{"id":1149,"date":"2021-08-26T13:31:00","date_gmt":"2021-08-26T12:31:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/?p=1149"},"modified":"2021-08-26T13:31:21","modified_gmt":"2021-08-26T12:31:21","slug":"29-agosto-domenica-che-precede-il-martirio-di-san-giovanni-il-precursore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/liturgia\/29-agosto-domenica-che-precede-il-martirio-di-san-giovanni-il-precursore\/","title":{"rendered":"29 agosto &#8211; Domenica che precede il Martirio di san Giovanni il Precursore"},"content":{"rendered":"<p>Questa domenica, le letture scelte ci pongono una <b>domanda di sostanza: cosa vuol dire \u2018avere fede\u2019<\/b>? Suggerendo contemporaneamente una risposta: vuole dire <b>essere coerenti<\/b>, <b>anche se pu\u00f2 costare molto<\/b>. E i due primi brani lo illustrano in modo diverso, ma ugualmente \u2018duro\u2019. Nel sacrificio affrontato con enorme <b>coraggio dai Maccabe<\/b>i per non venire meno alle <b>prescrizioni mosaiche<\/b>, ma anche nelle grandi personali <b>fatiche dell\u2019apostolo Paolo<\/b> per diffondere la Parola di Ges\u00f9 e fondare le prime comunit\u00e0 cristiane. In entrambi i casi, si parla di tempi di <b>persecuzione<\/b>, che non dobbiamo leggere come fatti lontani che non ci riguardano. Conosciamo infatti molto bene la <b>situazione critica di tantissime comunit\u00e0 cattoliche e cristiane attuali<\/b>: e contiamo ogni anno un numero sempre crescente di <b>martiri contemporanei<\/b>.<\/p>\n<p>Certamente, a noi -almeno al momento- non \u00e8 chiesto tanto; tuttavia, innanzitutto, come diceva il card. Scola, questo dovrebbe convincerci a mostrare almeno una<b> coerenza maggiore nella vita quotidiana<\/b>, pensando a quanto pu\u00f2 costare, altrove, dirsi cristiano, e che oggi <b>sono questi martiri a difendere -anche a nome nostro- la forza l\u2019annuncio del vangelo. <\/b>Chi riesce a dar loro il coraggio di compiere passi cos\u00ec pericolosi? Paolo lo dice chiaro: la fede in <b>Ges\u00f9, morto ma risorto per noi<\/b>\u2026<\/p>\n<p>Nel <b>vangelo<\/b>, poi, Ges\u00f9 apre lo scenario di una <b>persecuzione possibile e persino prevista<\/b>: cominciando, del resto, da se stesso. Ma non solo. Ci sono infatti nelle sue parole anche i <b>tradimenti quotidiani<\/b>, dati da <b>condizionamenti familiari<\/b>, e da una diffusa <b>cultura egoista<\/b> che ci mette sempre al centro della scena facendoci <b>dimenticare le vere tragedie che ci circondano<\/b>\u2026 Ed \u00e8 proprio cos\u00ec che si <b>\u2018sciuper\u00e0\u2019, e \u2018mander\u00e0 in rovina\u2019<\/b> (questo il significato del termine greco \u201cperdere\u201d) <b>la propria vita<\/b>. Perch\u00e9, alla fine, Ges\u00f9 non pensa unicamente ai grandi gesti eroici, ma soprattutto a una esistenza vissuta con <b>l\u2019attenzione ai \u201cpiccoli<\/b>\u201d della terra, anche solo con <b>\u201cun bicchiere d\u2019acqua fresca<\/b>\u201d, e -quando la vita lo chieder\u00e0- alla capacit\u00e0 di <b>\u201caccettare\u201d i \u201cguai\u201d (la \u2018croce\u2019<\/b>) con <b>pazienza <\/b>e <b>senza perdere la speranza, sapendo che Ges\u00f9 cos\u00ec ha fatto per primo<\/b>\u2026<\/p>\n<hr \/>\n<p><strong>Letture sul sito della Diocesi: <a href=\"https:\/\/www.chiesadimilano.it\/?p=464166\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.chiesadimilano.it\/?p=464166<\/a><\/strong><\/p>\n<p><b>Lettura del secondo libro dei Maccabei (7, 1-2. 20-41)<\/b><br \/>\nCi fu il caso di <b>sette fratelli che, presi insieme alla loro madre, furono costretti dal re, a forza di flagelli e nerbate, a cibarsi di carni suine proibite.