In questa domenica, la nostra Chiesa ci chiede di riflettere sulla ‘vita’ e il suo ‘valore’: un tema oggi sempre più sensibile. E, naturalmente, facendolo da un punto di vista cristiano e quindi di ‘fede’. Le antiche parole del Siracide raccontano dello stupore dei nostri lontanissimi antenati davanti al Creato. Una meraviglia che non può che riportarci al suo Creatore : Colui dal quale tutto deriva.
E certamente anche oggi, davanti allo sterminato Universo di cui facciamo parte, ci sentiamo piccoli piccoli… Ma – Paolo lo dice anche a noi – certo siamo limitati, certo discendiamo da Adamo, certo siamo impastati di terra. Eppure, c’è qualcuno che è diventato “vita” per noi: perché Gesù ci ha “svestiti dell’uomo vecchio… e rivestito del nuovo” a immagine del Creatore.
Ed è anche Colui che infatti sa farsi obbedire “perfino “ dai venti e dal mare ed è per opera sua che possiamo non sentirci “perduti” anche nelle tempeste di questo difficile mondo. E non smettere di nutrire ‘speranza’ per il domani.
Lettura del libro del Siracide (43, 23-33a)
Con la sua parola Dio ha domato l’abisso e vi ha piantato le isole. I naviganti del mare ne descrivono i pericoli… là ci sono opere singolari e stupende, esseri viventi di ogni specie e mostri marini. Per lui il suo messaggero compie un felice cammino, e per la sua parola tutto sta insieme. Potremmo dire molte cose… ma la conclusione del discorso sia: «Egli è il tutto!». Come potremmo avere la forza per lodarlo? Egli infatti, il Grande, è al di sopra di tutte le sue opere… Nel glorificare il Signore, esaltatelo quanto più potete, perché non sarà mai abbastanza. Nell’esaltarlo moltiplicate la vostra forza, non stancatevi, perché non finirete mai. Chi lo ha contemplato e lo descriverà? Chi può magnificarlo come egli è?… noi contempliamo solo una parte delle sue opere. Il Signore infatti ha creato ogni cosa.
Lettera di san Paolo apostolo ai Colossesi (3, 4-10)
Fratelli, quando Cristo, vostra vita, sarà manifestato, allora anche voi apparirete con lui nella gloria. Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra: impurità, immoralità, passioni, desideri cattivi e quella cupidigia che è idolatria; a motivo di queste cose l’ira di Dio viene su coloro che gli disobbediscono. Anche voi un tempo eravate così, quando vivevate in questi vizi. Ora invece gettate via anche voi tutte queste cose: ira, animosità, cattiveria, insulti e discorsi osceni, che escono dalla vostra bocca. Non dite menzogne gli uni agli altri: vi siete svestiti dell’uomo vecchio con le sue azioni e avete rivestito il nuovo… ad immagine di Colui che lo ha creato.
Lettura del Vangelo secondo Matteo (8, 23-27)
Essendo il Signore Gesù salito sulla barca, i suoi discepoli lo seguirono. Ed ecco, avvenne nel mare un grande sconvolgimento, tanto che la barca era coperta dalle onde; ma egli dormiva. Allora si accostarono a lui e lo svegliarono, dicendo: «Salvaci, Signore, siamo perduti!». Ed egli disse loro: «Perché avete paura, gente di poca fede?». Poi si alzò, minacciò i venti e il mare e ci fu grande bonaccia. Tutti, pieni di stupore, dicevano: «Chi è mai costui, che perfino i venti e il mare gli obbediscono?».
Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce
Perché avete paura, gente di poca fede?
Signore, la tua Chiesa sia sempre la mano amica che aiuta a camminare e la barca in cui tutti possono incontrarti nelle tempeste quotidiane della vita: anche quando la paura e la poca fede impediscono di sentire la tua presenza accanto a noi e la tua voce che indica la via della salvezza. Ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!
Fate morire dunque ciò che appartiene alla terra.
Signore, guida la nostra Comunità perché sappia realizzare una vera comunione di vita nella carità rinunciando a orgoglio, divisione e pregiudizi, perché ciò che unisce nel bene doni forza e aiuti chi vive intorno a noi. Ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!
Rendete grazie al Signore perché il suo amore è per sempre.
Signore, guardando il male intorno a noi rischiamo di perdere fiducia in te e di non comprendere che il tuo Amore non ci lascia mai soli: neppure quando sembri restare in silenzio. Aiutaci, allora, a non smettere di cercarti: perché non potremo mai salvarci da soli. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!
Il Signore infatti ha creato ogni cosa.
Signore, i credenti sappiano sempre impegnarsi a ogni livello della società, dialogando anche con i leader civili e politici, perché la vita, dono di Dio, sia rispettata con dignità in tutte le sue fasi e nelle vicende concrete delle persone, dal concepimento alla morte naturale. E per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!

