{"id":3322,"date":"2023-07-28T11:56:34","date_gmt":"2023-07-28T10:56:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/?p=3322"},"modified":"2023-07-28T11:57:31","modified_gmt":"2023-07-28T10:57:31","slug":"30-luglio-nona-domenica-dopo-pentecoste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/liturgia\/30-luglio-nona-domenica-dopo-pentecoste\/","title":{"rendered":"30 luglio &#8211; Nona Domenica dopo Pentecoste"},"content":{"rendered":"<p>A tema, questa domenica, il binomio <b>peccato\/perdono<\/b>, ma insieme la fortissima conferma della <b>divinit\u00e0 di Ges\u00f9<\/b>.<\/p>\n<p>A partire dalle parole stesse del Signore riportate nel vangelo di Marco. \u201cChi pu\u00f2 perdonare i peccati se non <b>Dio solo<\/b>?\u201d, si chiedono giustamente gli scribi presenti? E Ges\u00f9 risponde a tono: \u201cperch\u00e9 sappiate che <b>il Figlio dell\u2019uomo ha il potere di perdonare<\/b> i peccati: alzati\u2026\u201d.<\/p>\n<p>Ma quali grandi peccati avr\u00e0 fatto questo povero paralitico guarito soprattutto grazie alla fede tenace dai suoi quattro amici? Tuttavia, la lettura del libro di Samuele con il duro dialogo fra Davide e il profeta Natan, evidenzia molto bene, guardando al lungo elenco delle numerose e gravissime cadute di re Davide, che la <b>misericordia<\/b> di Dio nei confronti del <b>peccatore pentito <\/b>\u00e8 infinita.<\/p>\n<p>San Paolo, persecutore determinato dei primi cristiani, sa bene cosa vuol dire peccare: del resto il Signore, al momento della conversione, gli chieder\u00e0 esattamente: \u201cSaulo, Saulo, perch\u00e9 mi perseguiti?\u201d. \u00c8 stato perdonato e ha personalmente sperimentato nella sua vita la <b>forza straordinaria<\/b> della<b> presenza viva di Ges\u00f9 risorto<\/b>\u2026 Quella che gli fa dire: \u201c<b>ho creduto, perci\u00f2 ho parlato<\/b>\u201d.<\/p>\n<p><b>Chiss\u00e0 se anche noi possiamo dire: \u201ccrediamo e perci\u00f2 parliamo<\/b>\u201d: cio\u00e8 testimoniamo?&#8230;<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Lettura del secondo libro di Samuele (12, 1-13)<\/b><br \/>\nIl Signore mand\u00f2 il <b>profeta Natan a Davide<\/b>, e Natan and\u00f2 da lui e gli disse: \u00abDue uomini erano nella stessa citt\u00e0, uno ricco e l\u2019altro povero. Il ricco aveva bestiame minuto e grosso in gran numero, mentre il povero non aveva nulla, se non una sola pecorella piccina, che egli aveva comprato. Essa era vissuta e cresciuta insieme con lui e con i figli, mangiando del suo pane, bevendo alla sua coppa e dormendo sul suo seno. Era per lui come una figlia. Un viandante arriv\u00f2 dall\u2019uomo ricco e questi\u2026 prese la pecorella di quell\u2019uomo povero e la serv\u00ec all\u2019uomo che era venuto da lui\u00bb. <b>Davide si adir\u00f2 contro quell\u2019uomo e disse a Natan: \u00abPer la vita del Signore, chi ha fatto questo \u00e8 degno di morte. Pagher\u00e0 quattro volte il valore della pecora, per aver fatto una tal cosa e non averla evitata<\/b>\u00bb. Allora Natan disse a Davide: \u00ab<b>Tu sei quell\u2019uomo! Cos\u00ec dice il Signore,<\/b> Dio d\u2019Israele: \u201cIo ti ho unto re d\u2019Israele e ti ho liberato dalle mani di Saul, ti ho dato la casa del tuo padrone e ho messo nelle tue braccia le donne del tuo padrone, ti ho dato la casa d\u2019Israele e di Giuda&#8230; Cos\u00ec dice il Signore: \u201c<b>Ecco, io sto per suscitare contro di te il male dalla tua stessa casa<\/b>; \u00bb. <b>Allora Davide disse a Natan: \u00abHo peccato contro il Signore<\/b>!\u00bb. Natan rispose a Davide: \u00ab<b>Il Signore ha rimosso il tuo peccato: tu non morirai<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p><b>Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (4, 5b-14)<\/b><\/p>\n<p>Fratelli, quanto a noi, siamo i vostri servitori a causa di Ges\u00f9. E <b>Dio\u2026<\/b> rifulse nei nostri cuori\u2026 Noi per\u00f2 abbiamo <b>questo tesoro in vasi di creta<\/b>, affinch\u00e9 appaia che questa straordinaria <b>potenza appartiene a Dio, e non viene da noi<\/b>. In tutto, infatti, siamo tribolati, ma <b>non schiacciati<\/b>; siamo sconvolti, ma <b>non disperati<\/b>; perseguitati, ma <b>non abbandonati<\/b>; colpiti, ma <b>non uccisi<\/b>, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Ges\u00f9, perch\u00e9 anche la vita di Ges\u00f9 si manifesti nel nostro corpo. Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Ges\u00f9, perch\u00e9 anche la vita di Ges\u00f9 si manifesti nella nostra carne mortale\u2026 <b>Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: \u00abHo creduto, perci\u00f2 ho parlato\u00bb, anche noi crediamo<\/b> e <b>perci\u00f2 parliamo<\/b>, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Ges\u00f9, risusciter\u00e0 anche noi con Ges\u00f9 e ci porr\u00e0 accanto a lui insieme con voi.<\/p>\n<p><b>Lettura del Vangelo secondo Marco (2, 1-12)<\/b><br \/>\nIl Signore Ges\u00f9 entr\u00f2 di nuovo a <b>Caf\u00e0rnao,<\/b>.. Si seppe che era in casa e si radunarono tante persone che non vi era pi\u00f9 posto neanche davanti alla porta&#8230; Si recarono da lui portando un <b>paralitico, sorretto da quattro persone<\/b>. Non potendo per\u00f2 portarglielo innanzi, a causa della folla, scoperchiarono il tetto nel punto dove egli si trovava e, fatta un\u2019apertura, <b>calarono la barella<\/b> su cui era adagiato il paralitico. Ges\u00f9, vedendo la loro fede, disse al paralitico: \u00ab<b>Figlio, ti sono perdonati i peccati<\/b>\u00bb. Erano seduti l\u00e0 alcuni scribi e pensavano in cuor loro: \u00abPerch\u00e9 costui parla cos\u00ec? <b>Bestemmia! Chi pu\u00f2 perdonare i peccati, se non Dio solo<\/b>?\u00bb. E subito Ges\u00f9, conoscendo nel suo spirito che cos\u00ec pensavano tra s\u00e9, disse loro: \u00abPerch\u00e9 pensate queste cose nel vostro cuore? <b>Che cosa \u00e8 pi\u00f9 facile: dire al paralitico \u201cTi sono perdonati i peccati\u201d, oppure dire \u201c\u00c0lzati, prendi la tua barella e cammina\u201d<\/b>? Ora, <b>perch\u00e9 sappiate che il Figlio dell\u2019uomo ha il potere di perdonare i peccati<\/b> sulla terra, dico a te \u2013 disse al paralitico <b>\u2013: \u00e0lzati, prendi la tua barella e va\u2019 a casa tua<\/b>\u00bb. Quello si alz\u00f2 e subito presa la sua barella, sotto gli occhi di tutti se ne and\u00f2, e tutti si meravigliarono e lodavano Dio, dicendo: \u00abNon abbiamo mai visto nulla di simile!\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Preghiere dei fedeli della Comunit\u00e0 di Santa Croce<\/b><\/p>\n<p><i>Ho creduto e perci\u00f2 ho parlato, anche noi crediamo e perci\u00f2 parliamo.<\/i><br \/>\nSignore, Ges\u00f9, se dopo due millenni la Chiesa esiste ancora, \u00e8 perch\u00e9 uomini come san Paolo e come i tuoi discepoli e discepole ti hanno conosciuto, hanno creduto e testimoniato la loro fede, spesso anche a costo della vita. Il tuo Spirito aiuti il nostro Papa e tutta la Chiesa a fare anche oggi con coraggio una testimonianza di fede vissuta. Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n<p><i>Fratelli, siamo i vostri servitori a causa di Ges\u00f9<\/i>.<br \/>\nSignore aiuta la nostra Comunit\u00e0 a testimoniare la Parola di Ges\u00f9 con sincerit\u00e0 profonda, animata da una fede forte e coraggiosa, che ci spinga \u2013 come insegna Papa Francesco &#8211; a essere diffusori di pace e misericordia tra i nostri fratelli e sorelle. Per questo ti preghiamo&#8230; Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n<p><i>Ridonami, Signore, la gioia del perdono.<\/i><br \/>\nSignore, ciascuno fa esperienza personale del peso del peccato e del dolore che deriva dal tenerlo nascosto!\u00a0Aiutaci a riflettere sul nostro bisogno di perdono, e a pentirci, per sperimentare la gioia dell&#8217;essere perdonati da te.\u00a0Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n<p><i>In tutto siamo tribolati, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati<\/i><br \/>\nSignore, ascoltiamo messaggi violenti fatti in nome della pace; vediamo un numero sempre maggiore di persone spinte al limite della sopravvivenza in nome dello sviluppo economico. Eppure, non vogliamo rassegnarci, n\u00e9 farci sopraffare. Dai forza, Signore, alla nostra fede, perch\u00e9 sia per tutti forza di vita e speranza in un futuro di giustizia. Per questo ti preghiamo&#8230; Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n<p>Signore, oggi vogliamo accompagnare con affetto nella preghiera i nostri giovani in partenza per Lisbona. Possa essere per tutti un momento di vera fraternit\u00e0, esperienza sorgiva anche per altri di una fede vissuta insieme con vera gioia. Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A tema, questa domenica, il binomio peccato\/perdono, ma insieme la fortissima conferma della divinit\u00e0 di Ges\u00f9. 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