Ascensione del Signore

La Messa delle 10:30 di Domenica 16 maggio viene trasmessa in diretta sul nostro canale YouTube.

Si chiude l’avventura terrena del Signore: Gesù “ascende” e torna “in alto” -modo ingenuo per parlare di un’altra dimensione-, ed è molto interessante seguire, questa domenica, il ‘paralleloracconto Vangelo/Atti, fra l’altro opera della medesima comunità: quella di Luca.

Tuttavia, il taglio è diverso: nel Vangelo, infatti, si chiude la storia di un Dio incarnato per Amore. In Atti assistiamo, invece, a un momento iniziale. “Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo?”. E gli Undici, spronati dagli angeli a tornare alla realtà, troveranno riparo non a caso nella “stanza al piano superiore” dell’ultima cena: la chiesa nascente.

Alcune similitudini. In entrambi i racconti, i discepoli si mostrano sino alla fine esitanti e incerti. Nel Vangelo hanno paura di Gesù. Lo credono un fantasma, e dunque non hanno ancora ben capito l’avvenimento della risurrezione e la sua portata salvifica. Ma Gesù li guida alla comprensione, piegandosi con tenerezza alla loro limitata capacità umana: che è esattamente la nostra… Li rassicura, chiede da mangiare, spiega… In Atti, i discepoli fanno ancora una volta domande sbagliate: vogliono “conoscere” il mistero… e questa volta Gesù li redarguisce! In tutte due i casi, però, garantisce l’aiuto fondamentale dello Spirito, grazie al quale non saranno più discepoli, ma apostoli, cioè inviati: oggi, siamo noi…

Infine, Paolo. E qui stiamo già parlando di piccole chiese stabilite. Il tono infatti cambia: il problema di Paolo è oramai come costruire una buona comunità in cui lo Spirito, con tutta la sua “potenza”, è già stato inviato “dall’alto”, portando a ognuno i suoi doni. Carismi personalizzati, dati individualmente ma con un solo scopo: la crescita armoniosa e completa di una comunità che guarda a Gesù, come la “pienezza” umana pensata sin dall’eternità da Dio. Una comunità in cui c’è spazio per tutte le vocazioni, a condizione che ognuno, con l’aiuto di Gesù, sappia vivere la propria, rispettando quella degli altri: tutti nello stesso spirito di vero servizio! 

Anche a noi gli angeli dicono di non stare con il naso per aria ma di rimboccarci le maniche! Basta guardarsi attorno: con l’aiuto del Signore, quanto da fare c’è per tutti!


Letture

Collegamento alla pagine delle Letture sul sito della Diocesi.

Lettura degli Atti degli Apostoli (1, 6-13 a)
Quelli che erano con lui domandavano a Gesù: «Signore, è questo il tempo nel quale ricostituirai il regno per Israele?». Ma egli rispose: «Non spetta a voi conoscere tempi o momenti che il Padre ha riservato al suo potere, ma riceverete la forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi, e di me sarete testimoni a Gerusalemme, in tutta la Giudea e la Samaria e fino ai confini della terra». Detto questo, mentre lo guardavano, fu elevato in alto e una nube lo sottrasse ai loro occhi. Essi stavano fissando il cielo mentre egli se ne andava, quand’ecco due uomini in bianche vesti si presentarono a loro e dissero: «Uomini di Galilea, perché state a guardare il cielo? Questo Gesù, che di mezzo a voi è stato assunto in cielo, verrà allo stesso modo in cui l’avete visto andare in cielo». Allora ritornarono a Gerusalemme dal monte detto degli Ulivi, che è vicino a Gerusalemme quanto il cammino permesso in giorno di sabato. Entrati in città, salirono nella stanza al piano superiore, dove erano soliti riunirsi.

Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (4, 7-13)
Fratelli, a ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo è detto: «Asceso in alto, ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini». Ma cosa significa che ascese, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per essere pienezza di tutte le cose. Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo.

Lettura del Vangelo secondo Luca (24, 36b-53)
Il Signore Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro… Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto». Poi li condusse fuori verso Betania e, alzate le mani, li benedisse. Mentre li benediceva, si staccò da loro e veniva portato su, in cielo. Ed essi si prostrarono davanti a lui; poi tornarono a Gerusalemme con grande gioia e stavano sempre nel tempio lodando Dio.


Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce

… E di me sarete testimoni fino ai confini della terra…
Signore, la testimonianza della fede è la missione costitutiva che Gesù ha affidato alla Chiesa. Manda ancora il tuo Spirito perché, come nelle prime comunità dei discepoli, sappia rivelare il senso profondo dell’incontro con il Risorto grazie a un vero stile di comunione, condivisione, preghiera e gioia. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!

A ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo.
Signore, anche nella nostra Comunità il tuo Spirito ha suscitato talenti e capacità diverse, tutti donati al fine di un preciso servizio: crescere insieme, come dice Paolo, nell’unità della fede, ed essere sempre più simili a te. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!

Riceverete la forza dello Spirito Santo che scenderà su di voi.
Ti ringraziamo, Signore, perché il soffio del tuo Spirito scenderà potente sui ragazzi e ragazze che in queste due settimane verranno cresimati. Possano, insieme alle loro famiglie, madrine e padrini, aiutarci a testimoniarti in un modo nuovo, adatto ai tempi in cui viviamo! Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!

Perché sorgono dubbi nel vostro cuore?
Anche noi, come gli apostoli, ci facciamo spesso molte domande… Aiutaci, Signore, a sentire viva la tua presenza tra noi, e credere che, solo ascoltando e mettendo in pratica la tua Parola, ciascuno potrà dare il proprio contributo, costruendo, giorno per giorno, il tuo regno sulla terra. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!