{"id":4260,"date":"2024-08-02T15:00:29","date_gmt":"2024-08-02T14:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/?p=4260"},"modified":"2024-08-02T15:02:09","modified_gmt":"2024-08-02T14:02:09","slug":"4-agosto-undicesima-domenica-dopo-pentecoste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/liturgia\/4-agosto-undicesima-domenica-dopo-pentecoste\/","title":{"rendered":"4 agosto &#8211; Undicesima Domenica dopo Pentecoste"},"content":{"rendered":"<p>Dio e noi come fedeli: popolo -si diceva allora-, o comunit\u00e0 come preferiamo oggi. Un rapporto da sempre non facile individualmente, e ancora di pi\u00f9 parlando di una ampia collettivit\u00e0.<\/p>\n<p>In questa domenica vediamo tre scene al centro delle quali c\u2019\u00e8 sempre Israele, il popolo dell\u2019Antica Alleanza. Nel Libro dei Re c\u2018\u00e8 il suo \u2018tradimento\u2019 quando, dimenticando il Signore, aveva finito per adattarsi al trend di vita del tempo con i suoi falsi Dei: \u201ci Baal\u201d. Da qui la descrizione del \u2018male\u2019: terribile e pieno di una violenza difficile da condividere per noi Cristiani.<\/p>\n<p>Nella seconda tutto muta. Agli occhi di Paolo, Israele appare ancora dalla parte \u2018sbagliata\u2019 per non aver accolto la \u2018nuova alleanza\u2019 di Ges\u00f9. Questo, per\u00f2, significa che Israele, per le tante e tante volte che ha tradito Dio, \u00e8 condannato per sempre\u2026 La risposta \u00e8 un vigoroso e sentito: no! Anche nel male pi\u00f9 profondo, anche quando ogni speranza pare persa, tanti sono capaci di \u201cnon piegare il ginocchio\u201d. E c\u2019\u00e8 sempre \u201cun resto\u201d fedele: in ogni tempo, e anche oggi.<\/p>\n<p>Tuttavia, l\u2019intervento di Dio pu\u00f2 anche essere molto diverso: e, davanti a una troppo grande aridit\u00e0, il Signore pi\u00f9 rivolgere la sua chiamata altrove, guardando a chi sar\u00e0 in grado di \u201cprodurre molti frutti\u201d, anche dove nessuno si immagina\u2026 E\u2019 gi\u00e0 accaduto, accade ora, accadr\u00e0 ancora.<\/p>\n<p>Non siamo noi ad avere lo sguardo profetico di Dio. Ma, per questo, chiediamo al suo Spirito di saper cogliere i segni della sua presenza anche lontano da noi, come diceva Padre Martini: per vedere chiaramente i nostri limiti, ma soprattutto per far vivere questi nuovi germi e aiutarli a portare frutto. \u00c8, del resto, la \u2018consegna\u2019 attuale della Chiesa \u2018sinodale\u2019.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Lettura del primo libro dei Re (18, 16b-40a)<\/strong><br \/>\nAcab si diresse verso Elia. Appena lo vide, Acab disse a Elia: \u00abSei tu colui che manda in rovina Israele? \u00bb. Egli rispose: \u00abNon io mando in rovina Israele, ma piuttosto tu e la tua casa, perch\u00e9 avete abbandonato i comandi del Signore e tu hai seguito i Baal. Perci\u00f2 fa\u2019 radunare tutto Israele presso di me sul monte Carmelo, insieme con i quattrocentocinquanta profeti di Baal e con i quattrocento profeti di Asera, che mangiano alla tavola di Gezabele\u00bb. Acab convoc\u00f2 tutti gli Israeliti e radun\u00f2 i profeti sul monte Carmelo. Elia si accost\u00f2 a tutto il popolo e disse: \u00abFino a quando salterete da una parte all\u2019altra? Se il Signore \u00e8 Dio, seguitelo! Se invece lo \u00e8 Baal, seguite lui!\u00bb. Il popolo non gli rispose nulla. Elia disse ancora al popolo: \u00abIo sono rimasto solo, come profeta del Signore, mentre i profeti di Baal sono quattrocentocinquanta. Ci vengano dati due giovenchi; essi se ne scelgano uno, lo squartino e lo pongano sulla legna senza appiccarvi il fuoco. Io preparer\u00f2 l\u2019altro giovenco e lo porr\u00f2 sulla legna senza appiccarvi il fuoco. Invocherete il nome del vostro dio e io invocher\u00f2 il nome del Signore. Il dio che risponder\u00e0 col fuoco \u00e8 Dio!\u00bb. Tutto il popolo rispose: \u00abLa proposta \u00e8 buona!