Tre letture, questa domenica, tutte centrate sullo “Spirito”: giustamente, dato che sabato avremo la gioia di avere la cresima di molti nostri ragazzi, che accompagneremo come Comunità nell’inizio della loro vita di fede da ‘adulti’.
Partendo dal vangelo e quindi dalle parole stesse di Gesù ai suoi discepoli: quindi noi oggi, con la differenza di non averlo davanti a noi in ‘carne e ossa’: “non sia turbato il vostro cuore e non abbiate paura”! E anche per noi vale quello che il Signore promette: una presenza reale anche se diversa, un insegnamento che continua, e soprattutto una “pace” vera.
San Paolo cerca di spiegare meglio il senso di questo ‘dono’: la vita non è mai semplice, sotto ogni cielo: lo viviamo ogni giorno. Ma è proprio in questo che lo Spirito – il ‘maestro interiore come lo chiamava Martini- ci viene in aiuto.
Anche riuscendo a far operare qualche ‘miracolo’ anche noi: non di quel peso -molto probabilmente- ma pur sempre quello di una ‘pace’ interiore capace di essere di aiuto ogni giorno in un mondo sempre più egoistico e quindi profondamente pieno di tensioni a ogni livello.
Lettura degli Atti degli Apostoli (4, 8-14)
Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo, e cioè per mezzo di chi egli sia stato salvato, sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato. Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza; non vi è infatti, sotto il cielo, altro nome dato agli uomini, nel quale è stabilito che noi siamo salvati». Vedendo la franchezza di Pietro e di Giovanni e rendendosi conto che erano persone semplici e senza istruzione, rimanevano stupiti e li riconoscevano come quelli che erano stati con Gesù. Vedendo poi in piedi, vicino a loro, l’uomo che era stato guarito, non sapevano che cosa replicare.
Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (2, 12-16)
Fratelli, noi non abbiamo ricevuto lo spirito del mondo, ma lo Spirito di Dio per conoscere ciò che Dio ci ha donato. Di queste cose noi parliamo, con parole non suggerite dalla sapienza umana, bensì insegnate dallo Spirito, esprimendo cose spirituali in termini spirituali. Ma l’uomo lasciato alle sue forze non comprende le cose dello Spirito di Dio: esse sono follia per lui e non è capace di intenderle, perché di esse si può giudicare per mezzo dello Spirito. L’uomo mosso dallo Spirito, invece, giudica ogni cosa, senza poter essere giudicato da nessuno. Infatti «chi mai ha conosciuto il pensiero del Signore in modo da poterlo consigliare?». Ora, noi abbiamo il pensiero di Cristo.
Lettura del Vangelo secondo Giovanni (14, 25-29)
Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Vi ho detto queste cose mentre sono ancora presso di voi. Ma il Paràclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate».
Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce
Questo Gesù è la pietra che è stata scartata ed è diventata la pietra d’angolo.
Signore, tuo figlio Gesù ha dato alla Chiesa il mandato di continuare la sua azione in un mondo che oggi sembra volerlo dimenticare. Donale la forza di testimoniare che non c’è speranza se non nella fede. Non c’è salvezza se non alla sua sequela. Non c’è verità se non nella sua parola. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!
Ma il Paraclito, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, lui vi insegnerà ogni cosa.
Signore, la nostra Comunità si raccoglie in preghiera per le ottantuno ragazze e ragazzi che hanno ricevuto il sacramento della Cresima. Lo Spirito Santo, confermandoli nella fede, riempia i loro cuori perché, camminando sulla via di Gesù, possano essere testimoni coerenti e gioiosi del Vangelo in tutte le circostanze della loro vita. Ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!
Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.
Signore, questa tua esortazione ci accompagni sempre nel nostro cammino di fede. Perché coraggio e chiarezza ci facciano trovare la tua presenza in ogni momento della nostra vita, ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!
Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo.
Invochiamo lo Spirito Santo, perché tutto il mondo ascolti e accolga gli inviti di Papa Leone XIV ad aprire, dopo le porte sante, altre porte di case e oasi di pace: in cui far fiorire la dignità, educare alla non violenza, e imparare l’arte della riconciliazione. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!

