Il Precursore
Questa domenica, la liturgia ci fa compiere l’ultimo passo verso Betlemme. Gesù nascerà lontano da casa, in un modo difficile da tutti i punti di vista, e in un totale anonimato. Eppure, questa nascita era attesa da lungo tempo: addirittura prevista fino “dall’antichità, dai giorni più remoti” della storia di Israele… Compreso l’invio di un “messaggero”.
Una promessa che si concretizza in Giovanni: “un uomo mandato da Dio” con il compito di fare da testimone a una “luce” capace di donare “grazia su grazia” a tutti.
E se Giovanni fa da ‘apripista’, san Paolo, che parla ‘dopo’ la venuta di Gesù, funge da testimone per tutte le generazioni -compresa la nostra- della ‘rivoluzione’ che la venuta del Salvatore ha portato nell’umanità: “non c’è Giudeo né Greco, non c’è schiavo né libero, non c’è maschio né femmina”…
Parole che dovrebbero poter parlare – purtroppo – in modo forte anche a noi, oggi…
Lettura del profeta Michea (5,1;3,1-5a. 6-7b)
Così dice il Signore Dio: «E tu, Betlemme di Èfrata, così piccola… da te uscirà per me colui che deve essere il dominatore in Israele; le sue origini sono dall’antichità, dai giorni più remoti. Ecco, io manderò un mio messaggero a preparare la via davanti a me e subito entrerà nel suo tempio il Signore che voi cercate… eccolo venire, dice il Signore degli eserciti. Chi sopporterà il giorno della sua venuta? Chi resisterà al suo apparire? Egli è come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai… purificherà i figli di Levi, li affinerà come oro e argento, perché possano offrire al Signore un’offerta secondo giustizia. Allora l’offerta di Giuda e di Gerusalemme sarà gradita al Signore… Io mi accosterò a voi per il giudizio e sarò un testimone pronto. Io sono il Signore, non cambio; voi, figli di Giacobbe, non siete ancora al termine. Fin dai tempi dei vostri padri vi siete allontanati dai miei precetti, non li avete osservati. Tornate a me e io tornerò a voi, dice il Signore degli eserciti».
Lettera di san Paolo apostolo ai Gàlati (3, 23-28)
Fratelli, prima che venisse la fede, noi eravamo custoditi e rinchiusi sotto la Legge, in attesa della fede che doveva essere rivelata. Così la Legge è stata per noi un pedagogo, fino a Cristo, perché fossimo giustificati per la fede. Sopraggiunta la fede, non siamo più sotto un pedagogo. Tutti voi infatti siete figli di Dio mediante la fede in Cristo Gesù, poiché quanti siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. Non c’è Giudeo né Greco; non c’è schiavo né libero; non c’è maschio e femmina, perché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.
Lettura del Vangelo secondo Giovanni (1, 6-8. 15-18)
Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce. Giovanni proclama: «Era di lui che io dissi: Colui che viene dopo di me è avanti a me, perché era prima di me». Dalla sua pienezza noi tutti abbiamo ricevuto: grazia su grazia. Perché la Legge fu data per mezzo di Mosè, la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo. Dio, nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito, che è Dio ed è nel seno del Padre, è lui che lo ha rivelato.
Preghiere dei fedeli della Comunità di Santa Croce
Dio nessuno lo ha mai visto: il Figlio unigenito …. è lui che lo ha rivelato.
Signore, il mondo era cieco e nessuno aveva visto -né poteva aver visto- il tuo volto fino all’avvento della luce di Cristo. La Chiesa sappia ora tramandare a tutti che è l’Amore insegnato da Gesù al mondo l’unica verità che l’uomo può incontrare nella sua vita. Per questo ti preghiamo… Vieni, Signore Gesù!
Non c’è né schiavo, né libero; tutti voi siete uno in Cristo Gesù.
Signore la nostra Comunità ti dice grazie, perché in te siamo tutti uguali. Aiutaci a vivere questa verità nel nostro quotidiano, superando ogni differenza per costruire una società e un mondo migliore. Per questo ti preghiamo…Vieni, Signore Gesù!
Il Signore rimane fedele per sempre.
Così dice il salmo. E, nell’attesa del Natale del Signore, è con questa fede e speranza nel futuro che questa domenica dedichiamo un momento di festa ai nostri ragazzi e alle nostre famiglie. E per tutti i giovani e per tutte le famiglie di questo territorio preghiamo… Vieni Signore Gesù!
Tornate a me e io tornerò a voi.
Perché tutti i popoli accolgano la chiamata del Signore, aprendo la strada alla conversione e alla pace attraverso il perdono, ti preghiamo… Vieni, Signore Gesù!

