e Solennità di Tutti i Santi
Nella solennità di oggi, i Santi ricordati sono proprio TUTTI: da “quelli che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello» fino ai santi sconosciuti e quotidiani. In un numero così grande da essere una “moltitudine immensa che nessuno poteva contare” (Apocalisse).
Precedono noi, che siamo ancora qui: e ci aspettano… Questo momento, così vicino al ricordo dei nostri cari, dovrebbe essere uno spazio di riflessione anche sulle cose serie della vita. Che, certamente, ha sempre le sue difficoltà: diverse nel tempo, ma sempre presenti. Paolo lo riconosce, ma testimonia che -da sempre e per sempre- “tutto concorre al bene per quelli che amano Dio”. Infatti, chi mai “ci separerà dall’amore di Cristo”: colui che ha dato se stesso per noi? Allora nulla sarà da temere e “potrà separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore”.
Le parole di Matteo – Parole ‘eterne’ che Gesù rivolge ai suoi discepoli e a noi oggi – indicano le scelte capaci di renderci ‘colmi di gioia’: cioè “beati”. Semplici, ma impegnative. Saremo sulla strada giusta quando -come persone e come chiesa- sapremo guardarci intorno, leggere con attenzione la realtà, e capire dove portare il nostro aiuto, ognuno con i propri ‘carismi’ . Ogni giorno, con coraggio, anche se dovesse costarci personalmente. Per sentirci serenamente gioiosi anche nelle difficoltà…
Lettura del libro dell’Apocalisse di san Giovanni apostolo (7, 2-4. 9-14)
Nel giorno del Signore, io, Giovanni, vidi salire dall’oriente un altro angelo, con il sigillo del Dio vivente. E gridò a gran voce ai quattro angeli, ai quali era stato concesso di devastare la terra e il mare: «Non devastate la terra né il mare né le piante, finché non avremo impresso il sigillo sulla fronte dei servi del nostro Dio»… Dopo queste cose vidi: ecco, una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare, di ogni nazione, tribù, popolo e lingua. Tutti stavano in piedi davanti al trono e davanti all’Agnello, avvolti in vesti candide, e tenevano rami di palma nelle loro mani. E gridavano a gran voce: «La salvezza appartiene al nostro Dio, seduto sul trono, e all’Agnello». E tutti gli angeli stavano attorno al trono e agli anziani e ai quattro esseri viventi, e si inchinarono con la faccia a terra davanti al trono e adorarono Dio dicendo: «Amen! Lode, gloria, sapienza, azione di grazie, onore, potenza e forza al nostro Dio nei secoli dei secoli. Amen». Uno degli anziani allora si rivolse a me e disse: «Questi, che sono vestiti di bianco, chi sono e da dove vengono?». Gli risposi: «Signore mio, tu lo sai». E lui: «Sono quelli che vengono dalla grande tribolazione e che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell’Agnello».
Lettera di san Paolo apostolo ai Romani (8, 28-39)
Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quel li che amano Dio, per coloro che sono stati chiamati secondo il suo disegno. Poiché quelli che egli da sempre ha conosciuto, li ha anche predestinati a essere conformi all’immagine del Figlio suo, perché egli sia il primogenito tra molti fratelli; quelli poi che ha predestinato, li ha anche chiamati; quelli che ha chiamato, li ha anche giustificati; quelli che ha giustificato, li ha anche glorificati. Che diremo dunque di queste cose? Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Egli, che non ha risparmiato il proprio Figlio, ma lo ha consegnato per tutti noi, non ci donerà forse ogni cosa insieme a lui? Chi muoverà accuse contro coloro che Dio ha scelto? Dio è colui che giustifica! Chi condannerà? Cristo Gesù è morto, anzi è risorto, sta alla destra di Dio e intercede per noi! Chi ci separerà dall’amore di Cristo? Forse la tribolazione, l’angoscia, la persecuzione, la fame, la nudità, il pericolo, la spada? Come sta scritto: «Per causa tua siamo messi a morte tutto il giorno, siamo considerati come pecore da macello». Ma in tutte queste cose noi siamo più che vincitori grazie a colui che ci ha amati. Io sono infatti persuaso che né morte né vita, né angeli né principati, né presente né avvenire, né potenze, né altezza né profondità, né alcun’altra creatura potrà mai separarci dall’amore di Dio, che è in Cristo Gesù, nostro Signore.
Lettura del Vangelo secondo Matteo (5, 1-12a)
Vedendo le folle, il Signore Gesù salì sul monte: si pose a sedere e si avvicinarono a lui i suoi discepoli. Si mise a parlare e insegnava loro dicendo: «Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati quelli che sono nel pianto, perché saranno consolati. Beati i miti, perché avranno in eredità la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per la giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli».
Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce
Dopo queste cose vidi… una moltitudine immensa, che nessuno poteva contare di ogni nazione, popolo e lingua.
Signore, la tua Chiesa sia aperta a tutti, senza distinzione alcuna, perché nessuno si senta escluso dalla tua misericordia: perché tutti -a qualsiasi nazione, popolo, e lingua apparteniamo- siamo chiamati a far parte del tuo Regno di amore e di pace. Ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!
Fratelli, noi sappiamo che tutto concorre al bene, per quelli che amano Dio.
Signore, aiuta la nostra Comunità a comprendere che tu ci ami senza pregiudizi, così come siamo, ma ci chiedi la responsabilità di prendere in mano la nostra vita per cambiarla in una vita per te: una vita d’amore, secondo l’insegnamento di Gesù. Ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!
Di generazione in generazione farò conoscere la tua fedeltà.
Signore, fa che possiamo trarre ispirazione dalla vita dei santi e seguirne l’esempio, testimoniando così la tua fedeltà e presenza fra noi. E per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio
Signore, nella tua misericordia, aiuta ogni persona a impegnarsi per il bene di tutti e di ciascuno: e così vivere in fraternità e pace. Ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!

