6 marzo – Domenica di inizio Quaresima

La Messa delle 10:30 di Domenica 6 marzo viene trasmessa in diretta sul nostro canale YouTube.

DOMENICA 6 MARZO 2022 -INIZIO DI QUARESIMA

Inizia la Quaresima, e forse mai come oggi, dopo due anni di guai sanitari e nel pieno di una guerra pericolosa per il futuro di tutti, possiamo capire in profondità il senso della ‘tentazione’, del peccato, e di una vera ‘conversione’. La ‘tentazione’ c’è tutta, anche per Gesù. Anzi, è proprio lo “Spirito” a “condurlo nel deserto”, luogo di solitudine e dunque anche di possibile fragilità. E Gesù, Dio sì, ma anche vero uomo, non può evitarla: la “fame” di beni materiali, il potere, la ricchezza… Anche noi siamo tentati, ma, come dice anche il Papa, Gesù ci insegna che con la tentazione e con il tentatore non si deve mai dialogare, pena perdere la partita. Gesù risponde sempre con la Parola di Dio! e noi con la preghiera.

Paolo aggiunge la nota -e lo strumento- di un combattimento “duro”: e si può capire. Lo vediamo proprio oggi in un contesto difficile come quello della guerra.

E tuttavia il Gioiele, con la sua visione e missione da profeta, ci ricorda che ciò che conta è la conversione del “cuore”: un “cuore” da “lacerare” al posto di quelle vesti strappate che anticamente simulavano appunto un pentimento profondo. Perché è solo così che il Signore può muoversi “a compassione del suo popolo”.

Ci aiuterà il timore di una guerra -questa volta vicina e dunque più sentita: ma di quante altre, e magari causate da noi, ci siamo scordati?- ci aiuterà ad allontanare questo ‘diavolo’ di oggi?

Lettura del profeta Gioele (2, 12b-18)

Così dice il Signore Dio: «Ritornate a me con tutto il cuore, con digiuni, con pianti e lamenti. Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore, vostro Dio, perché egli è misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore, pronto a ravvedersi riguardo al male». Chi sa che non cambi e si ravveda e lasci dietro a sé una benedizione? Offerta e libagione per il Signore, vostro Dio. Suonate il corno in Sion, proclamate un solenne digiuno, convocate una riunione sacra. Radunate il popolo, indite un’assemblea solenne, chiamate i vecchi, riunite i fanciulli, i bambini lattanti; esca lo sposo dalla sua camera e la sposa dal suo talamo. Tra il vestibolo e l’altare piangano i sacerdoti, ministri del Signore, e dicano: «Perdona, Signore, al tuo popolo e non esporre la tua eredità al ludibrio e alla derisione delle genti». Perché si dovrebbe dire fra i popoli: «Dov’è il loro Dio?».

Il Signore si mostra geloso per la sua terra e si muove a compassione del suo popolo.


 

Letture sul sito della Diocesi: chiesadimilano.it/?p=492329

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (9, 24-27)

Fratelli, non sapete che, nelle corse allo stadio, tutti corrono, ma uno solo conquista il premio? Correte anche voi in modo da conquistarlo! Però ogni atleta è disciplinato in tutto; essi lo fanno per ottenere una corona che appassisce, noi invece una che dura per sempre. Io dunque corro, ma non come chi è senza mèta; faccio pugilato, ma non come chi batte l’aria; anzi tratto duramente il mio corpo e lo riduco in schiavitù, perché non succeda che, dopo avere predicato agli altri, io stesso venga squalificato.

Lettura del Vangelo secondo Matteo (4, 1-11)

Il Signore Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto, per essere tentato dal diavolo. Dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, alla fine ebbe fame. Il tentatore gli si avvicinò e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ che queste pietre diventino pane». Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio”». Allora il diavolo lo portò nella città santa, lo pose sul punto più alto del tempio e gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, gettati giù; sta scritto infatti: “Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo ed essi ti porteranno sulle loro mani perché il tuo piede non inciampi in una pietra”». Gesù gli rispose: «Sta scritto anche: “Non metterai alla prova il Signore Dio tuo”». Di nuovo il diavolo lo portò sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo e la loro gloria e gli disse: «Tutte queste cose io ti darò se, gettandoti ai miei piedi, mi adorerai». Allora Gesù gli rispose: «Vattene, Satana! Sta scritto infatti: “Il Signore, Dio tuo, adorerai: a lui solo renderai culto”». Allora il diavolo lo lasciò, ed ecco, degli angeli gli si avvicinarono e lo servivano.


Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce

Non di solo pane vivrà l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.

Signore, ancora oggi ti offri a noi come pane, e ci dici: prendete e mangiate… Ma, anche della tua parola dobbiamo fare tesoro: la Chiesa continui a portarla nel mondo, perché ogni uomo e donna la prenda come riferimento del suo agire, e la realizzi nella quotidianità sua vita. Per questo ti preghiamo… Converti, Signore, i nostri cuori!

Laceratevi il cuore e non le vesti, ritornate al Signore!

Signore, aiuta la nostra Comunità a vivere la Quaresima come ci indica Papa Francesco: purificando la nostra preghiera, facendo digiuno di ciò che ci impedisce di prenderci cura gli uni degli altri, coltivando la gratuità che rende liberi di donarsi fino in fondo. Per questo ti preghiamo… Converti, Signore, i nostri cuori!

Io dunque corro, ma non come chi è senza meta.

La prospettiva di san Paolo è certamente molto differente da quella di un atleta. Con passione, egli indica che l’accoglienza della volontà misericordiosa del Signore deve costituire l’elemento centrale e ‘meta’ della nostra vita. E per questo ti preghiamo… Converti, Signore, i nostri cuori!

Non metterai alla prova il Signore Dio tuo.

Signore, l’uomo si sente ogni giorno di più padrone del creato, capace di dominare la natura e di sottomettere i fratelli ai propri interessi. Rendici umili per riconoscere e accettare la tua volontà: mai come in questi giorni possiamo vedere le conseguenze tragiche della presunzione dell’uomo di sfidare il tuo disegno su di noi. Per questo ti preghiamo… Converti, Signore, i nostri cuori!