega Dio all’umanità: un amore speciale e insieme una trepidante attesa. Che troppo spesso viene delusa. Un “cantico d’amore” che raccoglie “acini acerbi”… Ma Dio non cambia: anzi, si incarna in Gesù e – al costo che ... continua

Questa domenica inizia con le antichissime parole del primo Isaia (700 a.C. circa): una volta di più, si sottolinea che il ‘peccato originale’ causa sempre gli stessi terribili guai. Anche allora, infatti, essere pacifisti, rispettare le regole, non pensare solo ai propri interessi era assai poco comune. E anche allora la gente non voleva guardare alla realtà, ma desiderava piuttosto ascoltare “cose piacevoli” e vivere di “illusioni” reagendo con violenza contro quei “profeti” che cercavano di far loro aprire gli ... continua

Questa domenica siamo invitati a guardare dentro di noi e chiederci innanzitutto in cosa crediamo davvero, iniziando dalle parole di san Paolo: crediamo solo in quello che vediamo, e che tocchiamo con mano? Certo, “finché abitiamo nel corpo, camminiamo nella fede e non nella visione” di quanto ci attende. Dobbiamo quindi fare fatica, perché non tutto ci è chiaro. Ma siamo comunque aiutati dallo Spirito, per vedere ‘oltre’ il quotidiano e dare così la nostra testimonianza: importantissima soprattutto davanti ai ... continua