{"id":1074,"date":"2021-06-24T11:53:27","date_gmt":"2021-06-24T10:53:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/?p=1074"},"modified":"2021-06-24T11:53:44","modified_gmt":"2021-06-24T10:53:44","slug":"27-giugno-quinta-domenica-dopo-pentecoste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oratoriogasparebertoni.org\/2021\/liturgia\/27-giugno-quinta-domenica-dopo-pentecoste\/","title":{"rendered":"27 giugno &#8211; Quinta Domenica dopo Pentecoste"},"content":{"rendered":"<p>Questa settimana, la liturgia ci fa pensare a <b>cosa vuole dire avere \u201cfede<\/b>\u201d. E per capirlo, ci fa tornare indietro nel tempo. Molto, molto indietro, quando <b>Dio si rivela a un uomo<\/b>, peraltro anziano e senza discendenza diretta &#8211; <b>Abram <\/b>-, <b>per strapparlo dal contesto pagano in cui viveva<\/b>. Gli fa fare \u2018armi e bagagli\u2019, e gli promette tutto, straordinaria discendenza, ricchezza, ma soprattutto <b>la sua particolare vicinanza<\/b>: che per\u00f2 deve diventare un <b>segno indelebile \u201cnella carne<\/b>\u201d. E Abramo esita, ma lo segue.<\/p>\n<p><b>Cosa sta dunque \u2018prima\u2019<\/b>? <b>La \u201calleanza\u201d da parte di Dio o la \u201cfede\u201d da parte di Abram?<\/b> Come san Paolo vigorosamente sottolinea, <b>prima la \u201cfiducia\u201d totale di Abram<\/b>, ribattezzato Abramo (il nome nella cultura ebraica conferisce \u2019identit\u00e0\u2019, quindi Abramo vede cambiato il suo nome, cos\u00ec come Sarai diventer\u00e0 Sara). Ora, l\u2019apostolo usa questo ragionamento con un preciso scopo: <b>non \u00e8 il \u2018segno\u2019 esteriore che qualifica una appartenenza religiosa <\/b>(qui la circoncisione)<b>, ma la vera \u2018disponibilit\u00e0\u2019 a riconoscere la nostra dipendenza da Dio.<\/b> Ottenere questa \u201cgiustizia\u201d -diventare\u00a0 \u2018giustificati\u2019, cio\u00e8 <b>essere resi \u2018giusti\u2019<\/b>&#8211; dipende <b>solo e unicamente dalla grazia di Dio<\/b>, e questa grazia pu\u00f2 allora benissimo esser data a \u201ctutti i non circoncisi che credono\u201d a Dio, anche se magari a modo loro.<\/p>\n<p>Noi sappiamo bene che <b>Paolo<\/b> stava cercando di fare uscire i nuovi credenti dalle rigidit\u00e0 dell\u2019ebraismo, e quindi ce l\u2019aveva su con <b>una circoncisione della \u201ccarne\u201d che, non toccando il \u201ccuore\u201d<\/b>, <b>non era una vera conversione<\/b>! Tuttavia, questa riflessione riguarda anche noi Cristiani per i quali il \u2018segno\u2019 dell\u2019alleanza \u00e8 <b>il battesimo<\/b>: non basta neppure questo \u2018certificato\u2019. Per noi si tratta di un <b>segno invisibile eppure indelebile anch\u2019esso<\/b>, che resta per sempre anche se, tecnicamente, potremmo \u2018sbattezzarci\u2019 (facendo cancellare il nostro nome dall\u2019elenco battezzati dell\u2019archivio della Curia). <b>Perch\u00e9 le Chiese -tutte- sono solo \u2018uno\u2019 degli strumenti che Dio usa per salvarci\u2026<\/b><\/p>\n<p>Figli di Dio restiamo, anche indegnamente; ma <b>Dio riconosce tuttavia come figli e figlie suoi e sue tutti i non circoncisi e non battezzati che, in qualche modo diverso -ma seriamente- a Lui si affidano<\/b>: come fu all\u2019inizio, la vicenda di Abram\/Abramo e di Sarai\/Sara\u2026<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Lettura