12 aprile – Domenica in albis depositis

Domenica della Divina Misericordia

Con questa domenica termina quella che anticamente era la settimana pensata per i nuovi cristiani e che, dal 2000, Papa Giovanni Paolo II ha voluto fosse invece dedicata alla “Divina Misericordia”. Tutti tre i brani scelti sono del Nuovo Testamento, non a caso legati alla morte e risurrezione di Gesù: un fatto anche allora extra-ordinario, difficile da capire, e anche da accettare…

Il vangelo in particolare è dedicato a tutti noi – fratelli e sorelle di Tommaso- che “non abbiamo visto” eppure “crediamo”: o quanto meno cerchiamo di farlo, guardando alle ferite che Gesù porta per sempre con sé, anche all’interno della stessa Trinità: sempre aperte per il Male di questo mondo.

Pietro racconta quanto la nostra fede possa -e ‘quindi anche debba’- cambiare molte cose anche nella società di oggi non meno difficile e laica di quella antica: grazie alla nostra testimonianza: personale e come Chiesa. Anche noi dovremmo infatti “non tacere” e invece mostrare di poter, se non fare miracoli straordinari, dedicarci però molto seriamente al bene comune: per esempio facendo funzionare la sanità anche senza veri ‘miracoli’.

E questo grazie alla forza che, come spiega Paolo ai suoi convertiti, viene esattamente dalla morte e risurrezione di Gesù: e certo non dalla “filosofia” e dai “vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana”…


Lettura degli Atti degli Apostoli (4, 8-24a)
Pietro, colmato di Spirito Santo, disse loro: «Capi del popolo e anziani, visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato a un uomo infermo… sia noto a tutti voi e a tutto il popolo d’Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi risanato. Questo Gesù è la pietra, che è stata scartata da voi, costruttori, e che è diventata la pietra d’angolo. In nessun altro c’è salvezza…». Vedendo la franchezza di Pietro e di Giovanni…rimanevano stupiti e li riconoscevano come quelli che erano stati con Gesù. Vedendo poi in piedi, vicino a loro, l’uomo che era stato guarito, non sapevano che cosa replicare. Li fecero uscire dal sinedrio e si misero a consultarsi fra loro dicendo: «Che cosa dobbiamo fare a questi uomini? Un segno evidente è avvenuto per opera loro… non possiamo negarlo… proibiamo loro con minacce di parlare ancora ad alcuno in quel nome». Li richiamarono e ordinarono loro di non parlare in alcun modo né di insegnare nel nome di Gesù. Ma Pietro e Giovanni replicarono: «Se sia giusto dinanzi a Dio obbedire a voi invece che a Dio, giudicatelo voi. Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato». Quelli allora, dopo averli ulteriormente minacciati…li lasciarono andare a causa del popolo, perché tutti glorificavano Dio per l’accaduto…. Rimessi in libertà, Pietro e Giovanni andarono dai loro fratelli e riferirono quanto avevano detto loro i capi dei sacerdoti e gli anziani. Quando udirono questo, tutti insieme innalzarono la loro voce a Dio.

Lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi (2, 8-15)
Fratelli, fate attenzione che nessuno faccia di voi sua preda con la filosofia e con vuoti raggiri ispirati alla tradizione umana, secondo gli elementi del mondo e non secondo Cristo. È in lui che abita corporalmente tutta la pienezza della divinità, e voi partecipate della pienezza di lui, che è il capo di ogni Principato e di ogni Potenza. In lui voi siete stati anche circoncisi non mediante una circoncisione fatta da mano d’uomo con la spogliazione del corpo di carne, ma con la circoncisione di Cristo: con lui sepolti nel battesimo, con lui siete anche risorti mediante la fede nella potenza di Dio, che lo ha risuscitato dai morti. Con lui Dio ha dato vita anche a voi, che eravate morti a causa delle colpe e della non circoncisione della vostra carne, perdonandoci tutte le colpe e annullando il documento scritto contro di noi che, con le prescrizioni, ci era contrario: lo ha tolto di mezzo inchiodandolo alla croce. Avendo privato della loro forza i Principati e le Potenze, ne ha fatto pubblico spettacolo, trionfando su di loro in Cristo.

Lettura del Vangelo secondo Giovanni (20, 19-31)
In quel tempo. La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati». Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!». Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.


Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce

Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi.
Signore Gesù, chiediamo al tuo Spirito di sostenere il nostro Papa Leone nel suo difficile compito di far comprendere a tutti i credenti di essere ognuno un ‘mattone’ che costituisce la Chiesa universale e ogni giorno per questo inviati a costruire, insieme, la Pace! Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!

Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto! 
Signore, ci consideri beati perché crediamo senza avere visto. Aiuta la nostra Comunità a consolidare la testimonianza di chi ci ha preceduti. L’incontro nell’Eucaristia e tra noi porti coraggio e forza  per superare insieme i nostri limiti e le nostre cadute e arrivare così a scoprire il tuo volto. Ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!

Mio Signore e mio Dio!
Signore Gesù, la tua passione, morte e resurrezione trasformi ogni nostro atto di fede in gesti di amore verso il prossimo. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!

Pace a voi!
Signore, mostrandoti risorto, hai augurato la pace. Aiuta questa umanità in crisi a capire che se la risurrezione, segno vero di salvezza, non porta pace al cuore prima che alla mente, resterà una parola vuota perché non vissuta, sciupando così il dono che Cristo ci ha fatto a prezzo della sua vita. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!