{"id":5180,"date":"2025-03-28T16:25:42","date_gmt":"2025-03-28T15:25:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/?p=5180"},"modified":"2025-03-28T16:25:42","modified_gmt":"2025-03-28T15:25:42","slug":"30-marzo-quarta-domenica-di-quaresima","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/liturgia\/30-marzo-quarta-domenica-di-quaresima\/","title":{"rendered":"30 marzo &#8211; Quarta Domenica di Quaresima"},"content":{"rendered":"<p><strong>Domenica del cieco<\/strong><\/p>\n<p>Di nuovo, letture che parlano alla vita. La scorsa settimana abbiamo riflettuto su \u201cverit\u00e0 e libert\u00e0\u201d, questa domenica il tema tocca il contrasto fra buio e luce, capacit\u00e0 di vedere e cecit\u00e0: fisica e spirituale. Uno spunto che prende corpo da un caso davvero unico: un cieco nato guarito da Ges\u00f9 con del fango dopo essersi lavato gli occhi alla piscina Siloe. Un caso incredibile che nasce dalla domanda dei discepoli sulle disgrazie come \u2018punizione\u2019 divina del peccato. Il miracolo vuole infatti sfatare la visione distorta di Dio: di sabato per\u00f2! Un miracolo, s\u00ec, ma \u2018illecito\u2019 e \u2018scandaloso\u2019 che nessuno pu\u00f2 o vuole riconoscere. Eccezione fatta per il cieco, che \u201c<i>vede<\/i>\u201d: \u201c<i>lo hai visto, \u00e8 colui che parla con te<\/i>\u201d.<\/p>\n<p>Il tema del \u2018vedere e credere\u2019 attraversa anche tutto il brano di Paolo, che si rivolge ai primi cristiani e a noi oggi: \u201cvoi non siete nelle tenebre\u201d perch\u00e9 \u201cfigli della luce e del giorno\u201d grazie a chi \u201c\u00e8 morto per noi\u201d. E allora, coraggio, \u201cnon dormiamo\u2026vigiliamo\u2026 siamo sobri!\u201d: perch\u00e9 credenti. E\u00a0 perch\u00e9 non vogliamo mettere alla prova il Signore, come gli Ebrei di Esodo, a Massa e Meriba!\u2026<\/p>\n<p>Ma \u00e8 davvero cos\u00ec anche per noi?<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Lettura del libro dell\u2019Esodo (17, 1-11)<\/b><b><br \/>\n<\/b>Tutta la comunit\u00e0 degli Israeliti lev\u00f2 le tende dal deserto di Sin\u2026 e si accamp\u00f2 a Refid\u00ecm. Ma non c\u2019era acqua da bere per il popolo. Il popolo protest\u00f2 contro Mos\u00e8: \u00abDateci acqua da bere!\u00bb. Mos\u00e8 disse loro: \u00abPerch\u00e9 protestate con me? Perch\u00e9 mettete alla prova il Signore?\u00bb\u2026 il popolo mormor\u00f2 contro Mos\u00e8 e disse: \u00abPerch\u00e9 ci hai fatto salire dall\u2019Egitto per far morire di sete noi, i nostri figli e il nostro bestiame?\u00bb. Allora Mos\u00e8 grid\u00f2 al Signore, dicendo: \u00abChe cosa far\u00f2 io per questo popolo? Ancora un poco e mi lapideranno!\u00bb. Il Signore disse a Mos\u00e8: \u00abPassa davanti al popolo e prendi con te alcuni anziani d\u2019Israele. Prendi in mano il bastone con cui hai percosso il Nilo, e va\u2019! Ecco, io star\u00f2 davanti a te l\u00e0 sulla roccia, sull\u2019Oreb; tu batterai sulla roccia: ne uscir\u00e0 acqua e il popolo berr\u00e0\u00bb. Mos\u00e8 fece cos\u00ec, sotto gli occhi degli anziani d\u2019Israele. E chiam\u00f2 quel luogo Massa e Mer\u00ecba, a causa della protesta degli Israeliti e perch\u00e9 misero alla prova il Signore, dicendo: \u00abIl Signore \u00e8 in mezzo a noi s\u00ec o no?\u00bb. Amal\u00e8k venne a combattere contro Israele a Refid\u00ecm. Mos\u00e8 disse a Giosu\u00e8: \u00abScegli per noi alcuni uomini ed esci in battaglia contro Amal\u00e8k. Domani io star\u00f2 ritto sulla cima del colle, con in mano il bastone di Dio\u00bb. Giosu\u00e8 esegu\u00ec quanto gli aveva ordinato Mos\u00e8\u2026 Quando Mos\u00e8 alzava le mani, Israele prevaleva; ma quando le lasciava cadere, prevaleva Amal\u00e8k. acqua<\/p>\n<p><b>Prima lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicesi (5, 1-11)<\/b><br \/>\nRiguardo ai tempi e ai momenti, fratelli, non avete bisogno che ve ne scriva; infatti sapete bene che il giorno del Signore verr\u00e0 come un ladro di notte. E quando la gente dir\u00e0: \u00abC\u2019\u00e8 pace e sicurezza!