[La celebrazione delle Messe segue l’orario festivo].
In questa domenica, che segue a ruota, come abbiamo visto ieri, il ricordo dell’obbedienza del Figlio alla volontà del Padre, come potrebbe la nostra Chiesa dimenticare la figura di Maria?
Del resto, tutto questo era pre-visto sin dalla Creazione del mondo, come Genesi ricorda: davanti all’ingresso del peccato nelle relazioni umane, già si allude chiaramente infatti alla “maledizione” del serpente, e anche però alla sua sconfitta, grazie a una donna capace di “schiacciarlo”…
Paolo conferma con la sua vita, passione e missione, che questa “venuta” era arrivata grazie al sacrificio di Gesù: che ci ha resi “figli adottivi” di Dio Padre.
Manca ancora il “si” della fanciulla Maria: ignara di quello che l’aspetta perché “piena di grazia”…
Lettura del libro della Genesi (3, 9a. 11b-15. 20)
Il Signore Dio chiamò Adamo e gli disse: «Hai forse mangiato dell’albero di cui ti avevo comandato di non mangiare?». Rispose Adamo al Signore Dio: «La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato». Il Signore Dio disse alla donna: «Che hai fatto?». Rispose la donna: «Il serpente mi ha ingannata e io ho mangiato». Allora il Signore Dio disse al serpente: «Poiché hai fatto questo, maledetto tu fra tutto il bestiame e fra tutti gli animali selvatici! Sul tuo ventre camminerai e polvere mangerai per tutti i giorni della tua vita. Io porrò inimicizia fra te e la donna, fra la tua stirpe e la sua stirpe: questa ti schiaccerà la testa e tu le insidierai il calcagno».
Lettera di san Paolo apostolo agli Efesini (1, 3-6. 11-12)
Benedetto Dio, Padre del Signore nostro Gesù Cristo, che ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei cieli in Cristo. In lui ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati di fronte a lui nella carità , predestinandoci a essere per lui figli adottivi mediante Gesù Cristo, secondo il disegno d’amore della sua volontà , a lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato. In lui siamo stati fatti anche eredi, predestinati – secondo il progetto di colui che tutto opera secondo la sua volontà – a essere lode della sua gloria, noi, che già prima abbiamo sperato nel Cristo.
Lettura del Vangelo secondo Luca (1, 26b-28)
L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nà zaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».
Preghiere dei fedeli della ComunitĂ di Santa Croce
In lui siamo stati fatti eredi … per essere lode della sua gloria.Â
Signore, la tua Chiesa, riconoscendosi nella fraternità  con il Figlio tuo nato da Maria, umile e obbediente, sia per tutti guida di speranza e di pace, per la lode del tuo nome. Ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!
Benedetto Dio, che ci ha benedetti in Cristo.
Signore, la nostra ComunitĂ non dimentichi mai la ricchezza della tua grazia, e sappia vivere con gratitudine e gioia tutto quello che ci hai donato in tuo figlio GesĂą. Per questo preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!
La donna che tu mi hai posto accanto mi ha dato dell’albero e io ne ho mangiato.
Signore, accogliere la tua Parola e riconoscerla nell’amore per gli altri è responsabilità esclusiva di ciascuno di noi che, sull’esempio di Maria, dobbiamo vivere con discernimento, per dare giusto senso alla nostra vita. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!
Maria fa che il recente viaggio del Papa in Turchia e Libano porti a proficui e buoni propositi di dialogo, pace e fratellanza non solo in quelle terre ma in tutto il Medioriente. Per questo ti preghiamo… Ascoltaci, Padre buono!

