23 novembre – Seconda Domenica di Avvento

I figli del Regno

Questa domenica iniziamo dal vangelo di Luca che, come avremo notato, tiene a sottolineare la ‘gravità’ e l’importanza del momento connotandolo con inconfutabili riscontri storici: Tiberio, Ponzio Pilato, Erode, Filippo, Anna e Caifa. E, insieme a tutti questi grandi personaggi, Zaccaria e alla fine Giovanni: sconosciuto ai più, eppure così importante. Siamo a un ‘passaggio’ fondamentale, che dividerà anche la Storia grande, fino al computo del nuovo calendario: prima e dopo la nascita di Gesù.

È la “voce di uno che grida nel deserto”: e come vorremmo sentirla anche oggi, tempo così raro di profezie… ma le raccomandazioni di Giovanni valgono anche per noi: guardate a chi resta indietro, siate attenti agli altri, non usate il vostro potere economico e ancor meno la vostra forza… E Paolo ai suoi neofiti chiede anzi di usarla a vantaggio dei più deboli, accogliendo tutti a similitudine di Gesù.

Al profeta Baruc chiediamo poi con tutta la nostra forza che, con l’aiuto dello Spirito, Gerusalemme possa davvero diventare terra di una “Pace di giustizia” e di una “Gloria di pietà”!


Lettura del profeta Baruc (4, 36 – 5, 9)

Così dice il Signore Dio: «Guarda a oriente, Gerusalemme, osserva la gioia che ti viene da Dio. Ecco, ritornano i figli che hai visto partire, ritornano insieme riuniti, dal sorgere del sole al suo tramonto, alla parola del Santo, esultanti per la gloria di Dio… perché Dio mostrerà il tuo splendore a ogni creatura sotto il cielo. Sarai chiamata da Dio per sempre: “Pace di giustizia” e “Gloria di pietà”. Sorgi, o Gerusalemme, sta’ in piedi sull’altura e guarda verso oriente; vedi i tuoi figli riuniti, dal tramonto del sole fino al suo sorgere, alla parola del Santo, esultanti per il ricordo di Dio. Si sono allontanati da te a piedi, incalzati dai nemici; ora Dio te li riconduce in trionfo, come sopra un trono regale. Poiché Dio ha deciso di spianare ogni alta montagna e le rupi perenni, di colmare le valli livellando il terreno, perché Israele proceda sicuro sotto la gloria di Dio…Perché Dio ricondurrà Israele con gioia alla luce della sua gloria, con la misericordia e la giustizia che vengono da lui».

Lettera di san Paolo apostolo ai Romani (15, 1-13)

Fratelli, noi, che siamo i forti, abbiamo il dovere di portare le infermità dei deboli, senza compiacere noi stessi. Ciascuno di noi cerchi di piacere al prossimo nel bene, per edificarlo. Anche Cristo infatti non cercò di piacere a se stesso, ma, come sta scritto: «Gli insulti di chi ti insulta ricadano su di me»… E il Dio della perseveranza e della consolazione vi conceda di avere gli uni verso gli altri gli stessi sentimenti, sull’esempio di Cristo Gesù…Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi, per la gloria di Dio. Dico infatti che Cristo è diventato servitore dei circoncisi per mostrare la fedeltà di Dio nel compiere le promesse dei padri; le genti invece glorificano Dio per la sua misericordia, come sta scritto…E a sua volta Isaia dice: «Spunterà il rampollo di Iesse, colui che sorgerà a governare le nazioni: in lui le nazioni spereranno». Il Dio della speranza vi riempia, nel credere, di ogni gioia e pace, perché abbondiate nella speranza per la virtù dello Spirito Santo.

Lettura del Vangelo secondo Luca  (3, 3-18)

Nell’anno quindicesimo dell’impero di Tiberio Cesare, mentre Ponzio Pilato era governatore della Giudea, Erode tetrarca della Galilea, e Filippo, suo fratello, tetrarca dell’Iturea e della Traconìtide, e Lisània tetrarca dell’Abilene, sotto i sommi sacerdoti Anna e Caifa, la parola di Dio venne su Giovanni, figlio di Zaccaria, nel deserto. Egli percorse tutta la regione del Giordano, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati, com’è scritto nel libro degli oracoli del profeta Isaia: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri! …Ogni uomo vedrà la salvezza di Dio!». Alle folle che andavano a farsi battezzare da lui, Giovanni diceva: «Razza di vipere, chi vi ha fatto credere di poter sfuggire all’ira imminente? Fate dunque frutti degni della conversione… Le folle lo interrogavano: «Che cosa dobbiamo fare?». Rispondeva loro: «Chi ha due tuniche ne dia a chi non ne ha, e chi ha da mangiare faccia altrettanto». Vennero anche dei pubblicani a farsi battezzare e gli chiesero: «Maestro, che cosa dobbiamo fare?». Ed egli disse loro: «Non esigete nulla di più di quanto vi è stato fissato». Lo interrogavano anche alcuni soldati: «E noi, che cosa dobbiamo fare?». Rispose loro: «Non maltrattate e non estorcete niente a nessuno; accontentatevi delle vostre paghe». Poiché il popolo era in attesa e tutti, riguardo a Giovanni, si domandavano in cuor loro se non fosse lui il Cristo, Giovanni rispose a tutti dicendo: «Io vi battezzo con acqua; ma viene colui che è più forte di me, a cui non sono degno di slegare i lacci dei sandali. Egli vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco. Tiene in mano la pala per pulire la sua aia e per raccogliere il frumento nel suo granaio; ma brucerà la paglia con un fuoco inestinguibile».


Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce

Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri.
Signore, ad imitazione del Battista, la Chiesa sappia essere testimone della Parola e dell’esempio di Gesù, per far riscoprire all’umanità la speranza che ci è stata donata. Per questo ti preghiamo… Vieni, Signore Gesù!

Accoglietevi perciò gli uni gli altri come anche Cristo accolse voi.
L’amore di Gesù porti ciascuno di noi ad accoglierci reciprocamente e a sentirci tutti parte integrante e membri attivi della nostra Comunità. Per questo ti preghiamo…Vieni, Signore Gesù!

E noi, che cosa dobbiamo fare?
Signore, nelle difficoltà e nelle incertezze della vita donaci comprensione e forza perché la tua volontà diventi la nostra e superare così le paure che ci affliggono affidandoci a te. Ti preghiamo… Vieni, Signore Gesù!

Rispose loro: non maltrattate e non estorcete niente a nessuno: accontentatevi delle vostre paghe. 
Signore, questa esortazione raggiunga i cuori dei ricchi e dei potenti, perché ricordino che l’unico debito esistente tra gli uomini è quello del rispetto per l’alterità e dell’amore reciproco, Per questo ti preghiamo… Vieni, Signore Gesù!