Abramo

Questa settimana, la liturgia ci fa pensare a cosa vuole dire avere “fede”. E per capirlo, ci fa tornare indietro nel tempo. Molto, molto indietro, quando Dio si rivela a un uomo, peraltro anziano e senza discendenza diretta – Abram -, per strapparlo dal contesto pagano in cui viveva. Gli fa fare ‘armi e bagagli’, e gli promette tutto, straordinaria discendenza, ricchezza, ma soprattutto la sua particolare vicinanza: che però deve diventare un segno indelebile “nella ... continua

Questa domenica letture non semplici, tutte giocate sul ‘peccato’ dell’umanità, sul rapporto Dio/uomo e sulla ‘salvezza’. Ogni tipo di peccato: cominciando da quelli personali citati da san Paolo. Tuttavia quando diventano così gravi da avvelenare la società intera (qui Sodoma e Gomorra), allora Dio non ‘vuole il male’, ma ‘prende atto’ che si è passato il segno, e abbandona l’uomo alla ricaduta dei propri errori. E così è nelle grandi tragedie della storia: violenze, guerre, orrori, massacri. Ci ... continua

Domenica di Abramo

Un vangelo molto conosciuto che parla di uno scontro molto duro fra Gesù e alcuni “Giudei che gli avevano creduto”: dunque, proprio del suo seguito. Accuse pesanti: “cercate di uccidermi”, “avete per padre il diavolo” da parte del Maestro. E, dall’altra parte: “sei un Samaritano (cioè un eretico) e un indemoniato”, “chi credi di essere”, “non hai cinquant’anni e hai visto Abramo?”. Ma per che cosa esattamente si stavano insultando? Due parole chiave ci permettono di ... continua