\u00bb. Elia disse ai profeti di Baal: \u00abSceglietevi il giovenco e fate voi per primi, perch\u00e9 voi siete pi\u00f9 numerosi. Invocate il nome del vostro dio, ma senza appiccare il fuoco\u00bb. Quelli presero il giovenco che spettava loro, lo prepararono e invocarono il nome di Baal dal mattino fino a mezzogiorno, gridando: \u00abBaal, rispondici!\u00bb. Ma non vi fu voce, n\u00e9 chi rispondesse\u2026Venuto mezzogiorno, Elia cominci\u00f2 a beffarsi di loro dicendo: \u00abGridate a gran voce, perch\u00e9 \u00e8 un dio! \u00c8 occupato, \u00e8 in affari o \u00e8 in viaggio; forse dorme, ma si sveglier\u00e0\u00bb. Gridarono a gran voce e si fecero incisioni, secondo il loro costume, con spade e lance, fino a bagnarsi tutti di sangue. Passato il mezzogiorno\u2026 Elia disse a tutto il popolo: \u00abAvvicinatevi a me!\u00bb. Tutto il popolo si avvicin\u00f2 a lui e ripar\u00f2 l\u2019altare del Signore che era stato demolito. Elia prese dodici pietre, secondo il numero delle trib\u00f9 dei figli di Giacobbe, \u2026 Con le pietre eresse un altare nel nome del Signore; scav\u00f2 intorno all\u2019altare un canaletto, della capacit\u00e0 di circa due sea di seme. Dispose la legna, squart\u00f2 il giovenco e lo pose sulla legna. Quindi disse: \u00abRiempite quattro anfore d\u2019acqua e versatele sull\u2019olocausto e sulla legna!\u00bb. Ed essi lo fecero. Egli disse: \u00abFatelo di nuovo!\u00bb. Ed essi ripeterono il gesto. Disse ancora: \u00abFatelo per la terza volta!\u00bb. Lo fecero per la terza volta. L\u2019acqua scorreva intorno all\u2019altare; anche il canaletto si riemp\u00ec d\u2019acqua. Al momento dell\u2019offerta del sacrificio si avvicin\u00f2 il profeta Elia e disse: \u00abSignore, Dio di Abramo, di Isacco e d\u2019Israele, oggi si sappia che tu sei Dio in Israele e che io sono tuo servo e che ho fatto tutte queste cose sulla tua parola. Rispondimi, Signore, rispondimi, e questo popolo sappia che tu, o Signore, sei Dio e che converti il loro cuore!\u00bb. Cadde il fuoco del Signore e consum\u00f2 l\u2019olocausto, la legna, le pietre e la cenere, prosciugando l\u2019acqua del canaletto. A tal vista, tutto il popolo cadde con la faccia a terra e disse: \u00abIl Signore \u00e8 Dio! Il Signore \u00e8 Dio!\u00bb. Elia disse loro: \u00abAfferrate i profeti di Baal; non ne scappi neppure uno!\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lettera di san Paolo ai Romani (11, 1-15)<\/strong><br \/>\nFratelli, io domando: Dio ha forse ripudiato il suo popolo? Impossibile! Anch\u2019io infatti sono Israelita, della discendenza di Abramo, della trib\u00f9 di Beniamino\u2026 Non sapete ci\u00f2 che dice la Scrittura, nel passo in cui Elia ricorre a Dio contro Israele? Signore, \u00abhanno ucciso i tuoi profeti, hanno rovesciato i tuoi altari, sono rimasto solo e ora vogliono la mia vita\u00bb. Che cosa gli risponde per\u00f2 la voce divina? \u00abMi sono riservato settemila uomini, che non hanno piegato il ginocchio davanti a Baal\u00bb. Cos\u00ec anche nel tempo presente vi \u00e8 un resto, secondo una scelta fatta per grazia\u2026 Che dire dunque? Israele non ha ottenuto quello che cercava; lo hanno ottenuto invece gli eletti. Gli altri invece sono stati resi ostinati, come sta scritto: \u00abDio ha dato loro uno spirito di torpore, occhi per non vedere e orecchi per non sentire, fino al giorno d\u2019oggi\u00bb\u2026Ora io dico: forse inciamparono per cadere per sempre? Certamente no. Ma a causa della loro caduta la salvezza \u00e8 giunta alle genti, per suscitare la loro gelosia. Se la loro caduta \u00e8 stata ricchezza per il mondo e il loro fallimento ricchezza per le genti, quanto pi\u00f9 la loro totalit\u00e0! A voi, genti, ecco che cosa dico: come apostolo delle genti, io faccio onore al mio ministero, nella speranza di suscitare la gelosia di quelli del mio sangue e di salvarne alcuni. Se infatti il loro essere rifiutati \u00e8 stata una riconciliazione del mondo, che cosa sar\u00e0 la loro riammissione se non una vita dai morti?