del libro della Genesi (17, 1b-16)<\/b><br \/>\nIl Signore apparve ad Abram e disse: \u00ab<b>Io sono Dio l\u2019Onnipotente: cammina davanti a me e sii integro. <\/b>Porr\u00f2 la mia alleanza tra me e te e <b>ti render\u00f2 molto, molto numeroso<\/b>\u00bb. Abram si prostr\u00f2 con il viso a terra e Dio parl\u00f2 con lui: \u00ab\u2026 Non ti chiamerai pi\u00f9 Abram, ma ti chiamerai Abramo, perch\u00e9 padre di una moltitudine di nazioni ti render\u00f2\u2026 <b>Stabilir\u00f2 la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te, di generazione in generazione, come alleanza perenne\u2026 <\/b>La terra dove sei forestiero, <b>tutta la terra di Canaan, la dar\u00f2 in possesso<\/b> per sempre a te e alla tua discendenza dopo di te; <b>sar\u00f2 il loro Dio<\/b>\u00bb. Disse Dio ad Abramo: \u00abDa parte tua <b>devi osservare la mia alleanza<\/b>&#8230; Questa \u00e8 la mia alleanza\u2026 tra me e voi:\u2026 <b>sia circonciso tra voi ogni maschio<\/b>. <b>Vi lascerete circoncidere la carne del vostro prepuzio e ci\u00f2 sar\u00e0 il segno dell\u2019alleanza tra me e voi<\/b>. Quando avr\u00e0 otto giorni, sar\u00e0 circonciso tra voi ogni maschio di generazione in generazione, sia quello nato in casa sia quello comprato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe\u2026 chi \u00e8 nato in casa e chi viene comprato con denaro; cos\u00ec l<b>a mia alleanza sussister\u00e0 nella vostra carne come alleanza perenne<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p><b>Lettera di san Paolo apostolo ai Romani (4, 3-12)<\/b><br \/>\nFratelli, che cosa dice la Scrittura? \u00ab<b>Abramo credette a Dio e ci\u00f2 gli fu accreditato come giustizia<\/b>\u00bb. A chi lavora, il salario non viene calcolato come dono, ma come debito; a chi invece non lavora, ma crede in Colui che giustifica l\u2019empio, <b>la sua fede gli viene accreditata come giustizia<\/b>. Cos\u00ec anche Davide proclama beato l\u2019uomo a cui Dio accredita la giustizia indipendentemente dalle opere: \u00ab<b>Beati quelli le cui iniquit\u00e0 sono state perdonate e i peccati sono stati ricoperti<\/b>; beato l\u2019uomo al quale il Signore non mette in conto il peccato!\u00bb. Ora, <b>questa beatitudine riguarda chi \u00e8 circonciso o anche chi non \u00e8 circonciso?<\/b> Noi diciamo infatti che la fede fu accreditata <b>ad Abramo<\/b> come giustizia\u2026 Quando era circonciso o quando non lo era? <b>Non dopo la circoncisione, ma prima. <\/b>Infatti egli<b> ricevette il segno della circoncisione come sigillo della giustizia, derivante dalla fede<\/b>, gi\u00e0 <b>ottenuta quando non era ancora circonciso<\/b>. In tal modo egli<b> divenne padre di tutti i non circoncisi che credono,<\/b> cosicch\u00e9 anche a loro venisse accreditata la giustizia ed egli fosse padre anche dei circoncisi.<\/p>\n<p><b>Lettura del Vangelo secondo Giovanni (12, 35-50)<\/b><br \/>\nIl Signore Ges\u00f9 disse alla folla: \u00abAncora per poco tempo la luce \u00e8 tra voi. <b>Camminate mentre avete la luce, perch\u00e9 le tenebre non vi sorprendano; chi cammina nelle tenebre non sa dove va<\/b>. Mentre avete la luce, credete nella luce, per diventare figli della luce\u00bb\u2026 <b>Sebbene avesse compiuto segni cos\u00ec grandi davanti a loro,<\/b> <b>non credevano in lui<\/b>, perch\u00e9 si compisse la parola detta dal profeta Isaia: \u00ab\u2026 <b>Ha reso ciechi i loro occhi e duro il loro cuore<\/b>, perch\u00e9 non vedano con gli occhi e non comprendano con il cuore e non si convertano<b>, e io li guarisca<\/b>!