{"id":4437,"date":"2024-10-11T14:50:53","date_gmt":"2024-10-11T13:50:53","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/?p=4437"},"modified":"2024-10-11T14:51:11","modified_gmt":"2024-10-11T13:51:11","slug":"13-ottobre-settima-domenica-dopo-il-martirio-di-san-giovanni-il-precursore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/liturgia\/13-ottobre-settima-domenica-dopo-il-martirio-di-san-giovanni-il-precursore\/","title":{"rendered":"13 ottobre &#8211; Settima Domenica dopo il martirio di san Giovanni il Precursore"},"content":{"rendered":"<p>Questa domenica, una bella riflessione sul bene e sul male da sempre mescolati nella vita di ciascuno come del mondo. E, a fronte di questa verit\u00e0, come si pone e si deve porre il \u2018credente\u2019? Iniziamo dalle parole di Ges\u00f9 riportate da Matteo che parlano di questo \u201cregno dei cieli\u201d che c\u2019\u00e8 gi\u00e0 ma non ancora del tutto: \u2018tempo\u2019 della chiesa, dopo la risurrezione di Ges\u00f9 ma in cui il \u2018male\u2019 non \u00e8 estirpato.<\/p>\n<p>Come convivere? La risposta \u00e8 molto semplice: impegnandosi, sapendo che bene e male sono cos\u00ec prossimi &#8211; anche in noi, come diceva sempre Martini! &#8211; che dividerlo \u00e8 davvero difficile e fare il punto spetter\u00e0 solo a Dio.<\/p>\n<p>Tuttavia, Ges\u00f9 non manca di dare ai suoi discepoli &#8211; e oggi a noi &#8211; dei suggerimenti molto chiari nelle parabole successive. Viviamo quotidianamente a contatto con cose sbagliate: da quelle tragiche che ben conosciamo, agli aggiustamenti quotidiani delle nostre giornate. \u201cMa oggi siamo diventati quasi un \u201cresto d\u2019Israele\u201d, Signore. Cosa possiamo mai fare?\u201d Come il piccolo seme di sesamo da cui nasceranno alberi o come al lievito che dar\u00e0 consistenza al pane: fare cio\u00e8 la \u2018nostra \u2018parte.<\/p>\n<p>Insieme per\u00f2, in una comunit\u00e0 che si costruisce giorno per giorno con la collaborazione di tutti ma sulle fondamenta di Ges\u00f9 (san Paolo). Sapendo di dover essere \u201ctestimoni\u201d di Dio (Isaia), ma anche che il Signore \u00e8 sempre capace di \u201ccose nuove\u201d e facendo per questo attenzione a quanto \u201cgermoglia\u201d intorno a noi: anche fuori dai nostri \u2018recinti\u2019\u2026<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Lettura del profeta Isaia (Is 43, 10-21)<\/b><br \/>\n\u00abVoi siete i miei testimoni \u2013 oracolo del Signore \u2013\u2026 Prima di me non fu formato alcun dio n\u00e9 dopo ce ne sar\u00e0. Io, io sono il Signore, fuori di me non c\u2019\u00e8 salvatore. Io ho annunciato e ho salvato, mi sono fatto sentire e non c\u2019era tra voi alcun dio straniero\u2026 \u00bb. Cos\u00ec dice il Signore, vostro redentore, il Santo d\u2019Israele: \u00abPer amore vostro l\u2019ho mandato contro Babilonia e far\u00f2 cadere tutte le loro spranghe, e, quanto ai Caldei, muter\u00f2 i loro clamori in lutto\u2026\u00bb. Cos\u00ec dice il Signore, che apr\u00ec una strada nel mare e un sentiero in mezzo ad acque possenti, che fece uscire carri e cavalli, esercito ed eroi a un tempo; essi giacciono morti\u2026: \u00abNon ricordate pi\u00f9 le cose passate, non pensate pi\u00f9 alle cose antiche! Ecco, io faccio una cosa nuova: proprio ora germoglia, non ve ne accorgete? Aprir\u00f2 anche nel deserto una strada, immetter\u00f2 fiumi nella steppa. Mi glorificheranno le bestie selvatiche, sciacalli e struzzi, perch\u00e9 avr\u00f2 fornito acqua al deserto, fiumi alla steppa, per dissetare il mio popolo, il mio eletto. Il popolo che io ho plasmato per me celebrer\u00e0 le mie lodi\u00bb.<\/p>\n<p><b>Prima lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (3, 6-13)<\/b><br \/>\nFratelli, io ho piantato, Apollo ha irrigato, ma era Dio che faceva crescere. Sicch\u00e9, n\u00e9 chi pianta n\u00e9 chi irriga vale qualcosa, ma solo Dio, che fa crescere. Chi pianta e chi irriga sono una medesima cosa: ciascuno ricever\u00e0 la propria ricompensa secondo il proprio lavoro. Siamo infatti collaboratori di Dio, e voi siete campo di Dio, edificio di Dio. Secondo la grazia di Dio che mi \u00e8 stata data, come un saggio architetto io ho posto il fondamento; un altro poi vi costruisce sopra. Ma ciascuno stia attento a come costruisce. Infatti nessuno pu\u00f2 porre un fondamento diverso da quello che gi\u00e0 vi si trova, che \u00e8 Ges\u00f9 Cristo. E se, sopra questo fondamento, si costruisce con oro, argento, pietre preziose, legno, fieno, paglia, l\u2019opera di ciascuno sar\u00e0 ben visibile: infatti quel giorno la far\u00e0 conoscere, perch\u00e9 con il fuoco si manifester\u00e0, e il fuoco prover\u00e0 la qualit\u00e0 dell\u2019opera di ciascuno.