Tutti i brani di questa domenica portano a riflessioni importanti e divenute ‘urgenti’ nel mondo polarizzato e violento di oggi. Iniziando da san Paolo che dice chiaramente che Dio “suscita in noi il volere e l’operare secondo il suo disegno di amore”.
Parole certamente impegnative. Esattamente le stesse, oggi, del nostro Papa Leone. Siamo chiamati come credenti a pregare, e però, proprio per questo, insieme a “operare” per la giustizia e quindi per la pace. Mica semplice. Però il Signore Gesù ci spiega ‘come’: amando e osservando la Parola, condizione per la quale – grazie allo Spirito – la Trinità stessa ci guiderà…
Il brano di Atti aggiunge un passaggio fondamentale su questo “noi”, narrando in modo esperienziale che lo Spirito, nella sua libertà, soffia davvero dove vuole e ci fa capire che “Dio non fa preferenza di persone” e che, proprio per questo, “accoglie chi lo teme e pratica la giustizia” in modo del tutto indipendente dalla sua condizione umana. Del resto, lo ribadisce chiaramente Matteo (31) nel suo “giudizio finale”: saremo tutti giudicati esattamente su ‘come avremo vissuto’.
Lettura degli Atti degli Apostoli (10, 1-5. 24. 34-36. 44-48a)
Vi era a Cesarèa un uomo di nome Cornelio, centurione… religioso e timorato di Dio… faceva molte elemosine al popolo e pregava sempre Dio. Un giorno, verso le tre del pomeriggio, vide… in visione un angelo di Dio venirgli incontro e chiamarlo: «Cornelio!». Egli… preso da timore disse: «Che c’è, Signore?». Gli rispose: «Le tue preghiere e le tue elemosine sono salite dinanzi a Dio… Ora manda degli uomini a Giaffa e fa’ venire un certo Simone, detto Pietro». Il giorno dopo Pietro con alcuni fratelli arrivò a Cesarèa. Cornelio stava ad aspettarli con i parenti e gli amici intimi che aveva invitato. Pietro prese la parola e disse: «In verità sto rendendomi conto che Dio non fa preferenza di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga. Questa è la Parola che egli ha inviato ai figli d’Israele… questi è il Signore di tutti». Pietro stava ancora dicendo queste cose, quando lo Spirito Santo discese sopra tutti coloro che ascoltavano la Parola. E i fedeli circoncisi, che erano venuti con Pietro, si stupirono che anche sui pagani si fosse effuso il dono dello Spirito Santo; li sentivano infatti parlare in altre lingue e glorificare Dio. Allora Pietro disse: «Chi può impedire che siano battezzati nell’acqua questi che hanno ricevuto, come noi, lo Spirito Santo?». E ordinò che fossero battezzati nel nome di Gesù Cristo.
Lettera di san Paolo apostolo ai Filippesi (2, 12-16)
Miei cari, voi che siete stati sempre obbedienti, non solo quando ero presente ma molto più ora che sono lontano, dedicatevi alla vostra salvezza con rispetto e timore. È Dio che suscita in voi il volere e l’operare secondo il suo disegno d’amore. Fate tutto senza mormorare e senza esitare, per essere irreprensibili e puri, figli di Dio innocenti in mezzo a una generazione malvagia e perversa. In mezzo a loro voi risplendete come astri nel mondo, tenendo salda la parola di vita. Così nel giorno di Cristo io potrò vantarmi di non aver corso invano, né invano aver faticato.
Lettura del Vangelo secondo Giovanni (14, 21-24)
Il Signore Gesù disse ai discepoli: «Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l’Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi, e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato».
Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama.
Signore, ancora una volta insegni che vivere l’amore è il segno vero della fede nella tua Parola. Fa che la Chiesa non si stanchi mai di ricordarlo all’umanità tutta, perché solo l’amore potrà unirci indissolubilmente a te. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!
Dio non fa preferenze di persone, ma accoglie chi lo teme e pratica la giustizia, a qualunque nazione appartenga.
Signore, donaci un cuore libero da pregiudizi, perchè la nostra Comunità diventi un luogo di accoglienza vera, dove donne e uomini di buona volontà si sentano a casa, anche se appartengono a Paesi e culture diverse. Ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!
Sia benedetto Dio, che non ha respinto la mia preghiera, non mi ha negato la sua misericordia.
Signore Dio, rendici capaci ogni giorno di lodarti e ringraziarti per la tua infinita misericordia e, come tu stesso ci hai insegnato nel “Padre nostro”, di perdonare gli altri. Ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!
Grandi sono le opere del Signore!
Signore con gratitudine vediamo fiorire numerosi progetti e iniziative volte alla crescita della dignità umana, all’assistenza di chi è in difficoltà, all’accoglienza di chi non ha una casa e che la Chiesa Cattolica sostiene economicamente. Perché il nostro contributo possa costituire una parte di questo sostegno, ti preghiamo…Ascoltaci, Signore!