<\/p>\n<p><strong>Lettura del Vangelo secondo Matteo (21, 33-46)<\/strong><br \/>\nIl Signore Ges\u00f9 disse: \u00abAscoltate un\u2019altra parabola: c\u2019era un uomo, che possedeva un terreno e vi piant\u00f2 una vigna. La circond\u00f2 con una siepe, vi scav\u00f2 una buca per il torchio e costru\u00ec una torre. La diede in affitto a dei contadini e se ne and\u00f2 lontano. Quando arriv\u00f2 il tempo di raccogliere i frutti, mand\u00f2 i suoi servi dai contadini a ritirare il raccolto. Ma i contadini presero i servi e uno lo bastonarono, un altro lo uccisero, un altro lo lapidarono. Mand\u00f2 di nuovo altri servi, pi\u00f9 numerosi dei primi, ma li trattarono allo stesso modo. Da ultimo mand\u00f2 loro il proprio figlio dicendo: \u201cAvranno rispetto per mio figlio!\u201d. Ma i contadini, visto il figlio, dissero tra loro: \u201cCostui \u00e8 l\u2019erede. Su, uccidiamolo e avremo noi la sua eredit\u00e0!\u201d. Lo presero, lo cacciarono fuori dalla vigna e lo uccisero. Quando verr\u00e0 dunque il padrone della vigna, che cosa far\u00e0 a quei contadini?\u00bb. Gli risposero: \u00abQuei malvagi, li far\u00e0 morire miseramente e dar\u00e0 in affitto la vigna ad altri contadini, che gli consegneranno i frutti a suo tempo\u00bb. E Ges\u00f9 disse loro: \u00abNon avete mai letto nelle Scritture: \u201cLa pietra che i costruttori hanno scartato \u00e8 diventata la pietra d\u2019angolo; questo \u00e8 stato fatto dal Signore ed \u00e8 una meraviglia ai nostri occhi\u201d? Perci\u00f2 io vi dico: a voi sar\u00e0 tolto il regno di Dio e sar\u00e0 dato a un popolo che ne produca i frutti. Chi cadr\u00e0 sopra questa pietra si sfraceller\u00e0; e colui sul quale essa cadr\u00e0, verr\u00e0 stritolato\u00bb. Udite queste parabole, i capi dei sacerdoti e i farisei capirono che parlava di loro. Cercavano di catturarlo, ma ebbero paura della folla, perch\u00e9 lo considerava un profeta.<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Preghiere di fedeli della Comunit\u00e0 di Santa Croce<\/strong><\/p>\n<p><em>La pietra che i costruttori hanno scartato \u00e8 diventata la pietra d\u2019angolo.<\/em><br \/>\nSpesso, nella storia della Chiesa si \u00e8 pensato che eravamo fondamentalmente noi, uomini e donne, a faticare per continuarne la presenza nel mondo. Ma, come ha detto il Papa, se i \u201cmattoni\u201d che la costruiscono sono i fedeli, \u00e8 solo \u00ablo Spirito vivo di Ges\u00f9 che noi tutti abbiamo dentro\u201d a fare \u00abl\u2019unit\u00e0 della Chiesa, nella diversit\u00e0 dei popoli, delle culture, delle persone\u00bb. Per questo con forza ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n<p><em>Cos\u00ec anche nel tempo presente vi \u00e8 un resto, secondo una scelta fatta per grazia.<\/em><br \/>\nCi lamentiamo spesso di un mondo che proprio non va avanti come desidereremmo, eppure, Signore, tu ci inviti a guardare bene intorno a noi. Il tuo Spirito aiuti la nostra Comunit\u00e0 e vedere i germi di bene che ogni giorno fioriscono dove non ci aspetteremmo, per rispondere con intelligenza alla tua \u201cgrazia\u201d. Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n<p><em>Mi indicherai il sentiero della vita, gioia piena della tua presenza, dolcezza senza fine.<\/em><br \/>\nSignore, che cammini con noi e vivi in noi, fa&#8217; che, nel nostro cammino, possiamo sempre sentire la dolcezza della tua presenza. Guidaci con mano sicura, e fai che, nel seguirti sul sentiero che hai tracciato per noi, possiamo essere testimoni della tua bont\u00e0 e misericordia. Per questo ti preghiamo\u2026<br \/>\nAscoltaci, Padre buono!<\/p>\n<p><em>Fratelli, io domando: Dio ha forse ripudiato il suo popolo?<\/em><br \/>\nNo, Signore, tu non hai ripudiato chi ti \u00e8 fedele. Nel mondo del pensiero unico, governato dal potere e dal denaro -vere divinit\u00e0 del nostro tempo-, Paolo ci aiuta a rileggere il nostro cammino di fede, ricordandoci che \u00e8 la sequela di Ges\u00f9 che porta a Dio: con fiducia e amore, certi della promessa di Cristo. Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dio e noi come fedeli: popolo -si diceva allora-, o comunit\u00e0 come preferiamo oggi. 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