19 luglio – Ottava Domenica dopo Pentecoste

Il tema di questa domenica in tutti tre i casi tocca il tema della ‘chiamata’. Tanto il libro di Samuele (quindi il mondo ebraico antico) quanto il vangelo di Matteo parlano tuttavia di ‘chiamate’ molto speciali. Per Samuele si tratta infatti di una chiamata diretta da parte di Dio a colui che è stato prescelto come ‘profeta’ (che cioè parla a nome di Dio), e per Gesù una altrettanto diretta chiamata a seguire il Maestro fatta ai primi discepoli.

Ma il testo di Paolo apre prospettive nuove che riguardano noi cristiani in modo diretto e quotidiano. Perché Gesù non è certo venuto solo per dodici seguaci e proprio per questo Paolo cerca di spiegare il modo con cui lui stesso comprende il “mistero di Cristo”. E che “per mezzo dello Spirito…le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo”. “Le genti”– cioè tutti noi “abbiamo la libertà di accedere a Dio in piena fiducia mediante la fede in lui”.


Lettura del primo libro di Samuele (3, 1-20)
Il giovane Samuele serviva il Signore alla presenza di Eli… La lampada di Dio non era ancora spenta e Samuele dormiva nel tempio del Signore, dove si trovava l’arca di Dio. Allora il Signore chiamò: «Samuele!» ed egli rispose: «Eccomi», poi corse da Eli e gli disse: «Mi hai chiamato, eccomi!». Egli rispose: «Non ti ho chiamato, torna a dormire!»… Ma il Signore chiamò di nuovo: «Samuele!»; Samuele si alzò e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Ma quello rispose di nuovo: «Non ti ho chiamato, figlio mio, torna a dormire!». In realtà Samuele fino ad allora non aveva ancora conosciuto il Signore…. Il Signore tornò a chiamare: «Samuele!» per la terza volta; questi si alzò nuovamente e corse da Eli dicendo: «Mi hai chiamato, eccomi!». Allora Eli comprese che il Signore chiamava il giovane. Eli disse a Samuele: «Vattene a dormire e, se ti chiamerà, dirai: “Parla, Signore, perché il tuo servo ti ascolta”». Samuele andò a dormire al suo posto. Venne il Signore, stette accanto a lui e lo chiamò…: «Samuele, Samuele!». Samuele rispose subito: «Parla, perché il tuo servo ti ascolta». Allora il Signore disse a Samuele: «Ecco,…compirò contro Eli quanto ho pronunciato… che io faccio giustizia della casa di lui per sempre, perché sapeva che i suoi figli disonoravano Dio e non li ha ammoniti…». Samuele dormì fino al mattino, poi aprì i battenti della casa del Signore. Samuele però temeva di manifestare la visione a Eli. Eli chiamò Samuele e gli disse: «Samuele, figlio mio». Rispose: «Eccomi». Disse: «Che discorso ti ha fatto? Non tenermi nascosto nulla. Così Dio faccia a te e anche peggio, se mi nasconderai una sola parola di quanto ti ha detto». Allora Samuele gli svelò tutto e non tenne nascosto nulla. E disse: «È il Signore! Faccia ciò che a lui pare bene». Samuele crebbe e il Signore fu con lui…Perciò tutto Israele…seppe che Samuele era stato costituito profeta del Signore.

Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (3, 1-12)
Fratelli, io, Paolo, il prigioniero di Cristo per voi pagani… penso che abbiate sentito parlare del ministero della grazia di Dio, a me affidato a vostro favore: per rivelazione mi è stato fatto conoscere il mistero, di cui vi ho già scritto brevemente. Leggendo ciò che ho scritto, potete rendervi conto della comprensione che io ho del mistero di Cristo. Esso non è stato manifestato agli uomini delle precedenti generazioni come ora è stato rivelato ai suoi santi apostoli e profeti per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa per mezzo del Vangelo, del quale io sono divenuto ministro secondo il dono della grazia di Dio… A me, che sono l’ultimo fra tutti i santi, è stata concessa questa grazia: annunciare alle genti le impenetrabili ricchezze di Cristo e illuminare tutti sulla attuazione del mistero nascosto da secoli in Dio, creatore dell’universo, affinché, per mezzo della Chiesa, sia ora manifestata ai Principati e alle Potenze dei cieli la multiforme sapienza di Dio, secondo il progetto eterno che egli ha attuato in Cristo Gesù nostro Signore, nel quale abbiamo la libertà di accedere a Dio in piena fiducia mediante la fede in lui. 

Lettura del Vangelo secondo Matteo (4, 18-22)
Mentre camminava lungo il mare di Galilea, il Signore Gesù vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. E disse loro: «Venite dietro a me, vi farò pescatori di uomini». Ed essi subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni suo fratello, che nella barca, insieme a Zebedeo loro padre, riparavano le loro reti, e li chiamò. Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.


Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce

Ora è stato rivelato… per mezzo dello Spirito: che le genti sono chiamate, in Cristo Gesù, a condividere la stessa eredità, a formare lo stesso corpo e ad essere partecipi della stessa promessa…
Signore Gesù, in questo mondo difficile in cui tutte le diversità diventano problematiche per definizione, il tuo Spirito aiuti nel suo compito Papa Leone, perché la voce della Chiesa è ormai la sola capace di richiamare, con un linguaggio universale, alla concordia, alla giustizia, alla pace. Ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!

Ed essi subito lasciarono la barca e il loro padre e lo seguirono.
Signore Gesù, ogni giorno chiedi anche a noi di seguirti. Aiuta la nostra Comunità a rispondere con umiltà e coraggio per far conoscere la tua Parola e il tuo Amore in ogni contesto, in particolare quello in cui viviamo. Con tutto il cuore, ti preghiamo…Ascoltaci, Padre buono!

Eccomi…  
Signore Gesù, quante volte mi hai chiamato alla tua sequela, nei momenti e nei modi più diversi, e quante volte non ho sentito la tua voce o, peggio, ho finto di non sentirla. Donami la forza di essere pronto a risponderti, per mettere tutti i doni e le grazie che ho ricevuto al servizio di chi ne ha più bisogno di me. Ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!

Perché tutti credenti delle religioni monoteiste (cristiani, ebrei, musulmani) trovino in Dio creatore la fonte inesauribile di pace e l’unione eminente della giustizia e della misericordia su cui fondare e tessere una duratura convivenza pacifica, ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!