6 giugno – Solennità del Corpo e Sangue di Cristo

Domenica 6 giugno alle 10:30, viene trasmessa in diretta sul canale YouTube della Parrocchia la prima Messa di padre Antonio.

Il tempo liturgico è una sorta di catechesi che ci fa ripercorrere ogni anno le tappe principali della nostra fede: e questa domenica siamo chiamati a ripensare al dono straordinario dell’Eucaristia, in greco antico ‘rendimento di grazia’ per il sacrificio di Gesù. Tutte le tre letture, parlano di sacrifici: e anche di sangue, in prospettive però diverse. Tutte le antiche civiltà usano offrire vittime alle varie divinità: una ‘morte’ procurata per chiedere ‘vita’. Tuttavia, la mano di Abramo fermata dal Signore (Isacco), significa che, ben prima che iniziasse la storia di Israele, il Signore escluse i sacrifici umani, sostituendoli con l’offerta di animali. Pur sempre di ‘morte’ di una creatura a vantaggio della ‘vita’ di altre si trattava: in particolare nei momenti ‘cruciali’, come certo il patto mosaico dell’alleanza (Esodo). Una alleanza non definitiva, però, e incapace di offrire “una redenzione eterna” (san Paolo). Il vangelo, comunque, segna per sempre la fine di questa prassi con l’alleanza “nuova”, offerta dalla morte e risurrezione di Gesù, Dio incarnato per la salvezza di tutti. E il passo di questa domenica, ben noto, ci chiama a una riflessione sul significato di tutto questo oggi.

Fate questo in memoria di me”, dice il celebrante ad ogni messa. Una “memoria”, un ricordo, dunque? Sì, anche: ma molto di più! Perché, quando Gesù “spezza” il pane e “versa” il vino, cioè offre se stesso -per sempre e per tutti noi-, ci invita in realtà a fare altrettanto, ognuno nella sua chiamata specifica alla fede: in famiglia, nella professione e nel lavoro, nei nostri condomini, nel tempo libero, comunque lo usiamo…  Ma tutti seguendo la sua ‘scuola’: mitezza, misericordia, giustizia, pace…

Ci pensiamo davvero, a questo impegno, rispondendo a quella frase?


Letture sul sito della Diocesi: www.chiesadimilano.it

Lettura del libro dell’Esodo (24, 3-8)
Mosè andò a riferire al popolo tutte le parole del Signore e tutte le norme. Tutto il popolo rispose a una sola voce dicendo: «Tutti i comandamenti che il Signore ha dato, noi li eseguiremo!». Mosè scrisse tutte le parole del Signore. Si alzò di buon mattino ed eresse un altare ai piedi del monte, con dodici stele per le dodici tribù d’Israele. Incaricò alcuni giovani … di offrire olocausti e di sacrificare giovenchi come sacrifici di comunione. Mosè prese la metà del sangue e la mise in tanti catini e ne versò l’altra metà sull’altare. Quindi prese il libro dell’alleanza e lo lesse alla presenza del popolo. Dissero: «Quanto ha detto il Signore, lo eseguiremo e vi presteremo ascolto». Mosè prese il sangue e ne asperse il popolo, dicendo: «Ecco il sangue dell’alleanza che il Signore ha concluso con voi sulla base di queste parole».

Lettera agli Ebrei (9, 11-15)
Fratelli, Cristo è venuto come sommo sacerdote dei beni futuri, attraverso una tenda più grande e più perfetta, non costruita da mano d’uomo, cioè non appartenente a questa creazione. Egli entrò una volta per sempre nel santuario, non mediante il sangue di capri e di vitelli, ma in virtù del proprio sangue, ottenendo così una redenzione eterna. Infatti, se il sangue dei capri e dei vitelli e la cenere di una giovenca… li santificano purificandoli nella carne, quanto più il sangue di Cristo – il quale, mosso dallo Spirito eterno, offrì se stesso senza macchia a Dio – purificherà la nostra coscienza dalle opere di morte, perché serviamo al Dio vivente? Per questo egli è mediatore di un’alleanza nuova, perché, essendo intervenuta la sua morte in riscatto delle trasgressioni commesse sotto la prima alleanza, coloro che sono stati chiamati ricevano l’eredità eterna che era stata promessa.

Lettura del Vangelo secondo Marco (14, 12-16. 22-26)
Il primo giorno degli Azzimi, quando si immolava la Pasqua, i discepoli dissero al Signore Gesù: «Dove vuoi che andiamo a preparare, perché tu possa mangiare la Pasqua?». Allora mandò due dei suoi discepoli, dicendo loro: «Andate in città e vi verrà incontro un uomo con una brocca d’acqua; seguitelo. Là dove entrerà, dite al padrone di casa: “Il Maestro dice: Dov’è la mia stanza, in cui io possa mangiare la Pasqua con i miei discepoli?”. Egli vi mostrerà al piano superiore una grande sala, arredata e già pronta; lì preparate la cena per noi». I discepoli andarono e, entrati in città, trovarono come aveva detto loro e prepararono la Pasqua. E, mentre mangiavano, prese il pane e recitò la benedizione, lo spezzò e lo diede loro, dicendo: «Prendete, questo è il mio corpo». Poi prese un calice e rese grazie, lo diede loro e ne bevvero tutti. E disse loro: «Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti. In verità io vi dico che non berrò mai più del frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo, nel regno di Dio». Dopo aver cantato l’inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.


Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce

Egli è mediatore di un’alleanza nuova.
La Chiesa è consapevole di trovarsi costantemente davanti a nuove sfide. Tuttavia, Signore, la  “nuova alleanza” nel tuo nome le da la forza di affrontarle, costruendo ponti, portando sollievo ai sofferenti, accogliendo i migranti, integrando gli esclusi. Per tutto questo ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!

Dove vuoi che andiamo a preparare la Pasqua?
La nostra comunità si stringe intorno a Padre Anthony, per la sua prima messa in Santa Croce. Con tutto il cuore, Signore, ti ringraziamo perché proprio qui, da oggi, celebreremo con lui la Pasqua della tua morte e risurrezione! Il tuo Spirito rinnovi in noi la gioia di camminare insieme verso te! Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!

Invocherò il nome del Signore…
In questa domenica davvero speciale, riempi della tua grazia, Signore, i piccoli Diego, Gabriele, Guglielmo, Ludovica, Mark Alessandro, Noah, Ryan, e Viola, che, con il Battesimo, entrano a far parte della tua Chiesa. Aiuta le loro famiglie, le madrine e i padrini, perché accompagnino i loro primi passi in un cammino luminoso di fede. Per questo ti preghiamo…. Ascoltaci, Signore!

Che cosa renderò al Signore per tutti i benefici che mi ha fatto? 
Signore, ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per me; per tutto quello che ogni giorno mi doni;  per tutto quello che so che mi darai ogni volta che avrò bisogno del tuo aiuto; perché la tua presenza vera nell’Eucarestia è una certezza per sempre. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!