12 novembre – Prima Domenica d’Avvento

LA VENUTA DEL SIGNORE

Le riflessioni che la Chiesa ci propone come ‘entrata in Avvento’ sono tutte centrate sul tema della ‘attesa’ come commemorazione della ‘nascita’ di Gesù. Ovviamente, questo è già avvenuto, ma è sempre salutare riflettere sullo ‘scandalo’ di un Dio che, per amore, si ‘incarna’ diventando concretamente ‘uomo’. Questo stato d’animo si mescola però anche a una ‘attesa’ diversa. Perché Gesù ha certamente aperto un tempo nuovo – quello della ‘buona novella’ di salvezza – che però avrà anch’esso una fine. Ed è su questo tempo finale che si concentrano le tre letture. Affrontandolo in modo differente.

Il tempo del Creato terminerà e con esso il tempo umano: un passaggio doloroso da tutti i punti di vista, come Gesù stesso narra con parole severe nel testo di Marco. Un ‘travaglio’ cui prepararsi,  fidandosi dello Spirito, nostro Avvocato e Difensore. Quindi un vero ‘parto’, che darà finalmente inizio alla pienezza del Regno che attendiamo. Giustamente san Paolo parla infatti di una “vita” senza fine che tutti riceveremo “in Cristo”. L’inizio della Gerusalemme celeste da aspettare con fede, in cui Dio potrà essere “tutto in tutti”.


Lettura del profeta Isaia (24, 16b-23)
Io dico: «Guai a me! Guai a me! Ohimè!». I perfidi agiscono perfidamente, i perfidi operano con perfidia. Terrore, fossa e laccio ti sovrastano, o abitante della terra… poiché cateratte dall’alto si aprono e si scuotono le fondamenta della terra. A pezzi andrà la terra, in frantumi si ridurrà la terra… barcollerà come un ubriaco, vacillerà come una tenda; peserà su di essa la sua iniquità, cadrà e non si rialzerà. Avverrà che in quel giorno il Signore punirà in alto l’esercito di lassù e in terra i re della terra. Saranno senza scampo incarcerati, come un prigioniero in una prigione sotterranea, saranno rinchiusi in un carcere e dopo lungo tempo saranno puniti. Arrossirà la luna, impallidirà il sole, perché il Signore degli eserciti regna sul monte Sion e a Gerusalemme, e davanti ai suoi anziani risplende la sua gloria.

Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (15, 22-28)
Fratelli, come in Adamo tutti muoiono, così in Cristo tutti riceveranno la vita. Ognuno però al suo posto: prima Cristo, che è la primizia; poi, alla sua venuta, quelli che sono di Cristo. Poi sarà la fine, quando egli consegnerà il regno a Dio Padre, dopo avere ridotto al nulla ogni Principato e ogni Potenza e Forza. È necessario infatti che egli regni finché non abbia posto tutti i nemici sotto i suoi piedi. L’ultimo nemico a essere annientato sarà la morte, perché ogni cosa ha posto sotto i suoi piedi. Però, quando dice che ogni cosa è stata sottoposta, è chiaro che si deve eccettuare Colui che gli ha sottomesso ogni cosa. E quando tutto gli sarà stato sottomesso, anch’egli, il Figlio, sarà sottomesso a Colui che gli ha sottomesso ogni cosa, perché Dio sia tutto in tutti.

Lettura del Vangelo secondo Marco (13, 1-27)
Mentre il Signore Gesù usciva dal tempio, uno dei suoi discepoli gli disse: «Maestro, guarda che pietre e che costruzioni!». Gesù gli rispose: «Vedi queste grandi costruzioni? Non sarà lasciata qui pietra su pietra che non venga distrutta». Mentre stava sul monte degli Ulivi, Pietro, Giacomo, Giovanni e Andrea lo interrogavano in disparte: «Di’ a noi: quando accadranno queste cose e quale sarà il segno quando tutte queste cose staranno per compiersi?». Gesù si mise a dire loro: «Badate che nessuno v’inganni! Molti verranno nel mio nome, dicendo: “Sono io”, e trarranno molti in inganno. E quando sentirete di guerre e di rumori di guerre, non allarmatevi; deve avvenire, ma non è ancora la fine. Si solleverà infatti nazione contro nazione e regno contro regno; vi saranno terremoti in diversi luoghi e vi saranno carestie… Ma voi badate a voi stessi!… Ma prima è necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le nazioni. E quando vi condurranno via per consegnarvi, non preoccupatevi prima di quello che direte… perché non siete voi a parlare, ma lo Spirito Santo. Il fratello farà morire il fratello, il padre il figlio, e i figli si alzeranno ad accusare i genitori e li uccideranno. Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Ma chi avrà perseverato fino alla fine sarà salvato… Allora, se qualcuno vi dirà: “Ecco, il Cristo è qui; ecco, è là”, voi non credeteci; perché sorgeranno falsi cristi e falsi profeti e faranno segni e prodigi per ingannare, se possibile, gli eletti. Voi, però, fate attenzione! Io vi ho predetto tutto. In quei giorni, dopo quella tribolazione, “il sole si oscurerà, la luna non darà più la sua luce, le stelle cadranno dal cielo e le potenze che sono nei cieli saranno sconvolte”. Allora vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi con grande potenza e gloria. Egli manderà gli angeli e radunerà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo».


Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce

Ma prima è necessario che il Vangelo sia proclamato a tutte le nazioni.
Signore, le tue parole sono serie e drammatiche. Eppure la Chiesa ce le ricorda proprio all’Avvento, inizio del nostro cammino di salvezza. Davanti al grande Male oggi presente nel mondo, rendila forte nella responsabilità di portare a tutti il coraggio della speranza. Per questo ti preghiamo… Vieni, Signore Gesù!

Badate che nessuno v’inganni!
Signore, tuo Figlio avverte oggi proprio noi con le stesse parole: “Badate che nessuno v’inganni!” In un mondo pieno di distrazioni e di messaggi ingannevoli, ti preghiamo di donarci saggezza e discernimento per essere come comunità “un luogo” in cui la tua Parola sia annunciata e vissuta con autenticità. Per questo ti preghiamo… Vieni, Signore Gesù!

Quando vi condurranno via… non siate voi a parlare ma lo Spirito Santo.
Signore, in un tempo di paure e precarietà, in cui tutto – iniziando dalla vita stessa- è messo in discussione, lo Spirito Santo ci liberi dall’angoscia di chi confida solo in sé stesso, donando a ciascuno la fiducia nel suo aiuto e nella tua misericordia. Per questo ti preghiamo… Vieni, Signore Gesù!

Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi
Perché, Signore, per mezzo del tuo amore non ci siano più né gelosie e rivalità, né vittorie e motivi di discordia tra gli uomini, ma solo amore e pace fra tutti; e perché ognuno rispetti il prossimo, in quanto suo proprio prossimo, e cerchi il suo bene, ti preghiamo… Vieni, Signore Gesù!