Domenica della Divina Clemenza
Da sempre – sino dalla ‘creazione’ – l’umanità ha a che fare quotidianamente con il ‘male’ e quindi con il ‘peccato’. E Dio, in tutto ciò? Domanda antichissima, quella del profeta Baruc: ma che ‘brucia’ anche oggi. Certamente, possiamo pregare: lo facciamo ogni giorno pensando a tutte le violenze, guerre, atrocità che ci raggiungono quotidianamente… Ma il Signore ascolta le nostre preghiere?
O meglio: sappiamo ‘come’ pregare? La vicenda della ‘peccatrice’ a un passo dalla lapidazione è molto particolare: ma contiene indicazioni preziose. Questa adultera non ha neppure la forza di chiedere nulla: e del resto tutto si svolge nella prospettiva della legalità. C’è un peccato contro la Legge e da questa viene la punizione, quale che sia.
Il nostro Dio però non è un ‘leguleio’ e va ben al di là della Legge. Rimandando però a un cambiamento sostanziale: “non peccare più”. Ed è su questo che si apre la speranza di un futuro migliore. Paolo lo dice ai discepoli di tutti i tempi – e a noi oggi -: gli uomini non sono cambiati, ma noi abbiamo la forza dello Spirito del Signore Gesù. È questa è la vera “novità’ e anche la nostra vera speranza.
Lettura del profeta Baruc (1, 15a; 2, 9-15a)
Direte in quei giorni: «Il Signore ha vegliato su questi mali e li ha mandati sopra di noi, poiché egli è giusto in tutte le opere che ci ha comandato, mentre noi non abbiamo dato ascolto alla sua voce, camminando secondo i decreti che aveva posto davanti al nostro volto. Ora, Signore, Dio d’Israele, che hai fatto uscire il tuo popolo dall’Egitto con mano forte, con segni e prodigi…allontana da noi la tua collera, perché siamo rimasti pochi in mezzo alle nazioni fra le quali tu ci hai dispersi. Ascolta, Signore, la nostra preghiera… liberaci per il tuo amore e facci trovare grazia davanti a coloro che ci hanno deportati, perché tutta la terra sappia che tu sei il Signore, nostro Dio».
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani (7, 1-6a)
O forse ignorate, fratelli – parlo a gente che conosce la legge – che la legge ha potere sull’uomo solo per il tempo in cui egli vive? La donna sposata… per legge è legata al marito finché egli vive; ma se il marito muore, è liberata dalla legge…Ella sarà dunque considerata adultera se passa a un altro uomo mentre il marito vive; ma se il marito muore ella è libera dalla legge… Alla stessa maniera, fratelli miei, anche voi, mediante il corpo di Cristo, siete stati messi a morte quanto alla Legge per appartenere a un altro, cioè a colui che fu risuscitato dai morti, affinché noi portiamo frutti per Dio. Quando infatti eravamo nella debolezza della carne, le passioni peccaminose, stimolate dalla Legge, si scatenavano nelle nostre membra al fine di portare frutti per la morte. Ora invece, morti a ciò che ci teneva prigionieri, siamo stati liberati dalla Legge per servire secondo lo Spirito, che è nuovo.
Lettura del Vangelo secondo Giovanni (8, 1-11)
Il Signore Gesù si avviò verso il monte degli Ulivi. Ma al mattino si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui. Ed egli sedette e si mise a insegnare loro. Allora gli scribi e i farisei gli condussero una donna sorpresa in adulterio, la posero in mezzo e gli dissero: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». Dicevano questo per metterlo alla prova e per avere motivo di accusarlo. Ma Gesù si chinò e si mise a scrivere col dito per terra. Tuttavia, poiché insistevano nell’interrogarlo, si alzò e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei». E, chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani. Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». Ed ella rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù disse: «Neanch’io ti condanno; va’ e d’ora in poi non peccare più».
Preghiere della Comunità di Santa Croce
Egli sedette e si mise ad insegnare loro…
Signore, la Chiesa sappia sempre stare in mezzo alle contraddizioni del mondo imparando dal suo Maestro che, con il suo insegnamento, indica a tutti la conversione del cuore indicando una legge basata sull’amore e sul perdono. Ti preghiamo… Mostraci, Signore, la tua misericordia!
Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra.
Signore Gesù, tu che ci hai dato un grande esempio di misericordia, aiuta la nostra Comunità a fare dell’attenzione agli altri il segno di una fraternità vera, che non chiude gli occhi davanti agli errori, ma non giudica, e vive la verità senza mai perdere la speranza. Per questo ti preghiamo…Mostraci, Signore, la tua misericordia!
Va’ e d’ora in poi non peccare più.
Perché l’amore misericordioso di Gesù e la forza del suo Spirito possa trasformare i nostri cuori, condurci a riconoscere i nostri peccati, chiedendo a Dio il suo perdono e insieme la forza non cadere più in tentazione, preghiamo… Mostraci, Signore, la tua misericordia!
Salvaci, Signore Dio nostro
Signore, il salmo ci insegna a ripercorrere nei tempi la storia dell’umanità, sempre uguale nella sua infedeltà, incoerenza, e in tutto quanto porta lontano da te. Eppure, non ti stanchi mai di amare i tuoi figli e sempre accogli chi ti cerca con cuore sincero. Per questo ti ringraziamo e ti preghiamo… Mostraci, Signore, la tua misericordia!