<\/p>\n<p><b>Lettura del Vangelo secondo Matteo (3, 6-13)<\/b><br \/>\nIl Signore Ges\u00f9 espose ai suoi discepoli un\u2019altra parabola, dicendo: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, semin\u00f2 della zizzania in mezzo al grano e se ne and\u00f2. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spunt\u00f2 anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: \u201c\u2026Signore, Da dove viene la zizzania?\u201d. Ed egli rispose loro: \u201cUn nemico ha fatto questo!\u201d. E i servi gli dissero: \u201cVuoi che andiamo a raccoglierla?\u201d. \u201cNo, rispose, perch\u00e9 non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l\u2019una e l\u2019altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dir\u00f2 ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece ripon\u00e9telo nel mio granaio\u201d\u00bb. Espose loro un\u2019altra parabola, dicendo: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile a un granello di senape, che un uomo prese e semin\u00f2 nel suo campo. Esso \u00e8 il pi\u00f9 piccolo di tutti i semi ma, una volta cresciuto, \u00e8 pi\u00f9 grande delle altre piante dell\u2019orto e diventa un albero, tanto che gli uccelli del cielo vengono a fare il nido fra i suoi rami\u00bb. Disse loro un\u2019altra parabola: \u00abIl regno dei cieli \u00e8 simile al lievito, che una donna prese e mescol\u00f2 in tre misure di farina, finch\u00e9 non fu tutta lievitata\u00bb. Tutte queste cose Ges\u00f9 disse alle folle con parabole\u2026\u00bb. Poi conged\u00f2 la folla ed entr\u00f2 in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: \u00abSpiegaci la parabola della zizzania nel campo\u00bb. Ed egli rispose: \u00abColui che semina il buon seme \u00e8 il Figlio dell\u2019uomo. Il campo \u00e8 il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l\u2019ha seminata \u00e8 il diavolo. La mietitura \u00e8 la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, cos\u00ec avverr\u00e0 alla fine del mondo. Il Figlio dell\u2019uomo mander\u00e0 i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquit\u00e0 e li getteranno nella fornace ardente, dove sar\u00e0 pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Preghiere dei fedeli della Comunit\u00e0 di Santa Croce<\/b><\/p>\n<p><i>Ecco io faccio una cosa nuova, proprio ora germoglia, non ve ne accorgete?<\/i><br \/>\nSignore, Isaia rivolge oggi queste parole a noi, tua Chiesa riunita nel sinodo. Guidata dallo Spirito\u00a0 sia capace di ascolto e discernimento perch\u00e9, come ha detto Papa Francesco, &#8220;da questo nasca una Chiesa capace di uscire da s\u00e9 stessa per abitare le periferie geografiche ed esistenziali, avendo cura di stabilire legami con tutti in Cristo, nostro fratello e Signore!&#8221; Per questo ti preghiamo&#8230; Ascoltaci, Signore!<\/p>\n<p><i>Il campo \u00e8 il mondo e il seme buono sono i figli del Regno.<\/i><br \/>\nSignore, manda il tuo Spirito sulla nostra Comunit\u00e0, perch\u00e9 ciascuno di noi diventi una zolla di buona terra\u00a0 capace, nel piccolo pezzo di campo del mondo che ci \u00e8 affidato, di far germogliare sogni, fiorire speranze, stimolare fiducia, fasciare ferite, intrecciare relazioni, e creare un immaginario positivo che illumini le menti e riscaldi i cuori. Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Signore!<\/p>\n<p><i>Da dove mi verr\u00e0 l\u2019aiuto ?\u00a0<\/i><br \/>\nQuando mi sento sopraffatto o smarrito ricordami, Signore, che il soccorso non viene dalle circostanze del mondo, ma da te, che hai creato il cielo e la terra. Per questo preghiamo\u2026 Ascoltaci, Signore!<\/p>\n<p><i>Allora i giusti splenderanno come il sole.<\/i><br \/>\nTi ringraziamo, Signore, per chi\u00a0dedica la propria vita alla crescita dell&#8217;umanit\u00e0, coltivando il rispetto\u00a0verso il prossimo insieme alla fiducia nelle tue promesse.\u00a0 Aiuta ciascuno a percorrere un cammino responsabile e consapevole per realizzare il\u00a0 bene di tutti. Per questo con forza ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Signore!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa domenica, una bella riflessione sul bene e sul male da sempre mescolati nella vita di ciascuno come del mondo. 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