{"id":1187,"date":"2021-09-03T07:56:02","date_gmt":"2021-09-03T06:56:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/?p=1187"},"modified":"2021-09-03T07:56:18","modified_gmt":"2021-09-03T06:56:18","slug":"5-settembre-prima-domenica-dopo-il-martirio-di-san-giovanni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/liturgia\/5-settembre-prima-domenica-dopo-il-martirio-di-san-giovanni\/","title":{"rendered":"5 settembre &#8211; Prima Domenica dopo il Martirio di San Giovanni"},"content":{"rendered":"<p>Letture non facili da integrare, questa domenica. Cominciamo dal vangelo. Siamo agli inizi di Giovanni e questo brano viene subito dopo l\u2019episodio di Nicodemo (dobbiamo rinascere dall\u2019alto) e prima di quello della samaritana (l\u2019eretica che annuncer\u00e0 Ges\u00f9 come Messia). Insomma: dobbiamo guardare \u201cal cielo\u201d e a chi \u201cviene dal cielo\u201d, ma dobbiamo anche testimoniare sapendo che veniamo \u201cdalla terra\u201d. La <b>figura del Battista<\/b> ci apre infatti anche un\u2019altra prospettiva. Lui, <b>al momento ben pi\u00f9 conosciuto di Ges\u00f9<\/b>, <b>insegna<\/b> &#8211; anche a noi oggi &#8211; <b>come imparare a \u201cdiminuire\u201d noi stessi per permettere agli altri di \u201ccrescere<\/b>\u201d. <b>Nella famiglia, nelle nostre comunit\u00e0, nella societ\u00e0 tutta.<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 solo nello Spirito del Signore che possiamo avere piena fiducia. E <b>il nostro rapporto con il Signore non \u00e8 improntato a paura e timore<\/b>: abbiamo infatti <b>un\u2019alleanza nuova in Ges\u00f9, nostro \u201cmediatore\u201d presso il Padre.<\/b> La citazione di <b>Isaia <\/b>sembrerebbe quasi una contraddizione. Ma a ben vedere non \u00e8 cos\u00ec. In effetti, il<b> Dio della vecchia alleanza, il \u201cDio degli eserciti<\/b>\u201d, tanto caro al popolo di Israele, <b>rivela nei profeti<\/b> il suo lato di una <b>tenerezza e misericordia<\/b> infinita, che quasi lo \u2018costringono\u2019 a rilanciare questa umanit\u00e0 intenta, in ogni epoca, a sfuggirgli sempre di mano.<\/p>\n<p>Cosa fa dunque questo popolo? Cio\u00e8, <b>cosa facciamo anche no<\/b>i, oggi? <b>\u201cSi avvicina a me <\/b>&#8211; confessa Dio &#8211;<b> solo con la sua bocca e mi onora con le sue labbra, mentre il suo cuore \u00e8 lontano da me e la (sua) venerazione \u00e8 un imparaticcio di precetti umani<\/b>\u201d. E allora? <b>Dio ci abbandona forse ai nostri \u2018guai\u2019<\/b>? No. La risposta: \u201c<b>Perci\u00f2 eccomi, continuer\u00f2 a operare meraviglie e prodigi con questo popolo<\/b>\u201d\u2026<\/p>\n<p><b>Il Signore ci dia uno sguardo capace di scorgere anche oggi i segni di queste \u201cmeraviglie e prodigi\u201d di un Dio che non tradisce mai<\/b>\u2026<\/p>\n<hr \/>\n<p>Letture sul sito della Diocesi: <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/?p=465917\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.chiesadimilano.it\/?p=465917<\/a><\/p>\n<p><b>Lettura del profeta Isaia (29, 13-21)<\/b><br \/>\nDice il Signore: \u00ab<b>Poich\u00e9 questo popolo si avvicina a me solo con la sua bocca<\/b> e mi onora con le sue labbra, <b>mentre il suo cuore \u00e8 lontano da me<\/b> e la venerazione che ha verso di me \u00e8 un <b>imparaticcio di precetti umani<\/b>, perci\u00f2, <b>eccomi, continuer\u00f2 a operare meraviglie e prodigi con questo popolo<\/b>\u2026\u00bb. <b>Guai a quanti vogliono sottrarsi alla vista del Signore per dissimulare i loro pian<\/b>i, a coloro che agiscono nelle tenebre, dicendo: \u00ab<b>Chi ci vede? Chi ci conosce?<\/b>\u00bb\u2026 Forse il vasaio \u00e8 stimato pari alla creta? Un oggetto pu\u00f2 dire del suo autore: \u00abNon mi ha fatto lui?\u00bb Certo, ancora un po\u2019 e&#8230; <b>udranno<\/b> in quel giorno <b>i sordi<\/b>\u2026, <b>gli<\/b> <b>occhi dei ciechi vedranno<\/b>. Gli <b>umili si rallegreranno<\/b> di nuovo nel Signore, <b>i pi\u00f9 poveri gioiranno<\/b> nel Santo d\u2019Israele. Perch\u00e9 il tiranno non sar\u00e0 pi\u00f9, <b>sparir\u00e0 l\u2019arrogante<\/b>, saranno <b>eliminati quanti tramano iniquit\u00e0<\/b>, quanti <b>con la parola rendono colpevoli gli altri,<\/b> quanti <b>tendono tranelli al giudice e rovinano il giusto per un nulla.