Liturgia

26 novembre - Terza Domenica di Avvento

LE PROFEZIE ADEMPIUTE

Profezia: qualcosa che viene annunciato al posto di qualcun’altro, in questo caso di Dio. Questo il ‘compito’ del profeta. E, prestando la sua voce Dio, cosa dice Isaia a chi “cerca la giustizia” quaggiù anche in mezzo a lotte, guerre, eccidi sanguinosi di tutti i tempi? Che Dio segue, dalle origini e da vicino, la storia dell’umanità, ma anche che il ‘suo’ tempo non è il ‘nostro’. E quindi che dobbiamo avere uno sguardo ... continua

19 novembre - Seconda Domenica di Avvento

I figli del Regno

Figli del Regno”? Nelle domeniche passate, la Chiesa ha spesso evocato questa parola: “Regno”.  Con la maiuscola, ma non “di questo mondo”. Un Regno che sarà davvero tale solo alla fine dei tempi… E dunque, in quale modo ne possiamo mai esser “figli”? Questa la prima domanda.

Siamo credenti in cammino verso quel “Regno” in cui “Dio sarà tutto in tutti”, come ci ha detto san Paolo la domenica scorsa. Viviamo ... continua

12 novembre - Prima Domenica d'Avvento

LA VENUTA DEL SIGNORE

Le riflessioni che la Chiesa ci propone come ‘entrata in Avvento’ sono tutte centrate sul tema della ‘attesa’ come commemorazione della ‘nascita’ di Gesù. Ovviamente, questo è già avvenuto, ma è sempre salutare riflettere sullo ‘scandalo’ di un Dio che, per amore, si ‘incarna’ diventando concretamente ‘uomo’. Questo stato d’animo si mescola però anche a una ‘attesa’ diversa. Perché Gesù ha certamente aperto un tempo nuovo – quello della ‘buona novella’ di ... continua

Domenica scorsa abbiamo riflettuto sul termine ‘regno’: lo incontriamo anche questa domenica, accanto alla parola ‘Re’ che, in quel mondo così lontano, significava qualcuno che aveva un potere altissimo, quasi sempre ‘assoluto’. Non è più di moda, oggi giorno, e un po’ lo sentiamo ‘estraneo’: certamente non adatto per parlare di Dio. Ma questi brani antichi ci aiutano.

Alla domanda di Pilato, Gesù afferma due cose: di essere ‘re’, ma di un ‘regno’ non terreno ... continua

L’orario delle celebrazioni liturgiche è quello festivo: 9:00, 10:30, 12:00 e 18:30.

Questa domenica ci conduce a riflettere sulla fine del tempo e dunque anche su come viviamo oggi la nostra fede e, soprattutto, come la testimoniamo. Le tre letture aprono scenari diversi, ma che si integrano molto bene e illuminano il nostro presente.

Molto esigente come sempre il brano delle beatitudini, che sono la vera regola nuova del cristiano, ben più esigente della vecchia Legge ebraica. Perché parla ... continua

La partecipazione delle genti alla salvezza

Questa domenica siamo chiamati a riflettere sull’evidenza che la misericordia di Dio è tale per tutte le creature umane: tutte le “nazioni”, come recita Isaia.

Ma anche a riflettere sulla nostra risposta da credenti e sulla consistenza della nostra fede. Il vangelo parla ancora una volta di quel “regno di Dio” verso il quale siamo incamminati, e per la cui realizzazione siamo invitati a “lavorare” attivamente nella nostra ... continua

IL MANDATO MISSIONARIO

Dopo la ‘costruzione’ della Chiesa della scorsa domenica, ecco il l’invio missionario. Non a caso, tutte le letture sono tratte unicamente dal Nuovo Testamento. E occorre forse rileggerle a ‘rovescio’: iniziando dal vangelo. Dall’addio di Gesù ai suoi discepoli prima dell’Ascensione: un appello alla testimonianza forte di quanto avevano vissuto, testimonianza capace di portare anche al martirio -nel greco la stessa parola significa le due cose- e dunque resa possibile solo grazie all’aiuto dello ... continua

Il tema è quello della ‘casa di Dio’, o per meglio dire della sua presenza fra noi. E le letture ci danno vari spunti di riflessione che dal momento della creazione arrivano alla fine dei tempi.

La “casa di Dio” nel profeta Barucè grande e non ha fine, è alto e non ha misura”. Si tratta, infatti, del mistero del Creato: ancor oggi per noi incomprensibile se non in minima parte, nonostante tutti ... continua

Tre letture ben diverse questa domenica, che partono dal richiamo ad avere una fede forte nella presenza costante del Signore al nostro fianco: anche nelle prove più difficili, come nel caso di Giobbe.

Sicuramente, però, il ‘male’ non viene mai da Dio: ma da noi. Un Dio che, come dice san Paolo, ha tanto amato l’umanità da incarnarsi e morire. Per vincere la morte e risorgere… Un Dio che, anche nelle nostre infedeltà, “rimane fedele, perché non può rinnegare se ... continua