{"id":722,"date":"2013-09-29T13:33:42","date_gmt":"2013-09-29T12:33:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/?p=722"},"modified":"2021-03-29T13:49:39","modified_gmt":"2021-03-29T12:49:39","slug":"video-e-omelia-della-messa-del-centenario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/chiesa\/video-e-omelia-della-messa-del-centenario\/","title":{"rendered":"Video e omelia della Messa del Centenario"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><iframe title=\"YouTube video player\" data-src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/eBSR8jkgRqY\" width=\"100%\" height=\"auto\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\" src=\"data:image\/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMSIgaGVpZ2h0PSIxIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==\" data-load-mode=\"1\"><span style=\"display: inline-block; width: 0px; overflow: hidden; line-height: 0;\" data-mce-type=\"bookmark\" class=\"mce_SELRES_start lazyload\">\ufeff<\/span><\/iframe><\/p>\n<p><b>Testo dell&#8217;omelia del cardinale Dionigi Tettamanzi, nella Messa del Centenario (29 settembre 2013):<\/b><\/p>\n<p>Carissimi vi saluto tutti, nel nome del Signore Ges\u00f9 e con l\u2019affetto del suo cuore. Che il cuore di ciascuno di noi possa essere riempito, in questa celebrazione, dalla grazia, dalla pace e dalla gioia del Signore.<\/p>\n<p>Con questa celebrazione noi vogliamo ricordare i primi cento anni di vita di questa nostra parrocchia di Santa Croce. I primi cento anni! Viene spontaneo, allora, tornare indietro nel tempo, di un intero secolo, per ritrovarsi alle sorgenti, alle origini di questa Chiesa di Dio, il popolo in festa che siete tutti voi.<\/p>\n<p>Alle sorgenti troviamo la figura di un grande Beato della Chiesa ambrosiana, il cardinale Andrea Carlo Ferrari, un vescovo in mezzo al popolo, al servizio del popolo e che si preoccupava che questa periferia di Milano fosse provvista di un luogo di culto, di un ambiente di fraternit\u00e0, di una realt\u00e0 capace di ricordare a tutti l\u2019amore misericordioso del Signore.<br \/>\nUn\u2019altra figura che \u00e8 all\u2019origine della nostra comunit\u00e0 parrocchiale \u00e8 quella di San Gaspare Bertoni che ha fondato i suoi figli Stimmatini. Sono stati chiamati, sono ancora presenti e ci auguriamo che abbiano a continuare, ancora molto, a servire, nel nome del Signore Ges\u00f9, questa bella comunit\u00e0 parrocchiale.<\/p>\n<p>I primi cento anni ! Noi oggi vogliamo ricordare il presente, vogliamo ricordare che significato ha il richiamo che ci viene da questo primo centenario di vita. Allora io voglio rifarmi ad una frase che ho visto citata su Avvenire la scorsa domenica. Una frase che \u00e8 stata presa dall\u2019ultimo grande documento del Concilio Vaticano II, la \u201cGaudium et Spes\u201d. \u00c8 una frase piccolissima, ma \u00e8 molto caratteristica e affascinante. Dice questa frase \u201cLa Chiesa cammina con l\u2019umanit\u00e0 tutta\u201d.<\/p>\n<p>Non pu\u00f2 essere diversamente perch\u00e9 la Chiesa \u00e8 il Corpo vivo di Cristo, nella storia e, come il Signore Ges\u00f9 \u00e8 rimasto dentro il suo popolo e si \u00e8 messo al servizio del suo popolo, cos\u00ec la sua Chiesa non ha altra missione che questa, essere dentro, in mezzo alla gente, al servizio della gente e di rispondere alle esigenze pi\u00f9 impellenti che la vita di tutti ci presenta: l\u2019esigenza pi\u00f9 forte \u00e8 l\u2019esigenza di essere liberi dentro, di essere sereni, coraggiosi e pieni di speranza perch\u00e9 non siamo soli, perch\u00e9 con noi c\u2019\u00e8 sempre il Signore. La Chiesa in cammino con tutta l\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Pensando a questa frase mi sono detto: \u00e8 possibile in qualche modo completarla o, se volete, rigirarla e parlare di un\u2019umanit\u00e0 che cammina insieme alla Chiesa, magari senza accorgersi, magari in maniera inconsapevole? Di fatto, l\u2019umanit\u00e0 ha dei bisogni, delle istanze, delle attese che non riesce a soddisfare con le sue forze e quindi ha bisogno di una forza superiore, di una