Domenica di Abramo
Una domenica – oggi – che parla di fede. Termine che significa fiducia ma anche legame: iniziando dal ‘patto’ fra Dio e il suo popolo per giungere al vero ‘compimento’ nella figura di un Dio incarnato per amore. Domenica scorsa, nel dialogo con la samaritana, Gesù aveva parlato dei “veri adoratori” come di chi sarà capace di adorare “il Padre in spirito e verità”, e nel brano di Giovanni riprende oggi ancora una volta i concetti di “verità” e “menzogna”, strettamente legati però al binomio “libertà” e “ schiavitù”. E questo per tutti: “pagani” -oggi diremmo “lontani”- compresi.
E noi? “Chi crediamo sia Gesù?” E in quale modo pensiamo, come persone e come chiesa, di poter parlare con lui e di lui oggi, frastornati come siamo da “menzogne” sempre più capaci di coprire la verità”? E nel quale troppe “libertà” si stanno sempre velocemente più mutando in “servitù”?
Signore, il tuo Spirito faccia ancora sentire la tua voce e il tuo forte richiamo: “Io Sono”…
Lettura del libro dell’Esodo (34, 1-10)
Il Signore disse a Mosè: «Taglia due tavole di pietra come le prime. Io scriverò su queste tavole le parole che erano sulle tavole di prima, che hai spezzato… domani mattina salirai sul monte Sinai e rimarrai lassù per me in cima al monte. Nessuno salga con te e non si veda nessuno su tutto il monte»…Mosè tagliò due tavole di pietra come le prime… e salì sul monte Sinai… con le due tavole di pietra in mano. Allora il Signore scese nella nube, si fermò là presso di lui e… passò davanti a lui proclamando: «Il Signore, il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà, che conserva il suo amore per mille generazioni, che perdona la colpa, la trasgressione e il peccato, ma non lascia senza punizione, che castiga la colpa dei padri nei figli e nei figli dei figli fino alla terza e alla quarta generazione». Mosè si curvò in fretta fino a terra e si prostrò. Disse: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi, Signore, che il Signore cammini in mezzo a noi. Sì, è un popolo di dura cervice, ma tu perdona la nostra colpa e il nostro peccato: fa’ di noi la tua eredità».
Lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati (3, 6-14)
Fratelli, come Abramo «ebbe fede in Dio e gli fu accreditato come giustizia», riconoscete dunque che figli di Abramo sono quelli che vengono dalla fede. E la Scrittura, prevedendo che Dio avrebbe giustificato i pagani per la fede, preannunciò ad Abramo: «In te saranno benedette tutte le nazioni». Di conseguenza, quelli che vengono dalla fede sono benedetti insieme ad Abramo, che credette. Quelli invece che si richiamano alle opere della Legge stanno sotto la maledizione, poiché sta scritto: «Maledetto chiunque non rimane fedele a tutte le cose scritte nel libro della Legge per metterle in pratica». E che nessuno sia giustificato davanti a Dio per la Legge risulta dal fatto che «il giusto per fede vivrà». Ma la Legge non si basa sulla fede; al contrario dice: «Chi metterà in pratica queste cose, vivrà grazie ad esse». Cristo ci ha riscattati… poiché sta scritto: «Maledetto chi è appeso al legno», perché in Cristo Gesù la benedizione di Abramo passasse ai pagani e noi, mediante la fede, ricevessimo la promessa dello Spirito.
Lettura del Vangelo secondo Giovanni (8, 31-59)
Il Signore Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: “Diventerete liberi”?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato… Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro». Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l’ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato…Perché non potete dare ascolto alla mia parola? Voi avete per padre il diavolo e volete compiere i desideri del padre vostro. Egli era omicida fin da principio…A me, invece, voi non credete, perché dico la verità…Se dico la verità, perché non mi credete? Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non ascoltate: perché non siete da Dio». Gli risposero i Giudei: «Non abbiamo forse ragione di dire che tu sei un Samaritano e un indemoniato?». Rispose Gesù: «Io non sono indemoniato: io onoro il Padre mio, ma voi non onorate me. Io non cerco la mia gloria… In verità, in verità io vi dico: se uno osserva la mia parola, non vedrà la morte in eterno». Gli dissero allora i Giudei: «Ora sappiamo che sei indemoniato. Abramo è morto, come anche i profeti…”. Sei tu più grande del nostro padre Abramo, che è morto? Anche i profeti sono morti. Chi credi di essere?». Rispose Gesù: «Se io glorificassi me stesso, la mia gloria sarebbe nulla. Chi mi glorifica è il Padre mio, del quale voi dite: “È nostro Dio!”, e non lo conoscete. Io invece lo conosco… Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia». Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono». Allora raccolsero delle pietre per gettarle contro di lui; ma Gesù si nascose e uscì dal tempio.
Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce
In te saranno benedette tutte le nazioni.
Signore, la Chiesa sia il luogo dove si realizza la tua Parola e in lei ricevano i doni dello Spirito tutti coloro che cercano la Verità per essere finalmente Liberi dalla menzogna, dall’inganno, dall’illusione del potere: e così realizzare la pace vera. Per questo ti preghiamo… Converti, Signore, i nostri cuori!
Se rimanete nella mia parola sarete miei discepoli.
Signore, questa tua parola ci chiede una fede perseverante. La nostra Comunità risponda con gioia a un invito che trasforma il cuore, perchè la nostra vita possa essere, nella quotidianità, una testimonianza coerente con la fede che professiamo. Ti preghiamo… Converti, Signore, i nostri cuori!
Chi credi di essere?
Non importa chi Gesù credesse di essere, ma piuttosto chi noi crediamo egli sia stato e sia. Per questa ragione invochiamo lo Spirito Santo, chiedendo che ci guidi verso la verità lungo il nostro cammino di fede. E per questo preghiamo… Converti, Signore, i nostri cuori!
Per quale motivo non comprendete il mio linguaggio?
Signore ti affidiamo chi, vivendo nella menzogna, non può capire il linguaggio della verità. Libera il cuore di chi si fa scudo del tuo nome per ottenere consensi a progetti che giovano solo a pochi e di chi promette pace ma scatena la guerra. Accogli la nostra sentita preghiera: che si unisce a quelle di tutte le vittime delle iniquità dei nostri giorni! Ti preghiamo…Converti, Signore, i nostri cuori!