\u00bb\u2026 Tuttavia, anche tra i capi, molti credettero in lui, ma, a causa dei farisei, non lo dichiaravano, per non essere espulsi dalla sinagoga. Amavano infatti la gloria degli uomini pi\u00f9 che la gloria di Dio. Ges\u00f9 allora esclam\u00f2: \u00ab<b>Chi crede in me, crede in colui che mi ha mandato; chi vede me, vede colui che mi ha mandato<\/b>\u2026 Se qualcuno ascolta le mie parole e non le osserva, io non lo condanno; perch\u00e9 <b>non sono venuto per condannare il mondo, ma per salvare il mondo<\/b>. Chi mi rifiuta e non accoglie le mie parole, ha chi lo condanna: la parola che ho detto lo condanner\u00e0 nell\u2019ultimo giorno. Perch\u00e9 <b>io non ho parlato da me stesso, ma il Padre, che mi ha mandato, mi ha ordinato lui di che cosa parlare e che cosa devo dire.<\/b> <b>E io so che il suo comandamento \u00e8 vita eterna.<\/b> Le cose dunque che io dico, le dico cos\u00ec come il Padre le ha dette a me\u00bb.<\/p>\n<hr \/>\n<p><b>Preghiere dei fedeli della Comunit\u00e0 di Santa Croce<\/b><\/p>\n<p><i>Non sono venuto a condannare il mondo, ma per salvare il mondo.<\/i><br \/>\nSignore, viviamo un periodo complesso da cui nasceranno cambiamenti decisivi. Il tuo Spirito aiuti la Chiesa -e tutte le Chiese- a rispondere a interrogativi nuovi, delicati e cruciali con saggezza e intelligenza, sapendo che la volont\u00e0 di Dio \u00e8 stata, e sempre sar\u00e0, il bene del genere umano. Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n<p><i>Da parte tua\u00a0devi osservare la mia alleanza, di generazione in generazione.<\/i><br \/>\nSignore, con il Battesimo i piccoli Adriano, Daniele Roberto, Lorenzo, Ludovica, Luce e Matilde, entrano a far parte della tua famiglia. I loro genitori e la Comunit\u00e0 tutta li aiutino a crescere nel tuo amore, guardando come Abramo a Ges\u00f9, nuova Alleanza fra Dio e le sue creature. Per questo ti preghiamo&#8230; Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n<p><i>Cercate sempre il volto del Signore\u2026<\/i><br \/>\nSignore, aiutaci a cercare il tuo volto ogni volta che ci fermiamo, e non camminiamo con la Chiesa. Aiutaci a cercare il tuo volto ogni volta che riduciamo la fede a una pratica esteriore, senza amore donato, senza carit\u00e0 gratuita. Aiutaci a cercare il tuo volto, quando non ci sentiamo degni di accoglierti dentro di noi. Per questo Ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n<p><i>Credete nella luce, per diventare figli della luce\u2026<\/i><br \/>\nTi ringraziamo, Signore, per tutte le persone che\u00a0sanno leggere in modo profondo la realt\u00e0 delle cose, mettendo a disposizione del bene comune i propri talenti. E aiuta tutti noi guardare il mondo alla luce della tua Parola con fede e costanza, per compiere scelte giuste in ogni circostanza. Per questo ti preghiamo\u2026 Ascoltaci, Padre buono!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa settimana, la liturgia ci fa pensare a cosa vuole dire avere \u201cfede\u201d. E per capirlo, ci fa tornare indietro nel tempo. 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