grazia che non viene dalla terra ma dal cielo. E allora, in qualche modo, l\u2019umanit\u00e0 viene incontro alla Chiesa cos\u00ec come la Chiesa va incontro all\u2019umanit\u00e0. Sto pensando a quello che, ultimamente, ci sta dicendo Papa Francesco quando dice che la Chiesa non deve essere autoreferenziale, non deve essere chiusa in se stessa ma deve andare, deve raggiungere le periferie, non quelle spaziali ma quelle pi\u00f9 radicali, che sono dentro di noi, le periferie esistenziali. Anche il cuore di ciascuno di noi, a ben pensarci, appartiene a queste periferie esistenziali. Allora, in questo senso, ricordare i cento anni di vita cristiana della nostra Parrocchia, diventa per tutti noi un invito a uscire da noi stessi e, riempiti dalla grazia del Signore, andare incontro ai nostri fratelli e alle nostre sorelle, a tutti, senza alcuna distinzione, per offrire loro quanto di pi\u00f9 prezioso ci \u00e8 stato dato in dono, cio\u00e8 l\u2019amore di Cristo per tutti e per ciascuno di noi.<\/p>\n<p>Io so che quest\u2019anno la Chiesa ambrosiana e voi in una maniera particolarissima, avete vissuto il centenario dell\u2019Editto di Costantino. L\u2019Editto di Costantino si \u00e8 limitato a dire che la libert\u00e0 religiosa \u00e8 un diritto; ma anche quando c\u2019\u00e8 questo diritto ed \u00e8 soddisfatto, noi dobbiamo dire che c\u2019\u00e8 una libert\u00e0 ancora precedente alla libert\u00e0 religiosa, pi\u00f9 importante, pi\u00f9 necessaria per la nostra vita ed \u00e8 la libert\u00e0 del cuore che non \u00e8 schiavo dell\u2019egoismo, del male, dell\u2019ingiustizia, del peccato, ma \u00e8 libero e a renderlo libero, questo nostro cuore, \u00e8 soltanto il Signore con il suo amore.<\/p>\n<p>Oggi, ricordando i cento anni di vita della nostra parrocchia, dobbiamo ispirarci non tanto alla libert\u00e0 religiosa quanto alla libert\u00e0 pi\u00f9 profonda e di questa libert\u00e0 ci ha parlato il Signore stesso nelle tre letture che abbiamo ascoltato. Una lettura che ci rimanda indietro, che ci fa vedere il popolo di Dio in cammino nel deserto che comincia a lamentarsi con Dio stesso e con Mos\u00e8 perch\u00e9 il deserto non offre da mangiare, non offre da bere, non offre motivi di speranza e di coraggio. E il lamento raggiunge il suo vertice quando il Signore, per purificare e riconquistare il suo popolo, gli manda di fronte serpenti velenosi che, mordendole, uccidono le persone. Allora, questo popolo di Dio si ravvede, chiede perdono al Signore e chiede a Mos\u00e8 che interceda perch\u00e9 il Signore faccia il miracolo di non essere pi\u00f9 morsicati e cos\u00ec saranno salvati dalla morte.<\/p>\n<p>Il Signore chiede a Mos\u00e8 di fare un serpente di bronzo; quando qualcuno sar\u00e0 morsicato guarder\u00e0 il serpente di bronzo e sar\u00e0 salvo. E\u2019 un fatto storico ma \u00e8 anche un fatto profetico questo. Parla non soltanto del passato, della storia del popolo d\u2019Israele nel deserto ma parla anche del nostro presente e il nostro presente noi lo troviamo nel Signore Ges\u00f9. Il vero serpente che ci toglie dal veleno del male e del peccato \u00e8 il Signore Ges\u00f9 che \u00e8 venuto in mezzo a noi.<\/p>\n<p>Ce l\u2019ha detto ancora una volta il brano del Vangelo dove Ges\u00f9, in un colloquio notturno affascinante con Nicodemo, dice che Dio ha tanto amato il mondo da mandare suo figlio per la nostra salvezza. Noi siamo liberi dal male, dal peccato, dall\u2019ingiustizia, dalla violenza, dall\u2019egoismo, da tutto ci\u00f2 che \u00e8 negativo nella vita personale, familiare, sociale e siamo resi liberi proprio da questo amore immenso che Dio ha per noi e che ha manifestato mandando suo figlio il quale, a sua volta, non ha avuto paura dell\u2019umiliazione, facendosi uomo come noi e non ha avuto paura dell\u2019obbedienza che gli \u00e8 stata richiesta, di andare fin sulla croce per tutti e per ciascuno di noi.