{"id":2448,"date":"2022-10-26T10:08:57","date_gmt":"2022-10-26T09:08:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/?p=2448"},"modified":"2022-10-31T09:34:24","modified_gmt":"2022-10-31T08:34:24","slug":"30-ottobre-seconda-domenica-dopo-la-dedicazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/liturgia\/30-ottobre-seconda-domenica-dopo-la-dedicazione\/","title":{"rendered":"30 ottobre &#8211; Seconda Domenica dopo la Dedicazione"},"content":{"rendered":"<p><b>Ogni<\/b><b> domenica \u00e8 la festa della nostra comunit\u00e0! Prepariamoci a viverla bene\u2026<\/b><\/p>\n<p><b>LA PARTECIPAZIONE DELLE GENTI ALLA SALVEZZA<\/b><\/p>\n<p>Forse, questa domenica, occorre iniziare dal <b>vangelo<\/b> e dalle parole usate da Ges\u00f9 per parlarci con semplicit\u00e0 di quel \u2018regno di Dio\u2019 verso il quale ci incamminiamo.<\/p>\n<p>Una immagine gioiosa: una <b>grande festa organizzata<\/b> da un \u2018Re\u2019 per delle nozze del figlio. Ovviamente ci sono molti <b>invitati<\/b>: che per\u00f2, tutti presi dalle proprie faccende, <b>si negano<\/b>. \u00c8 facile capire che si tratta dei credenti di allora -il popolo ebraico-, e di Ges\u00f9 stesso, che lo rifiutarono. La <b>reazione <\/b>di questo \u2018Re\u2019, che poi \u00e8 Dio stesso? <b>Rivolgersi altrove<\/b>, <b>invitando tutti, \u201cbuoni e cattivi<\/b>\u201d.<\/p>\n<p>Il che accadr\u00e0 gi\u00e0 con <b>san Paolo<\/b> che, uscendo dalle sinagoghe, <b>si rivolger\u00e0 ai pagani<\/b>, dando cos\u00ec inizio alla nuova Chiesa cristiana. Ma le parole severe di questo racconto valgono per noi oggi. <b>Esser battezzati non \u00e8 sufficiente per noi, come la sola circoncisione per gli ebrei<\/b> non lo era allora.\u00a0 Ben altri potrebbero entrare al nostro posto. Ogni creatura umana \u00e8 stata infatti creata \u201ca immagine e somiglianza di Dio\u201d, come sottolinea Genesi. E quello che \u00e8 richiesto \u00e8 l\u2019abbandono fiducioso a Dio: Icona \u00e8 quella di <b>Abramo che credette \u201ccontro ogni speranza<\/b>\u201d, indipendentemente dalla sua origine, lingua, cultura, sensibilit\u00e0 religiosa, diventando cos\u00ec \u201c<b>padre di tutti i popoli\u201d nella fede.\u00a0<\/b><\/p>\n<p>Certo, poi, Israele si diede una esigente organizzazione ecclesiale, e una cultura fortemente identitaria. Eppure, gi\u00e0 allora, le visioni profetiche -in questo caso <b>Isaia-<\/b> seppero indicare, come in questo bellissimo brano, un orizzonte diverso: <b>riconciliazione<\/b>, <b>festa,<\/b> <b>abbondanza,<\/b> <b>gioia<\/b> non superficiale, <b>pace,<\/b> quando sar\u00e0 \u201c<b>strappato\u201d per sempre quel velo<\/b>, quella <b>coltre pesante<\/b> della ingiustizia e della violenza che tanto <b>ci opprime anche oggi, e tanto dolore e lacrime sta causando<\/b>\u2026<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Lettura del profeta Isaia (25, 6-10a)<\/b><br \/>\nIsaia disse: \u00ab<b>Preparer\u00e0 il Signore degli eserciti per tutti i popoli,<\/b> su questo monte, un <b>banchetto<\/b> di grasse vivande, un banchetto di vini eccellenti, di cibi succulenti, di vini raffinati. Egli <b>strapper\u00e0 su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli<\/b> e la coltre distesa su tutte le nazioni. <b>Eliminer\u00e0 la morte per sempre<\/b>. Il Signore Dio <b>asciugher\u00e0 le lacrime<\/b> su ogni volto, l\u2019ignominia del suo popolo far\u00e0 scomparire da tutta la terra, poich\u00e9 il Signore ha parlato. E si dir\u00e0 in quel giorno: \u201cEcco il nostro Dio; in lui abbiamo sperato perch\u00e9 ci salvasse. <b>Questi \u00e8 il Signore in cui abbiamo sperato; rallegriamoci, esultiamo per la sua salvezza<\/b>, poich\u00e9 la mano del Signore si poser\u00e0 su questo monte\u201d\u00bb.<\/p>\n<p><b>Lettera di san Paolo apostolo ai Romani (4, 18-25)<\/b><br \/>\nFratelli, <b>Abramo credette<\/b>, saldo nella speranza <b>contro ogni speranza<\/b>, e cos\u00ec <b>divenne \u00abpadre di molti popol<\/b>i\u00bb, come gli era stato detto: \u00abCos\u00ec sar\u00e0 la tua discendenza\u00bb. Egli non vacill\u00f2 nella fede, pur vedendo gi\u00e0 come morto il proprio corpo \u2013 aveva circa cento anni \u2013 e morto il seno di Sara. <b>Di fronte alla promessa di Dio non esit\u00f2 per incredulit\u00e0, ma si rafforz\u00f2 nella fede<\/b> e diede gloria a Dio, pienamente convinto che quanto egli aveva promesso era anche capace di portarlo a compimento. <b>Ecco perch\u00e9 gli fu accreditato come giustizia<\/b>. <b>E non soltanto per lui<\/b> \u00e8 stato scritto che \u00abgli fu accreditato\u00bb, ma anche per noi, ai quali deve essere accreditato: <b>a noi che crediamo in colui che ha risuscitato dai morti Ges\u00f9 nostro Signore<\/b>, il quale \u00e8 stato consegnato alla morte a causa delle nostre colpe ed \u00e8 stato risuscitato per la nostra giustificazione.