25 ottobre – Prima Domenica dopo la Dedicazione

Il mandato missionario

Letture stupende questa domenica – tutte del Nuovo Testamento – che allargano sguardo e mente e scaldano il cuore. Il nostro Dio “non fa preferenza di persone”, ma accoglie “chi pratica la giustizia a qualunque nazione appartenga” perché, rompendo il vincolo identitario della circoncisione, davvero ora può dirsi “il Signore di tutti”. 

E Pietro vivrà queste parole sperimentando in prima persona questo cambiamento riguardo ai “pagani” del noto episodio di Atti: i quali, pur senza battesimo, ricevono lo Spirito proprio per intervento del Signore…che poi “ordina di testimoniare” tutto questo ai discepoli con i quali aveva vissuto. 

E lo ripete con forza oggi a noi: “di questo voi siete testimoni… mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso». La domanda allora è anche per noi ‘cosa’ testimoniare in questo mondo difficile in cui ognuno tende a chiudersi in se stesso e diffidare degli altri?

Paolo lo dice chiaramente anche per noi: non servono belle parole o sottili ragionamenti, ma lasciar parlare quello che sta al centro della nostra fede: la vicenda straordinaria – e umanamente incomprensibile – della morte e resurrezione di Gesù -Dio fatto uomo – che viviamo ogni volta nella celebrazione eucaristica. Per testimoniarla però nella vita quotidiana!! Stoltezza per gli uomini increduli, ma “potenza di Dio” anche per noi, oggi…


Lettura degli Atti degli Apostoli (10, 34-48)
Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga. Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele, annunciando la pace per mezzo di Gesù Cristo: questi è il Signore di tutti. Voi sapete ciò che è accaduto in tutta la Giudea, cominciando dalla Galilea, dopo il battesimo predicato da Giovanni; cioè come Dio consacrò in Spirito Santo e potenza Gesù di Nàzaret, il quale passò beneficando e risanando tutti coloro che stavano sotto il potere del diavolo, perché Dio era con lui. E noi siamo testimoni di tutte le cose da lui compiute nella regione dei Giudei e in Gerusalemme. Essi lo uccisero appendendolo a una croce, ma Dio lo ha risuscitato al terzo giorno e volle che si manifestasse, non a tutto il popolo, ma a testimoni prescelti da Dio, a noi che abbiamo mangiato e bevuto con lui dopo la sua risurrezione dai morti. E ci ha ordinato di annunciare al popolo e di testimoniare che egli è il giudice dei vivi e dei morti, costituito da Dio…». Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: «Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo.

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (1, 17b-24)
Fratelli, Cristo mi ha mandato ad annunciare il Vangelo, non con sapienza di parola, perché non venga resa vana la croce di Cristo. La parola della croce infatti è stoltezza per quelli che si perdono, ma per quelli che si salvano, ossia per noi, è potenza di Dio. Sta scritto infatti: «Distruggerò la sapienza dei sapienti e annullerò l’intelligenza degli intelligenti». Dov’è il sapiente? Dov’è il dotto? Dov’è il sottile ragionatore di questo mondo? Dio non ha forse dimostrato stolta la sapienza del mondo? Poiché infatti, nel disegno sapiente di Dio, il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. Mentre i Giudei chiedono segni e i Greci cercano sapienza, noi invece annunciamo Cristo crocifisso: scandalo per i Giudei e stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, Cristo è potenza di Dio e sapienza di Dio.

Lettura del Vangelo secondo Luca (24, 44-49)
Il Signore Gesù disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso».


Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce

Di me sarete testimoni.
Signore, come tua Chiesa, ti preghiamo perché sostenuti dal tuo Spirito, sappiamo essere testimoni del tuo Vangelo nella quotidianità, in famiglia, al lavoro, nelle fatiche di tutti i giorni, portando uno sguardo di speranza, pazienza e accoglienza dove c’è disperazione e indifferenza. Ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!

E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo.
La nostra Comunità è in festa per Alice, Carlo, Giacomo e Oliver, che questa domenica ricevono il Sacramento del Battesimo. Lo Spirito Santo illumini e guidi i loro genitori, padrini/madrine, parenti e amici a crescerli ed educarli secondo gli insegnamenti di Gesù. E per questo preghiamo… Ascoltaci, Signore!

Chiunque crede in lui riceve il perdono dei peccati.
Signore, è dunque vero che non mi chiedi nulla? Che hai dato la vita per me solo per amore e per questo sei pronto a perdonarmi all’infinito ? Apri la mia mente, ti prego, perché io sappia aprire il cuore, perché impari ad amarti in ogni cosa, in ogni persona che metterai sul mio cammino. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!

Il Signore… giudica i popoli con rettitudine.
Signore affidiamo alla tua misericordia i giovani e giovanissimi che in questi giorni sfogano nella violenza  il loro malessere, nel timore di non avere un futuro adeguato a capacità che non possono esprimere in modo sereno. Sostieni chi si adopera per aiutarli nelle loro fatiche, e davvero con forza ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!