<\/b> Uno di loro, facendosi interprete di tutti, disse: \u00ab<b>Siamo pronti a morire piuttosto che trasgredire le leggi dei padri<\/b>\u00bb. Soprattutto <b>la madre<\/b> era ammirevole e degna di gloriosa memoria, perch\u00e9, vedendo morire sette figli in un solo giorno, sopportava tutto serenamente per le speranze poste nel Signore. <b>Esortava ciascuno di loro nella lingua dei padri,<\/b>\u2026 diceva loro: \u00ab<b>Senza dubbio il Creatore dell\u2019universo<\/b>, che ha plasmato all\u2019origine l\u2019uomo e ha provveduto alla generazione di tutti, per la sua misericordia <b>vi restituir\u00e0 di nuovo il respiro e la vita<\/b>\u00bb. <b>Ant\u00ecoco<\/b>\u2026 esortava il pi\u00f9 giovane che era ancora vivo; e \u2026 <b>prometteva che l\u2019avrebbe fatto ricco e molto felice, se avesse abbandonato le tradizioni dei padri<\/b>\u2026 Ma poich\u00e9 il giovane non badava per nulla a queste parole, il re, <b>chiamata la madre, la esortava a farsi consigliera di salvezza per il ragazzo<\/b>. Esortata a lungo, ella\u2026 disse nella lingua dei padri: <b>\u00abNon temere questo carnefice, ma, mostrandoti degno dei tuoi fratelli, accetta la morte, perch\u00e9 io ti possa riavere insieme con i tuoi fratelli nel giorno della misericordia<\/b>\u00bb. Mentre lei ancora parlava, il giovane disse: \u00abChe aspettate? <b>Non obbedisco al comando del re, ma ascolto il comando della legge <\/b>che \u00e8 stata data ai nostri padri per mezzo di Mos\u00e8. Tu per\u00f2, che ti sei fatto autore di ogni male contro gli Ebrei, non sfuggirai alle mani di Dio\u2026 Gi\u00e0 ora i nostri fratelli, che hanno sopportato un breve tormento, per una vita eterna sono entrati in alleanza con Dio\u2026<b>Anch\u2019io, come gi\u00e0 i miei fratelli, offro il corpo e la vita per le leggi dei padri, supplicando Dio che presto si mostri placato al suo popolo e che tu, fra dure prove e flagelli, debba confessare che egli solo \u00e8 Dio<\/b>\u2026\u00bb. Il re, divenuto furibondo, si sfog\u00f2 su di lui pi\u00f9 crudelmente che sugli altri, sentendosi invelenito dallo scherno. <b>Cos\u00ec anche costui pass\u00f2 all\u2019altra vita puro, confidando pienamente nel Signore. Ultima dopo i figli, anche la madre incontr\u00f2 la morte<\/b>.<\/p>\n<p><b>Seconda lettera di san Paolo apostolo ai Corinzi (4, 7-14)<\/b><br \/>\nFratelli, noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, affinch\u00e9 appaia che questa straordinaria potenza appartiene a Dio, e non viene da noi. In tutto, infatti, <b>siamo tribolati, ma non schiacciati<\/b>; siamo <b>sconvolti, ma non disperati<\/b>; <b>perseguitati, ma non abbandonati<\/b>; <b>colpiti, man uccisi<\/b>, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Ges\u00f9, perch\u00e9 anche la vita di Ges\u00f9 si manifesti nel nostro corpo. <b>Sempre infatti, noi che siamo vivi, veniamo consegnati alla morte a causa di Ges\u00f9, perch\u00e9 anche la vita di Ges\u00f9 si manifesti nella nostra carne mortale<\/b>. Cosicch\u00e9 in noi agisce la morte, in voi la vita. Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: \u00abHo creduto, perci\u00f2 ho parlato\u00bb, <b>anche noi crediamo<\/b>\u2026 convinti che <b>colui che ha risuscitato il Signore Ges\u00f9, risusciter\u00e0 anche noi con Ges\u00f9 e ci porr\u00e0 accanto a lui insieme con voi<\/b>.<\/p>\n<p><b>Lettura del Vangelo secondo Matteo (10, 28-42)<\/b><br \/>\nIl Signore Ges\u00f9 disse: \u00ab<b>Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l\u2019anima<\/b>; abbiate paura <b>piuttosto di colui che ha il potere di far perire nella Ge\u00e8nna e l\u2019anima e il corpo.<\/b> <b>Due passeri non si vendono forse per un soldo?<\/b> Eppure nemmeno uno di essi cadr\u00e0 a terra senza il volere del Padre vostro. Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati. Non abbiate dunque paura: <b>voi valete pi\u00f9 di molti passeri<\/b>! Perci\u00f2 <b>chiunque mi riconoscer\u00e0 davanti agli uomini, anch\u2019io lo riconoscer\u00f2 davanti al Padre mio che \u00e8 nei cie<\/b>li; chi <b>invece mi rinnegher\u00e0 davanti agli uomini, anch\u2019io lo rinnegher\u00f2 davanti al Padre mio che \u00e8 nei ciel<\/b>i. Non crediate che io sia venuto a portare pace sulla terra; <b>sono venuto a portare non pace, ma spada<\/b>. Sono infatti <b>venuto a separare<\/b> \u201cl\u2019uomo da suo padre e la figlia da sua madre e la nuora da sua suocera\u201d; e \u201cnemici dell\u2019uomo saranno quelli della sua casa\u201d. <b>Chi ama padre o madre pi\u00f9 di me, non \u00e8 degno di me; chi ama figlio o figlia pi\u00f9 di me, non \u00e8 degno di me; chi non prende la propria croce e non mi segue, non \u00e8 degno di me<\/b>. <b>Chi avr\u00e0 tenuto per s\u00e9 la propria vita, la perder\u00e0, e chi avr\u00e0 perduto la propria vita per causa mia, la trover\u00e0<\/b>. <b>Chi accoglie voi accoglie<\/b> <b>me,<\/b> e chi accoglie me accoglie <b>colui che mi ha mandato<\/b>. Chi accoglie un profeta perch\u00e9 \u00e8 un profeta, avr\u00e0 la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perch\u00e9 \u00e8 un giusto, avr\u00e0 la ricompensa del giusto. <b>Chi avr\u00e0 dato da bere anche un solo bicchiere d\u2019acqua fresca a uno di questi piccoli perch\u00e9 \u00e8 un discepolo, in verit\u00e0 io vi dico: non perder\u00e0 la sua ricompensa<\/b>\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Preghiere dei fedeli della Comunit\u00e0 di Santa Croce<\/b><\/p>\n<p><i>Chiunque mi riconoscer\u00e0 davanti agli uomini, anch\u2019io lo riconoscer\u00f2 davanti al Padre mio.<\/i><br \/>\nSignore, anche la Chiesa \u00e8 attraversata da momenti di crisi, che sembrano portarla lontano dalla strada tracciata dalla tua Parola. Se questa \u00e8 la \u201ccroce\u201d dei nostri tempi, aiutala, perch\u00e9 possa portarla, ricordandole sempre la necessit\u00e0 di una coraggiosa coerenza. Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n<p><i>Chi accoglie un profeta perch\u00e9 \u00e8 un profeta, avr\u00e0 la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perch\u00e9 \u00e8 un giusto, avr\u00e0 la ricompensa del giusto.<\/i><br \/>\nSignore, nessuno pu\u00f2 pretendere di trasformare la realt\u00e0 da solo, ma insieme si pu\u00f2 contribuire a renderla migliore. Il tuo Spirito illumini e rafforzi la vita della nostra Comunit\u00e0, ciascuno con quanto sa e pu\u00f2 dare nell\u2019accogliere e curare, ascoltare e consolare, dare sostegno e speranza: e non solo tra noi, ma ovunque possiamo essere segno della tua presenza. Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n<p><i>Questa straordinaria potenza appartiene a Dio. In tutto, infatti, siamo tribolati ma non schiacciati.\u00a0<\/i><br \/>\nSignore, per scoprire le risorse inaspettate che ci offri ogni giorno \u00e8 sufficiente vivere. Tra le difficolt\u00e0 della vita e la tentazione di rispondere con la disperazione o la rabbia, tu suggerisci parole che ci invitano a guardare in alto, verso beni spirituali, per sentirci veramente pi\u00f9 umani. Per questo preghiamo\u2026 Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n<p><i>Chi avr\u00e0 dato da bere anche un solo bicchiere d\u2019acqua fresca a uno di questi piccoli,\u2026 in verit\u00e0 io vi dico: non perder\u00e0 la sua ricompensa\u2026<\/i><br \/>\nSignore Ges\u00f9, assistiamo impotenti a una tragedia in cui nessuno ha l\u2019intenzione di riconoscere i propri sbagli, ma in cui vediamo traditi valori che pure tanto ci sono costati anche in termini umani\u2026Il tuo Spirito suggerisca a tutti, dai responsabili politici a ognuno di noi, come venire incontro concretamente a questi poveri profughi in fuga dopo decenni di una guerra patita senza colpa, donne, bambini, uomini, di ogni et\u00e0: anche senza \u201cricompensa\u201d!\u2026 E perch\u00e8 questo possa accadere, con forza ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa domenica, le letture scelte ci pongono una domanda di sostanza: cosa vuol dire \u2018avere fede\u2019? 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