L’ingresso del Messia
Si avvicina la celebrazione della venuta di Gesù, e le letture di questa domenica la prepara, iniziando da lontano, ed esattamente dalla visione profetica di Isaia che, dal “deserto” dei suoi tempi -e di tutti i tempi- pur riconoscendo la terribile fragilità dell’umanità, invoca e profeticamente ‘vede’ la venuta di un “pastore” capace di “portare gli agnellini al petto” e condurre “dolcemente le pecore madri”.
San Paolo coglie invece la volontà di Gesù di fare la completa “volontà” del Padre, costi quello che costi: sapendo quanto sarebbe costato. E il notissimo brano di Matteo parla effettivamente dell’entrata trionfale del Salvatore in Gerusalemme: non un capo militare e neppure esperto politico, ma un “re mite seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma», e ben consapevole della sorte che l’attende…
Questo ha fatto Gesù per tutti noi. E noi?
Lettura del profeta Isaia (40, 1-11)
«Consolate, consolate il mio popolo – dice il vostro Dio –. Parlate al cuore di Gerusalemme e gridatele che la sua tribolazione è compiuta, la sua colpa è scontata, perché ha ricevuto dalla mano del Signore il doppio per tutti i suoi peccati». Una voce grida: «Nel deserto preparate la via al Signore, spianate nella steppa la strada per il nostro Dio. Ogni valle sia innalzata, ogni monte e ogni colle siano abbassati… Allora si rivelerà la gloria del Signore e tutti gli uomini insieme la vedranno, perché la bocca del Signore ha parlato»…Ogni uomo è come l’erba… come un fiore del campo. Secca l’erba, il fiore appassisce quando soffia su di essi il vento del Signore…ma la parola del nostro Dio dura per sempre. Sali su un alto monte, tu che annunci liete notizie a Sion! Alza la tua voce con forza, tu che annunci liete notizie a Gerusalemme. Alza la voce, non temere; annuncia alle città di Giuda: «Ecco il vostro Dio! Ecco, il Signore Dio viene con potenza… Ecco, egli ha con sé il premio e la sua ricompensa lo precede. Come un pastore egli fa pascolare il gregge e con il suo braccio lo raduna; porta gli agnellini sul petto e conduce dolcemente le pecore madri».
Lettera agli Ebrei (10, 5-9a)
Fratelli, entrando nel mondo, Cristo dice: «Tu non hai voluto né sacrificio né offerta, un corpo invece mi hai preparato. Non hai gradito né olocausti né sacrifici per il peccato. Allora ho detto: “Ecco, io vengo – poiché di me sta scritto nel rotolo del libro – per fare, o Dio, la tua volontà”». Dopo aver detto: «Tu non hai voluto e non hai gradito né sacrifici né offerte, né olocausti né sacrifici per il peccato», cose che vengono offerte secondo la Legge, soggiunge: «Ecco, io vengo a fare la tua volontà».
Lettura del Vangelo secondo Matteo (21, 1-9)
Quando furono vicini a Gerusalemme e giunsero presso Bètfage, verso il monte degli Ulivi, il Signore Gesù mandò due discepoli, dicendo loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito troverete un’asina, legata, e con essa un puledro. Slegateli e conduceteli da me. E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma li rimanderà indietro subito”». Ora questo avvenne perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: « Ecco, a te viene il tuo re, mite, seduto su un’asina e su un puledro, figlio di una bestia da soma». I discepoli andarono e fecero quello che aveva ordinato loro Gesù: condussero l’asina e il puledro, misero su di essi i mantelli ed egli vi si pose a sedere. La folla, numerosissima, stese i propri mantelli sulla strada, mentre altri tagliavano rami dagli alberi e li stendevano sulla strada. La folla che lo precedeva e quella che lo seguiva, gridava: «Osanna al figlio di Davide! Benedetto colui che viene nel nome del Signore! Osanna nel più alto dei cieli!».
Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce
Come un pastore egli fa pascolare il gregge, e con il suo braccio lo raduna.
Signore, la tua Chiesa, sotto la guida di papa Leone, sappia prendersi cura, proteggere e raccogliere i tuoi figli con la stessa tenerezza del buon Pastore, accompagnandoli con la tua sapienza perché possano imparare a conoscerti e amarti sempre di più. Per questo ti preghiamo…Vieni, Signore Gesù!
E se qualcuno vi dirà qualcosa, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno”.
Signore, la nostra Comunità sia sempre consapevole di essere strumento nelle tue mani, segno del tuo amore per chi ti cerca e testimonianza per chi vive fra noi. Ti preghiamo… Vieni, Signore Gesù!
Ecco, io vengo…
Possa la nostra fede, sotto la guida dello Spirito Santo, trovare compimento in azioni ed opere conformi alla volontà di Dio e aperte al bene degli altri, per questo preghiamo… Vieni, Signore Gesù!
Alza la voce, non temere…
Signore, ogni credente ricordi sempre che l’Amore è l’unica forza che vince l’ingiustizia e la gioia di proclamarlo nel tuo nome è il compito più vero di ogni cristiano. Per questo ti preghiamo…Vieni, Signore Gesù!