<\/p>\n<p>Allora dobbiamo ringraziare il Signore di questa libert\u00e0 dal male e dal peccato, di questo dono positivo dell\u2019amore che il Signore deposita nel nostro cuore e, guardando a questo amore, non possiamo trattenerlo egoisticamente dentro di noi, ma siamo chiamati a testimoniare, ognuno nella propria vita, nei propri gesti quotidiani, in quanto stiamo facendo dalla mattina alla sera, che siamo stati affascinati, conquistati e salvati dall\u2019amore di Cristo e che quindi vale veramente la pena di seguire questa esperienza di vita perch\u00e9, solo cos\u00ec, noi saremo nella vita vera, saremo nella pace, saremo nella gioia.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Concludo dicendo che mi \u00e8 stata fatta leggere la lapide che \u00e8 stata messa a ricordo di questo primo centenario della Parrocchia. Ricordo soltanto le due ultime righe, ma penso che siano le pi\u00f9 importanti. Vorrei dirle a tutti voi come un augurio che faccio a ciascuno, con una preghiera che assicuro particolarmente intensa in questa Eucarestia. Celebrando il Centenario noi, innanzi tutto, ringraziamo il Signore della fede che ci \u00e8 stata data come uno dei doni pi\u00f9 preziosi della nostra vita e per\u00f2 noi allora, questo dono lo dobbiamo riscoprire, lo dobbiamo rivivere con maggior freschezza, con maggior entusiasmo, con la gioia nel cuore perch\u00e9, solo cos\u00ec, questo dono che abbiamo ricevuto non lo tratterremo per noi. Nel prossimo centenario di questa comunit\u00e0 parrocchiale, da un\u2019altra sponda della vita che affonda nell\u2019eternit\u00e0, ringrazieremo il Signore e potremo dire: anch\u2019io ho contribuito attivamente perch\u00e9 la fede, il dono pi\u00f9 grande che Dio ci d\u00e0, continuasse nel tempo e fosse, davvero per tutti, per i passati, per i presenti, per i futuri la forza che \u00e8 capace di dare coraggio, entusiasmo, serenit\u00e0, gioia e speranza.<\/p>\n<p>[dg ids=&#8221;723,603,602,601&#8243;]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; \ufeff Testo dell&#8217;omelia del cardinale Dionigi Tettamanzi, nella Messa del Centenario (29 settembre 2013): Carissimi vi saluto tutti, nel nome del Signore Ges\u00f9 e con l\u2019affetto del suo cuore. <a href=\"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/chiesa\/video-e-omelia-della-messa-del-centenario\/\" class=\"more-link\">[&hellip;]<\/a><\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":730,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"Layout":"","footnotes":""},"categories":[22],"tags":[],"class_list":["entry","author-7d35et","post-722","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-chiesa"],"rttpg_featured_image_url":{"full":["https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG_8907.jpg",500,333,false],"landscape":["https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG_8907.jpg",500,333,false],"portraits":["https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG_8907.jpg",500,333,false],"thumbnail":["https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG_8907-150x150.jpg",150,150,true],"medium":["https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG_8907-300x200.jpg",300,200,true],"large":["https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG_8907.jpg",500,333,false],"1536x1536":["https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG_8907.jpg",500,333,false],"2048x2048":["https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG_8907.jpg",500,333,false],"post-thumbnail":["https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG_8907-175x131.jpg",175,131,true],"stargazer-full":["https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/wp-content\/uploads\/2021\/03\/IMG_8907.jpg",500,333,false]},"rttpg_author":{"display_name":"Valentino","author_link":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/author\/7d35et\/"},"rttpg_comment":0,"rttpg_category":"<a href=\"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/category\/chiesa\/\" rel=\"category tag\">Chiesa<\/a>","rttpg_excerpt":"&nbsp; \ufeff Testo dell&#8217;omelia del cardinale Dionigi Tettamanzi, nella Messa del Centenario (29 settembre 2013): Carissimi vi saluto tutti, nel nome del Signore Ges\u00f9 e con l\u2019affetto del suo cuore. 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