15 agosto – Assunzione della Beata Vergine Maria

La solennità dell’Assunta ci fa riflettere ogni anno su quel ‘Principio Mariano’ che, accostato a quello ‘Petrino’, parla del fondamentale ruolo di Maria non solo nella nostra fede ma anche nella nostra Chiesa. E i tre brani scelti ci aiutano in questo percorso. 

Cominciando dalle parole di Paolo. Come Cristiani, crediamo che Gesù -Dio incarnato- è morto e risorto e che per mezzo suo “verrà la resurrezione dei morti” per tutti. Un passaggio non semplice perché sarà necessario porre tutti i “nemici sotti i suoi piedi”. Ultimo dei quali appunto “la morte”. 

Ma perché Gesù potesse incarnarsi, è stato fondamentale il “sì” della giovane Maria: in cui si realizzava la ‘speranza di giustizia, pace e fraternità’ di Israele (Luca). Ed è per questo che, nella visione dell’Apocalisse, Maria appare “vestita di sole, con la luna sollo i suoi piedi, e sul capo una corona di dodici stelle”: come colei che domina questo ‘tempo‘ da sempre sognato come meta da raggiungere.

Maria Madre di Gesù, Madre della Chiesa e Madre – e Sorella – di ciascuno di noi, non dimenticarci  in questo difficile tempo!


Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (11, 19; 12, 1-6a. 10ab)
Nel giorno del Signore, si aprì il tempio di Dio che è nel cielo e apparve nel tempio l’arca della sua alleanza. Ne seguirono folgori, voci, scoppi di tuono, terremoto e una tempesta di grandine. Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di dodici stelle. Era incinta, e gridava per le doglie e il travaglio del parto. Allora apparve un altro segno nel cielo: un enorme drago rosso, con sette teste e dieci corna e sulle teste sette diademi; la sua coda trascinava un terzo delle stelle del cielo e le precipitava sulla terra. Il drago si pose davanti alla donna, che stava per partorire, in modo da divorare il bambino appena lo avesse partorito. Essa partorì un figlio maschio, destinato a governare tutte le nazioni con scettro di ferro, e suo figlio fu rapito verso Dio e verso il suo trono. La donna invece fuggì nel deserto, dove Dio le aveva preparato un rifugio perché vi fosse nutrita per milleduecentosessanta giorni. Allora udii una voce potente nel cielo che diceva: «Ora si è compiuta la salvezza, la forza e il regno del nostro Dio e la potenza del suo Cristo».


Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1Cor 15, 20-26)
Fratelli, Cristo è risorto dai morti, primizia di coloro che sono morti. Perché, se per mezzo di un uomo venne la morte, per mezzo di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti. Come infatti in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte.

Lettura del Vangelo secondo Luca (1, 39-55)
In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo. Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto». Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente e Santo è il suo nome; di generazione in generazione la sua misericordia per quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva detto ai nostri padri, per Abramo e la sua discendenza, per sempre».


Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce

Un segno grandioso apparve nel cielo: una donna vestita di sole.
Signore, Maria appare in tutto il suo splendore di madre di Cristo e chiede noi, tuo popolo, di essere la Chiesa che lo accoglie e ne custodisce la Parola. Aiutaci a rimanerle fedele contro ogni diversa tentazione. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!

Fratelli, in Cristo tutti riceveranno la vita.
Signore, aiuta la nostra bella Comunità a testimoniare quotidianamente la speranza cristiana di essere tutti accompagnati per mano in questo mondo dal tuo Spirito, nell’attesa di una vita in cui il Male sarà finalmente e definitamente vinto. Ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!

Benedetta tu fra le donne…
Nella solennità odierna, ci rivolgiamo a te Maria -madre di Gesù, della Chiesa e nostra- perché dal cielo tu continui a proteggerci, a donarci ‘grazie’ e a intercedere per noi presso il Padre, indicandoci i passi verso la redenzione. E per questo preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!

L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte.
Signore, siamo Spirito, ma anche corpo: e per questo dovremo vivere l’esperienza della morte, ma con la certezza che è già stata sconfitta da Cristo sulla Croce. Aiutaci a non dimenticare che sarà solo il passaggio a una vita diversa e senza fine, se avremo imparato fin d’ora a condividere l’Amore che Cristo ci ha donato. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!