\u00bb, allora d\u2019improvviso la rovina li colpir\u00e0, come le doglie una donna incinta; e non potranno sfuggire. Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, cosicch\u00e9 quel giorno possa sorprendervi come un ladro. Infatti siete tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, n\u00e9 alle tenebre. Non dormiamo dunque come gli altri, ma vigiliamo e siamo sobri. Quelli che dormono, infatti, dormono di notte; e quelli che si ubriacano, di notte si ubriacano. Noi invece, che apparteniamo al giorno, siamo sobri, vestiti con la corazza della fede e della carit\u00e0, e avendo come elmo la speranza della salvezza. Dio non ci ha destinati alla sua ira, ma ad ottenere la salvezza per mezzo del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo. Egli \u00e8 morto per noi perch\u00e9, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui. Perci\u00f2 confortatevi a vicenda e siate di aiuto gli uni agli altri, come gi\u00e0 fate. Luce buio<\/p>\n<p><b>Lettura del Vangelo secondo Giovanni (, 1-38b)<\/b><br \/>\nPassando, il Signore Ges\u00f9 vide un uomo cieco dalla nascita e i suoi discepoli lo interrogarono: \u00abRabb\u00ec, chi ha peccato, lui o i suoi genitori, perch\u00e9 sia nato cieco?\u00bb. Rispose Ges\u00f9: \u00abN\u00e9 lui ha peccato n\u00e9 i suoi genitori, ma \u00e8 perch\u00e9 in lui siano manifestate le opere di Dio\u2026\u00bb. Detto questo, sput\u00f2 per terra, fece del fango con la saliva, spalm\u00f2 il fango sugli occhi del cieco e gli disse: \u00abVa\u2019 a lavarti nella piscina di S\u00ecloe\u00bb \u2013 che significa Inviato. Quegli and\u00f2, si lav\u00f2 e torn\u00f2 che ci vedeva. Allora i vicini e quelli che lo avevano visto prima\u2026 dicevano: \u00abNon \u00e8 lui quello che stava seduto a chiedere l\u2019elemosina?\u00bb. Alcuni dicevano: \u00ab\u00c8 lui\u00bb; altri dicevano: \u00abNo, ma \u00e8 uno che gli assomiglia\u00bb. Ed egli diceva: \u00abSono io!\u00bb. Allora gli domandarono: \u00abIn che modo ti sono stati aperti gli occhi?\u00bb. Egli rispose: \u00abL\u2019uomo che si chiama Ges\u00f9 ha fatto del fango, mi ha spalmato gli occhi e mi ha detto: \u201cVa\u2019 a S\u00ecloe e l\u00e0vati!\u201d. Io sono andato, mi sono lavato e ho acquistato la vista\u00bb. Gli dissero: \u00abDov\u2019\u00e8 costui?\u00bb. Rispose: \u00abNon lo so\u00bb. Condussero dai farisei quello che era stato cieco: era un sabato\u2026Anche i farisei gli chiesero di nuovo come aveva acquistato la vista. Ed egli disse loro: \u00abMi ha messo del fango sugli occhi, mi sono lavato e ci vedo\u00bb. Allora alcuni dei farisei dicevano: \u00abQuest\u2019uomo non viene da Dio, perch\u00e9 non osserva il sabato\u00bb. Altri invece dicevano: \u00abCome pu\u00f2 un peccatore compiere segni di questo genere?\u00bb&#8230; Allora dissero di nuovo al cieco: \u00abTu, che cosa dici di lui, dal momento che ti ha aperto gli occhi?\u00bb. Egli rispose: \u00ab\u00c8 un profeta!\u00bb. Ma i Giudei non credettero di lui che fosse stato cieco e che avesse acquistato la vista, finch\u00e9 non chiamarono i genitori di colui che aveva ricuperato la vista. E li interrogarono: \u00ab\u00c8 questo vostro figlio, che voi dite essere nato cieco? Come mai ora ci vede?