29 marzo – Domenica delle Palme, Messa unita alla Processione

In santa Croce questa Messa si celebra Domenica 29 marzo alle 10:30, preceduta da Benedizione dei rami d’ulivo e processione (appuntamento alle 10:00 in piazza Ferravilla 2). QUI ci sono tutte le indicazioni.


La domenica delle Palme costituisce una cerniera fra la vita ancora serenamente vissuta da Gesù e la sua ‘offerta’: così difficile ma sempre obbediente alla volontà del Padre. E per questo motivo ha due differenti liturgie. Quella processionale ricorda l’arrivo del Signore in una Gerusalemme festante per la celebrazione della Pasqua ebraica. 

Dopo la resurrezione di Lazzaro il suo destino è segnato: ma Gesù giunge in città acclamato come “colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele”: un mite re di pace, a cavallo di un asinello (Zaccaria). 

E la processione con le palme ci fa rivivere oggi quell’importante momento: tutte le letture si riferiscono a lui come a un evento profetizzato da Zaccaria e che stava prendendo forma quasi con le stesse parole del vangelo di Giovanni.

A quel Gesù che l’apostolo Paolo riconosce essere immagine del Dio invisibile, “capo del corpo, della Chiesa” e “primogenito di quelli che risorgono dai morti”. 

Che siamo noi…


Lettura del profeta Zaccaria (9, 9-10)
Così dice il Signore Dio: «Esulta grandemente, figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d’asina. Farà sparire il carro da guerra da Èfraim e il cavallo da Gerusalemme, l’arco di guerra sarà spezzato, annuncerà la pace alle nazioni, il suo dominio sarà da mare a mare e dal Fiume fino ai confini della terra».

Lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi (9, 9-10)
Fratelli, Cristo è immagine del Dio invisibile, primogenito di tutta la creazione, perché in lui furono create tutte le cose nei cieli e sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: Troni, Dominazioni, Principati e Potenze. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui. Egli è prima di tutte le cose e tutte in lui sussistono. Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa. Egli è principio, primogenito di quelli che risorgono dai morti, perché sia lui ad avere il primato su tutte le cose. È piaciuto infatti a Dio che abiti in lui tutta la pienezza e che per mezzo di lui e in vista di lui siano riconciliate tutte le cose, avendo pacificato con il sangue della sua croce sia le cose che stanno sulla terra, sia quelle che stanno nei cieli.

Lettura del Vangelo secondo Giovanni (12, 12-16)
La grande folla che era venuta per la festa, udito che Gesù veniva a Gerusalemme, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui gridando: «Osanna! Benedetto colui che viene nel nome del Signore, il re d’Israele!». Gesù, trovato un asinello, vi montò sopra, come sta scritto: «Non temere, figlia di Sion! Ecco, il tuo re viene, seduto su un puledro d’asina». I suoi discepoli sul momento non compresero queste cose; ma, quando Gesù fu glorificato, si ricordarono che di lui erano state scritte queste cose e che a lui essi le avevano fatte.


Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce

Egli è anche il capo del corpo, della Chiesa.
Signore, tutti noi credenti possiamo essere Chiesa ma solo se saremo capaci di riconoscerti come guida in mezzo a noi, per fare della nostra vita l’autentica sequela della tua Parola. Per questo ti preghiamo… Salvaci, Signore!

La grande folla che era venuta per la festa, prese dei rami di palme e uscì incontro a lui. 
Signore Gesù, come la folla, agitando i rami di ulivo, anche la nostra comunità è invitata a celebrarti portando la fede nelle nostre vite quotidiane specialmente nei momenti di incertezza e tribolazione. Donaci la capacità di farlo con gli stessi sentimenti di amore e umiltà che tu ci hai insegnato. Ti preghiamo… Salvaci, Signore!

O Dio, meditiamo il tuo amore.
Maria, tu che per prima hai custodito e meditato nel tuo cuore l’amore di Dio, con la nascita, morte e resurrezione di Gesù, insegnaci ad essere come te, umili e capaci di quel silenzio, che si fa ascolto della parola del Signore, per questo preghiamo… Salvaci, Signore!

L’arco di guerra sarà spezzato.
Aiuta, Signore, ogni persona a trovare prima di tutto la pace nel proprio cuore e a coltivarla con umiltà e pazienza, perché solo così sarà possibile rinunciare a incomprensioni e ingiustizie per essere tutti uniti in un solo Spirito. Per questo ti preghiamo… Salvaci, Signore!