<\/p>\n<p><b>Lettura del Vangelo secondo Matteo (22, 1-14)<\/b><br \/>\nIl Signore <b>Ges\u00f9 riprese a parlare loro con parabole <\/b>e disse: \u00abIl <b>regno dei cieli \u00e8 simile a un re, che fece una festa di nozze per suo figlio<\/b>. Egli mand\u00f2 i suoi servi a chiamare gli <b>invitati alle nozze<\/b>, ma questi <b>non volevano venire<\/b>. Mand\u00f2 di nuovo altri servi con quest\u2019ordine: \u201c\u2026<b>tutto \u00e8 pronto; venite alle nozze!\u201d. Ma quelli non se ne curarono <\/b>e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari; altri poi presero i suoi servi, li insultarono e li uccisero. <b>Allora il re si indign\u00f2<\/b>: mand\u00f2 le sue truppe\u2026 diede alle fiamme la loro citt\u00e0. Poi disse ai suoi servi: \u201c<b>La festa di nozze \u00e8 pronta, ma gli invitati non erano degni;<\/b> <b>andate ora ai crocicchi delle strade e tutti quelli che troverete, chiamateli alle nozze<\/b>\u201d. Usciti per le strade, quei servi radunarono <b>tutti<\/b>\u2026<b>, cattivi e buoni<\/b>, e <b>la sala delle nozze si riemp\u00ec..<\/b>. Il re entr\u00f2\u2026e l\u00ec scorse <b>un uomo che non indossava l\u2019abito nuziale<\/b>. Gli disse: \u201c<b>Amico, come mai sei entrato qui senza l\u2019abito nuziale?<\/b>\u201d. Quello ammutol\u00ec. Allora il re ordin\u00f2 ai servi: \u201cLegatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre; l\u00e0 sar\u00e0 pianto e stridore di denti\u201d. <b>Perch\u00e9 molti sono chiamati, ma pochi eletti\u00bb.<\/b><\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Preghiere dei fedeli della Comunit\u00e0 di Santa Croce<\/b><\/p>\n<p><i>Dite agli invitati: \u201cEcco ho preparato il mio pranzo&#8230; venite alle nozze!<\/i><br \/>\nSignore, hai chiamato tutti per partecipare alla tua gloria, senza badare a meriti o appartenenze formali. Semplicemente ci vuoi con te. Aiuta la Chiesa ad essere veramente \u2018dalle genti\u2019, Chiesa di tutti, Chiesa di peccatori perdonati, perch\u00e9 hanno accolto con amore il dono della tua misericordia. Per questo ti preghiamo\u2026 Padre buono, ascoltaci!<\/p>\n<p><i>\u00c8 un te la sorgente della vita, alla tua luce vediamo la luce.<\/i><br \/>\nSignore, col Battesimo chiami i piccoli Alessandro, Carlo, Enea, Giulio, Giulio Cosimo, Ludovica, Mario, Teo e Viola a far parte della tua Chiesa. Perch\u00e9, con l\u2019aiuto di genitori, padrini, madrine, e della comunit\u00e0 possano scoprire il senso della vita imparando a leggere tutto ci\u00f2 che succede intorno a loro alla luce della tua Parola ti preghiamo&#8230; Padre buono, ascoltaci!<\/p>\n<p><i>Amico, come mai sei entrato qui senza l\u2019abito nuziale?<\/i><br \/>\nAlla chiamata di Ges\u00f9 siamo tentati di rispondere in modo superficiale. &#8220;L&#8217;abito&#8221; nuziale implica una relazione seria e personale con Ges\u00f9 ed il suo Spirito, senza la quali interpretare le complessit\u00e0, le dinamiche ed anche le contraddizioni della realt\u00e0 diventa molto difficile. Perch\u00e9 sappiamo rispondere seriamente all&#8217;invito di Ges\u00f9, noi ti preghiamo\u2026\u00a0 Padre buono, ascoltaci!<\/p>\n<p><i>Egli strapper\u00e0 su questo monte il velo che copriva la faccia di tutti i popoli<\/i><br \/>\nNoi confidiamo, Signore, che strapperai dalla terra il velo dell\u2019ingiustizia, e che la tua Croce vincer\u00e0 sulla morte. Eppure, in questo tempo sentiamo compassione, e vergogna, per i drammi che troppi devono sopportare. Dacci il coraggio di reagire tutti insieme alle ingiustizie e alle false promesse che intralciano e\u00a0rallentano\u00a0il cammino verso il bene. Con tutto il cuore ti preghiamo\u2026 Padre buono, ascoltaci!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ogni domenica \u00e8 la festa della nostra comunit\u00e0! 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