il gruppo delle preghiere

Viviamo con intensità il Giovedì Santo con la Missa in Coena Domini, il Venerdì con la Passione, e poi la Veglia della Pasqua di Risurrezione. E il Sabato Santo?

“Dio mio, Dio mio, perché…?”. Gesù è morto, apparentemente abbandonato anche da Dio: giorno di smarrimento, dolore, silenzio. Silenzio di Dio. Assenza di Dio?

In genere, ci limitiamo a qualche visita in chiesa. Invece, vale la pena di ‘viverlo’, perché ha avuto la sua concretezza.

I discepoli ... continua

Celebrazione della Passione del Signore e Celebrazione nella deposizione del Signore

Con la liturgia del Giovedì Santo abbiamo accompagnato il Signore sino alla profondissima prigione di Caifa, scavata nella roccia e ancora visitabile a Gerusalemme nella chiesa di San Piero in Gallicantu, dove egli ha passato una cupa notte in solitudine e catene, come anche oggi i tanti perseguitati della terra…

Nella liturgia del Venerdì Santo, lo seguiremo portato al Pretorio, per concludere il processo davanti al tribunale ... continua

Celebrazione vespertina nella cena del Signore

Siamo giunti al cuore della nostra fede: l’Ultima Cena, fondazione della Chiesa. La liturgia normalmente inizia dalla lavanda dei piedi degli apostoli, che appartiene alla ‘narrazione’ del vangelo di Giovanni. Un momento di grande significato in cui Gesù in persona indica che la Chiesa, in quel momento costituita dai Dodici, deve essere basata sul “servizio” (la Chiesa del “grembiule”, come diceva Tonino Bello!) e sentire l’esempio del ... continua

[A Santa Croce: processione dall’oratorio alle 10:15, Messa alle 10:30].

Diversamente dalle altre messe di oggi, anticipatrici della Settimana Santa e della Passione, questa ricorda al contrario un momento gioioso: l’entrata di Gesù a Gerusalemme accolto da una “gran folla” ad acclamarlo come “colui che viene nel nome del Signore, il Re d’Israele”. Tutto vero, come del resto profetizzato nei minimi particolari da ZaccariaRe, sì, ma di pace, capace di spezzare “l’arco di guerra” ... continua

[A Santa Croce: Messe di Sabato alle 18:30 e Domenica alle 9:00, 12:00, 18:30].

Stiamo entrando nella Settimana Autentica, e tutte le letture richiamano la nostra attenzione a una preparazione più partecipata e sentita. Iniziando dal notissimo vangelo di Betania e Maria, e dello ‘spreco’ -secondo Giuda – del costoso nardo servito per onorare la figura del Maestro. E che Gesù interpreta appunto come prefigurazione della sua passione e morte

San Paolo, come d’abitudine, accompagna i ... continua

Un vangelo notissimo oggi: parla chiaramente di vita e di morte e inizia con un testo di Esodo nel quale lo scrivente propone l’immagine di un Dio ‘guerriero’ certo lontana da quella cristiana. Tuttavia, ne ricaviamo comunque la consapevolezza che il Signore nelle più serie difficoltà ci accompagna sempre, e sempre ci indica un “cammino da riprendere”.

Giovanni ci racconta poi in modo fortissimo che Gesù, Dio incarnato, vuole sempre la vita e che, davanti alla morte, si ... continua

Questa domenica, al centro delle letture sta la vista, il ‘vedere’,  fisico ma anche spirituale. Perché è vero che il notissimo racconto di Giovanni parla di un avvenimento “di cui non si era mai sentito dire: che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato”, tuttavia anche in questo caso, il miracolo si chiude con l’incontro del cieco con Gesù. E alla domanda cruciale – “Chi è il Figlio dell’uomo?”- la risposta è: “ ... continua

Centrale in tutte tre le letture, anche se in modo diverso, è il tema della ‘alleanza’. Difficile fin dall’inizio, perché  se Dio è sempre ‘fedele’, non così l’uomo: iniziando da Adamo ed Eva. Nel brano di Esodo, infatti, siamo al secondo tentativo: le prime tavole erano state “spezzate”. Dio ci riprova, proclamando di essere un “Dio misericordioso e pietoso”, anche se severo.

Una alleanza dunque con un popolo: Israele. Ma all’inizio, non era stato così. Prima ... continua

Notissimo episodio, quello dell’incontro – voluto e cercato – di Gesù con questa donna, straniera e dalla vita complicata. Ma, in tutte tre le letture la nostra attenzione è attirata dal rapporto profondo con Dio. Sullo sfondo, anche la chiara sottolineatura della profonda differenza – molto cara come sappiamo a san Paolo – fra l’orizzonte ebraico – le tavole delle Legge – e quello cristiano.

E questo è il vero centro del vangelo di Giovanni. In cui ... continua

Inizia un tempo importantissimo, di revisione profonda della nostra fede: la Quaresima. E, non a caso, rileggiamo ogni anno questa pagina del vangelo, notissima ma sempre capace di sfidarci: Gesù, prima dell’inizio della sua vita pubblica, tentato dal ‘diavolo’. Sì, anche lui. E sulle stesse sfide di ogni generazione di credenti, davanti a una ‘fame’ che può portarci facilmente ‘fuori strada’: i bisogni materiali anche importanti, la fede in un Dio ‘magico’ e ‘tappabuchi’, la “gloria” di ... continua