<\/b><\/p>\n<p><b>Lettera agli Ebrei (12, 18-25)<\/b><br \/>\nFratelli, voi <b>non vi siete avvicinati a qualcosa di tangibile n\u00e9 a un fuoco ardente n\u00e9 a oscurit\u00e0, tenebra e tempesta<\/b>, n\u00e9 a <b>squillo di tromba e a suono di parole<\/b>, mentre quelli che lo udivano scongiuravano Dio di non rivolgere pi\u00f9 a loro la parola\u2026\u00bb. Lo spettacolo, in realt\u00e0, era cos\u00ec terrificante che <b>Mos\u00e8 disse: \u00abHo paura e tremo<\/b>\u00bb. Voi invece vi siete accostati al monte Sion, alla <b>citt\u00e0 del Dio vivente, alla Gerusalemme celeste e a migliaia di angeli,<\/b> all&#8217;adunanza festosa e all&#8217;assemblea dei primogeniti i cui nomi sono scritti nei cieli, <b>al Dio giudice di tutti <\/b>e <b>agli spiriti dei giusti<\/b>\u2026, <b>a Ges\u00f9, mediatore dell\u2019alleanza nuova<\/b>, e al sangue purificatore, che \u00e8 pi\u00f9 eloquente di quello di Abele. Perci\u00f2 <b>guardatevi bene dal rifiutare Colui che parla<\/b>, perch\u00e9, se quelli non trovarono scampo per aver rifiutato colui che proferiva oracoli sulla terra, <b>a maggior ragione non troveremo scampo noi, se volteremo le spalle a Colui che parla dai cieli<\/b>.<\/p>\n<p><b>Lettura del Vangelo secondo Giovanni (3, 25-36)<\/b><br \/>\n<b>Nacque una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale<\/b>. Andarono da Giovanni e gli dissero: \u00abRabb\u00ec, colui che era con te dall&#8217;altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, <b>sta battezzando e tutti accorrono a lui<\/b>\u00bb. Giovanni rispose: \u00abNessuno pu\u00f2 prendersi qualcosa se non gli \u00e8 stata data dal cielo. <b>Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: \u201cNon sono io il Cristo\u201d, ma: \u201cSono stato mandato avanti a lui<\/b>\u201d. Lo sposo \u00e8 colui al quale appartiene la sposa; ma l\u2019amico dello sposo, che \u00e8 presente e l\u2019ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. <b>Ora questa mia gioia \u00e8 piena<\/b>. <b>Lui deve crescere; io, invece, diminuir<\/b>e\u00bb. Chi viene dall&#8217;alto \u00e8 al di sopra di tutti; ma chi viene dalla terra, appartiene alla terra e parla secondo la terra<b>. Chi viene dal cielo \u00e8 al di sopra di tutti<\/b>. Egli attesta ci\u00f2 che ha visto e udito, eppure nessuno accetta la sua testimonianza. Chi ne accetta la testimonianza, conferma che Dio \u00e8 veritiero. <b>Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio<\/b>: <b>senza misura egli d\u00e0 lo Spirito. Il Padre ama il Figlio e gli ha dato in mano ogni cosa<\/b>. <b>Chi crede nel Figlio ha la vita eterna<\/b>; chi non obbedisce al Figlio non vedr\u00e0 la vita, ma <b>l\u2019ira di Dio rimane su di lui<\/b>.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Preghiere dei fedeli della Comunit\u00e0 di Santa Croce<\/b><\/p>\n<p><i>Colui infatti che Dio ha mandato dice le parole di Dio.<\/i><br \/>\nSignore, cos\u00ec come allora il Battista, la Chiesa oggi sappia essere con forza e coerenza la tua voce, ricordando per\u00f2 con umilt\u00e0 che tu solo sei la Parola, e nulla pu\u00f2 essere fatto senza la grazia del tuo Spirito. Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Signore!<\/p>\n<p><i>Lui deve crescere e io, invece, diminuire.<\/i><br \/>\nSignore, la nostra Comunit\u00e0 possa interrogarsi seriamente sulle parole di un personaggio importante e seguito come il Battista, per liberarla, come tanto spesso il nostro Papa chiede, da ogni malumore, invidia, lite. E chi ha qualche carisma, lo usi per scoprire quelli degli altri, aiutandoli con generosit\u00e0 a crescere. Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Signore!<\/p>\n<p><i>Chi crede nel Figlio ha la vita eterna.<\/i><br \/>\nSignore, nelle scelte pi\u00f9 difficili impariamo a guardare in alto a te, perch\u00e9 una vita ridotta all\u2019unico interesse personale possa invece aprirsi all&#8217;eternit\u00e0. Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Signore!<\/p>\n<p><i>Udranno in quel giorno i sordi\u2026 gli occhi dei ciechi vedranno.<\/i><br \/>\nIn una confusione in cui sembra ci siano mille verit\u00e0 -e tutte diverse-,\u00a0l&#8217;umanit\u00e0 ha bisogno di uno sguardo pi\u00f9 profondo e libero. La tua grazia tocchi il cuore di ciascuno, e lo apra all&#8217;ascolto della tua Parola: per guardare il presente con i tuoi occhi, impiegare bene le proprie energie, e generare armonia anzich\u00e9 arroganza e divisione. Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Signore!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Letture non facili da integrare, questa domenica. Cominciamo dal vangelo. 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