domenica

Molto interessanti le letture di questa domenica che, in modo diverso, mettono a confronto la fede con la vita. E quindi con la sua organizzazione: anche ‘politica’. Fin dall’antichità – il libro di Samuele – i due piani sono sempre stati collegati, anche in contesti sociali ben diversi dai nostri. Nella storia del popolo di Israele, ci saranno Mosè e Giosuè. Con Samuele ci si affiderà poi a “giudici”, funzione non direttamente politica. Tuttavia, la gente voleva non un “giudice” ... continua

Domenica scorsa, Mosè aveva sancito la prima alleanza di Dio con il suo popolo. E dopo di lui? Giosuè era la persona che gli era stata più vicina: e infatti Dio lo consacra come la guida del popolo d’Israele per giungere là dove a Mosè era stato impedito: la “terra promessa”. Sarà lui a vincere in modo stra-ordinario a Gerico, un vero condottiero. E, alla fine della sua vita, cercherà di ottenere dalla sua gente la promessa di seguire sempre ... continua

Stiamo toccando con mano come la liturgia sappia accompagnarci nel tempo in una interessante ‘catechesi comunitaria’ e, nelle domeniche fino all’Assunzione, il tema sul quale saremo chiamati a riflettere è quello della “alleanza” fra Dio e noi (prima Israele, ora tutti…). Iniziando ovviamente con Mosè: colui che ha potuto “entrare nella nube” del monte di Dio, rimanendovi “quaranta giorni e quaranta notti” (lo stesso tempo di Gesù nel deserto, prima della sua vita pubblica). Poi verranno Giosuè, Saul, Davide… 

In ... continua

Una domenica dedicata al grande e delicato tema della ‘fede’. Che – suggeriscono le due prime letture – riguarda il legame fra Dio e noi. Entrambe indicano in Abramo l’esempio per definizione del ‘vero’ fedele: colui che si è totalmente ‘affidato’ al Creatore. Un legame ben noto, ricorda san Paolo: Abramo capace di restare “saldo nella speranza contro ogni speranza” riguardo la capacità di generare nella vecchiaia (senza dimenticare il racconto del ‘sacrificio’ di Isacco). 

Ma una fiducia anche reciproca, ... continua

Queste due domeniche, la liturgia – e quindi la Chiesa – ci invita a tornare indietro nel tempo, addirittura a Genesi: l’inizio di tutto. Ma sappiamo che questo vuol dire far riflettere noi e oggi sui lati più negativi dell’umanità di sempre. Mettersi al posto di Dio (peccato originale) con l’immediata ricaduta: la violenza omicida fra fratelli, parenti, in famiglia, fra vicini, simili… Ne siamo spettatori quotidiani, del resto. “Sono forse io il custode di mio fratello?”. Ed è questo ... continua

La liturgia di questa domenica si concentra su quello che chiamiamo ‘peccato originale’. E lo fa iniziando da Genesi e quindi da una ‘creazione’  che sta proprio ‘partendo’. E subito male…

Tuttavia, l’antichissima narrazione dell’uomo e dell’umanità sottintende il peccato di sempre: quello nostro, quello ‘quotidiano’. Quando qualcosa di ‘sbagliato’ diventa molto attrattivo, tanto da sembrare “buono, bello e desiderabile”. Salvo a ricrederci immediatamente, e a sentirci anche noi “nudi” e richiamati dalla voce di Dio: “dove sei… che hai ... continua

In queste ultime domeniche, la Chiesa, attraverso una vera ‘catechesi’, ci fa ripensare ai pilastri della nostra fede: Gesù che ascende al cielo, Pentecoste con il dono dello Spirito grazie al quale nessuno di noi è ‘orfano’, la Trinità. 

Questa volta le letture parlano direttamente a noi, discepoli di oggi. Anche noi abbiamo intorno folle di persone “bisognose di cure”, che forse non sanno più bene dove andare, e cercano una voce amica, che apra alla speranza. Sono tanti – ... continua

In questa domenica, la Chiesa mette a fuoco una caratterista propria del Cristianesimo: un Dio Trinitario spesso difficile da comprendere. Eppure, come suggerisce il brano di Genesi, anche il mondo ebraico, pur fra le righe, mostra di suggerirlo. Infatti, nel brano di domenica Abramo rivolgendosi ai suoi tre speciali ospiti passa continuamente dal singolare (“mio Signore”) al plurale. 

Gesù, poi, nel vangelo, spiega chiaramente questo essere tre pur in perfetta e completa unità: “Lo Spirito Santo che il Padre manderà ... continua

La Messa di Sabato alle 18:30 viene celebrata in oratorio.

Pentecoste ci fa riflettere sul ‘tempo’ speciale che la Chiesa ha vissuto e continua a vivere dopo la morte e risurrezione del Signore: fra certezza di Vita eterna e Male ancora così presente fra noi, come vediamo ogni giorno. Tempo in cui però non siamo affatto soli ma sempre accompagnati dallo Spirito.

Gesù lo spiega ai discepoli di ogni tempo nel brano del vangelo: la ‘presenza’ di Dio sarà resa ... continua

7 giugno - Festa in oratorio

Carissimi.
Vogliamo invitarvi alla festa che abbiamo organizzato per sabato 7 giugno, per dire grazie per quest’anno vissuto insieme, per augurarci buone vacanze scolastiche e per prepararci all’inizio dell’oratorio estivo.

  • Per tutto il pomeriggio l’oratorio rimarrà aperto per il gioco libero e per trascorrere la serata insieme.
  • Alle ore 18:30 celebreremo (in oratorio!) la Messa nella Festa di Pentecoste.
  • Seguirà cena comunitaria: panino (hamburger o salamella o hot dog) + patatine fritte + torta + frutta +
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