\u00bb. I genitori di lui risposero: \u00abSappiamo che questo \u00e8 nostro figlio e che \u00e8 nato cieco; ma come ora ci veda non lo sappiamo, e chi gli abbia aperto gli occhi, noi non lo sappiamo. Chiedetelo a lui: ha l\u2019et\u00e0, parler\u00e0 lui di s\u00e9\u00bb. Questo dissero i suoi genitori, perch\u00e9 avevano paura dei Giudei&#8230; Per questo\u2026 dissero: \u00abHa l\u2019et\u00e0: chiedetelo a lui!\u00bb. Allora chiamarono di nuovo l\u2019uomo che era stato cieco e gli dissero: \u00ab\u2026Noi sappiamo che quest\u2019uomo \u00e8 un peccatore\u00bb. Quello rispose: \u00abSe sia un peccatore, non lo so. Una cosa io so: ero cieco e ora ci vedo\u00bb. Allora gli dissero: \u00abChe cosa ti ha fatto? Come ti ha aperto gli occhi?\u00bb. Rispose loro: \u00abVe l\u2019ho gi\u00e0 detto e non avete ascoltato; perch\u00e9 volete udirlo di nuovo? Volete forse diventare anche voi suoi discepoli?\u00bb. Lo insultarono e dissero: \u00abSuo discepolo sei tu! Noi siamo discepoli di Mos\u00e8! Noi sappiamo che a Mos\u00e8 ha parlato Dio; ma costui non sappiamo di dove sia\u00bb. Rispose loro quell\u2019uomo: \u00abProprio questo stupisce: che voi non sapete di dove sia, eppure mi ha aperto gli occhi. Sappiamo che Dio non ascolta i peccatori&#8230; Da che mondo \u00e8 mondo, non si \u00e8 mai sentito dire che uno abbia aperto gli occhi a un cieco nato. Se costui non venisse da Dio, non avrebbe potuto far nulla\u00bb. Gli replicarono: \u00abSei nato tutto nei peccati e insegni a noi?\u00bb. E lo cacciarono fuori. Ges\u00f9 seppe che l\u2019avevano cacciato fuori; quando lo trov\u00f2, gli disse: \u00abTu, credi nel Figlio dell\u2019uomo?\u00bb. Egli rispose: \u00abE chi \u00e8, Signore, perch\u00e9 io creda in lui?\u00bb. Gli disse Ges\u00f9: \u00abLo hai visto: \u00e8 colui che parla con te\u00bb. Ed egli disse: \u00abCredo, Signore!\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Preghiere dei fedeli della Comunit\u00e0 di Santa Croce<\/b><\/p>\n<p><i>Egli \u00e8 morto per noi, perch\u00e9, sia che vegliamo sia che dormiamo, viviamo insieme con lui<\/i><br \/>\nSignore, mai come in questi tempi vediamo il mondo cambiare quasi da un giorno all\u2019altro. Aiuta la Chiesa a essere vigile e a vivere il proprio destino di speranza fidandosi di Ges\u00f9 e della sua Parola di misericordia. Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Signore!<\/p>\n<p><i>\u00c8 in te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce!\u00a0<\/i><br \/>\nSignore, i piccoli Antea, Diana, Edoardo, Edoardo Umberto, Filippo, Giulio, Lia Rachele, Matilde e Vittoria con il Battesimo nascono a vita nuova. Le loro famiglie, padrini, madrine e la nostra Comunit\u00e0, li accompagnino perch\u00e9 guidati dalla tua luce, siano nel mondo segni e semi del tuo amore che salva chi si affida a te. Per questo ti preghiamo&#8230; Ascoltaci, Signore!<\/p>\n<p><i>Tu credi nel Figlio dell&#8217;uomo?<\/i><br \/>\nS\u00ec, Signore, voglio e vogliamo credere che tu sei presente dove il lavoro \u00e8 precario, la cura manca, il futuro sembra rubato ai giovani, le donne, i migranti e i poveri sono troppo spesso esclusi o scartati. Per tutto questo vogliamo pregarti\u2026Ascoltaci, Signore!<\/p>\n<p><i>Perci\u00f2 confortatevi a vicenda e siate di aiuto gli uni agli altri.<\/i><br \/>\nSignore, aiuta ogni persona a disfarsi del proprio orgoglio e a non vedere negli altri una minaccia al proprio benessere, per trovare cos\u00ec sorelle e fratelli che, insieme, possono realizzare il tuo disegno di amore. Per questo con forza ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Signore!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Domenica del cieco Di nuovo, letture che parlano alla vita. 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