[Sante Messe con orario festivo: ore 9.00, 10.30, 12.00 e 18.30].
Con questi importanti – e bellissimi – brani chiudiamo il periodo natalizio: momento sorgivo della nostra fede con una nascita che parla di quella luce, amore, futuro, salvezza di cui abbiamo tutti un grande bisogno.
E c’è anche una stella, brillante, che scalda il cuore di chi è alla ricerca di Dio: cioè di tutti noi che siamo in fondo ‘magi’ nella nostra vita di fede…
Una promessa che viene da lontano nella profezia di Isaia, che ha trovato una la sua realizzazione in Gesù, ma anche la sua concretizzazione nella chiesa nascente di Paolo e nella chiesa di tutti i tempi.
Parlando di sobrietà, giustizia, pietà e di una quotidiana mansuetudine e mitezza da vivere per ciascuno di noi e come comunità, come richiamato dal nostro Arcivescovo nella sua ultima ‘proposta pastorale’: questo tempo è difficile in tutti i sensi, e tanti valori sembrano non esistere più… ma “fra voi non sia così”!!!
Lettura del profeta Isaia (60, 1-6)
Isaia disse: «Àlzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te. Poiché, ecco, la tenebra ricopre la terra, nebbia fitta avvolge i popoli; ma su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te. Cammineranno le genti alla tua luce, i re allo splendore del tuo sorgere. Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano, le tue figlie sono portate in braccio. Allora guarderai e sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore, perché l’abbondanza del mare si riverserà su di te, verrà a te la ricchezza delle genti… tutti verranno da Saba, portando oro e incenso e proclamando le glorie del Signore».
Lettera di san Paolo apostolo a Tito (2, 11 – 3, 2)
Carissimo, è apparsa infatti la grazia di Dio, che porta salvezza a tutti gli uomini e ci insegna a rinnegare l’empietà e i desideri mondani e a vivere in questo mondo con sobrietà, con giustizia e con pietà, nell’attesa della beata speranza e della manifestazione della gloria del nostro grande Dio e salvatore Gesù Cristo. Egli ha dato se stesso per noi, per riscattarci da ogni iniquità e formare per sé un popolo puro che gli appartenga, pieno di zelo per le opere buone. Questo devi insegnare, raccomandare e rimproverare con tutta autorità. Nessuno ti disprezzi! Ricorda loro di essere sottomessi alle autorità che governano, di obbedire, di essere pronti per ogni opera buona; di non parlare male di nessuno, di evitare le liti, di essere mansueti, mostrando ogni mitezza verso tutti gli uomini.
Lettura del Vangelo secondo Matteo (2, 1-12)
Nato il Signore Gesù a Betlemme di Giudea, al tempo del re Erode, ecco, alcuni Magi vennero da oriente a Gerusalemme e dicevano: «Dov’è colui che è nato, il re dei Giudei? Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo». All’udire questo, il re Erode restò turbato e con lui tutta Gerusalemme. Riuniti tutti i capi dei sacerdoti e gli scribi del popolo, si informava da loro sul luogo in cui doveva nascere il Cristo. Gli risposero: «A Betlemme di Giudea, perché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betlemme, terra di Giuda…: da te infatti uscirà un capo che sarà il pastore del mio popolo, Israele». Allora Erode, chiamati segretamente i Magi, si fece dire da loro con esattezza il tempo in cui era apparsa la stella e li inviò a Betlemme dicendo: «Andate e informatevi accuratamente sul bambino e, quando l’avrete trovato, fatemelo sapere, perché anch’io venga ad adorarlo». Udito il re, essi partirono. Ed ecco, la stella, che avevano visto spuntare, li precedeva, finché giunse e si fermò sopra il luogo dove si trovava il bambino. Al vedere la stella, provarono una gioia grandissima. Entrati nella casa, videro il bambino con Maria sua madre, si prostrarono e lo adorarono. Poi aprirono i loro scrigni e gli offrirono in dono oro, incenso e mirra. Avvertiti in sogno di non tornare da Erode, per un’altra strada fecero ritorno al loro paese.
ANNUNCIO DELLA PASQUA
Si annuncia alla vostra carità, fratelli e sorelle carissimi, che, permettendo la misericordia di Dio e del Signore nostro Gesù Cristo, il giorno 5 del mese di aprile celebreremo con gioia la Pasqua del Signore.
Rendiamo grazie a Dio.
Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce
Alzati, rivestiti di luce, perché viene la tua luce, la gloria del Signore brilla sopra di te.
Signore, la Chiesa sappia come sempre rialzarsi, abbandonare ogni paura, ed essere “luce del mondo” per coloro che vogliono mettersi in cammino sulla strada indicata da Gesù. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci Signore!
Ricorda loro di essere pronti per ogni opera buona.
Signore, dona alla nostra Comunità la forza dello Spirito Santo, per essere nel quotidiano, strumento nelle tue mani, pronta a servire e a compiere il bene, come ricordato dall’apostolo Paolo alla sua comunità e ripreso dall’Arcivescovo nella sua proposta pastorale. Ti preghiamo…Ascoltaci, Signore!
Al vedere la stella provarono una gioia grandissima.
Invochiamo lo Spirito Santo perché illumini le nostre menti, converta i nostri cuori e li ricolmi della gioia di sapersi salvati, per camminare incontro a Gesù. Per questo preghiamo… Ascoltaci, Signore!
Ecco, la tenebra avvolge la terra… ma su di te risplende il Signore.
In questa Giornata Missionaria Mondiale, facciamo nostre le parole del santo Padre, pregando perché “i giovani non abbiano paura della chiamata del Signore” ma, attraverso la preghiera e la contemplazione, possano anch’essi portare la sua luce nel mondo. Ti preghiamo… Ascoltaci, Signore!

